AFRICA/GUINEA - Polemiche per la vacanza in Grecia del presidente Doumbouya: opposizione e cittadini divisi

mercoledì, 5 agosto 2026

Conakry (Agenzia Fides) - La decisione del presidente della Guinea, Mamady Doumbouya, di prendersi alcuni giorni di ferie private in Grecia insieme alla famiglia ha acceso il dibattito politico nel Paese, alimentando critiche da parte dell'opposizione e discussioni sui social media. La presidenza ha presentato il viaggio come un regolare periodo di riposo nell'ambito del congedo annuale del capo dello Stato, sottolineando che le attività istituzionali continueranno regolarmente durante la sua assenza.
Ha sollevato preoccupazione però il fatto che all’indomani della partenza del il generale Ibrahima Sory Bangoura , capo di Stato Maggiore, ha letto in televisione un comunicato a nome di tutte le forze armate, nel quale ha ribadito la loro "costante fedeltà" e "incrollabile lealtà" al Presidente della Repubblica, alle istituzioni della Repubblica e al popolo della Guinea,
Ha inoltre esortato la popolazione a "non cedere alla disinformazione" e a "mantenere la calma nelle loro attività quotidiane". Negli ultimi mesi il Presidente era già stato al centro di indiscrezioni sul suo stato di salute, dopo una prolungata assenza dalla scena pubblica che aveva spinto il governo a rassicurare l'opinione pubblica, spiegando che si trattava di controlli medici di routine e di un periodo di riposo.
Secondo il giornalista investigativo francese Thomas Dietrich, da un analisi dei dati del volo intrapreso dal Capo dello Stato, appare che dall’aeroporto di Conakry il 3 agosto sono decollati due aerei. Al velivolo presidenziale si è aggiunto un aereo privato immatricolato nelle Isole Vergini arrivato il giorno precedente dal sud della Francia. I due velivoli decollati l’uno dopo l’altro si sono diretti nell’isola greca di Mykonos, da dove però sono decollati subito dopo per atterrare a Larnaca, a Cipro. Dove si sospetta che Doumbouya possa essere ricoverato con discrezione in una struttura ospedaliera.
Mamadi Doumbouya, salito al potere con un colpo di Stato nel 2021 e rieletto alla fine del 2025, è accusato dall’opposizione di aver instaurato un regime oppressivo che governa con il terrore. (L.M.) (Agenzia Fides 5/8/2026)


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