Vero sacerdote, vero medico In un docufilm la testimonianza del Venerabile romeno Martin Benedict

venerdì, 26 giugno 2026 testimoni   sacerdoti   persecuzioni   aborto  

p. Silvestro Baejan ofmConv

di Pascale Rizk

Roma (Agenzia Fides) – In occasione del 40esimo anniversario della morte del Venerabile romeno Martin Benedict è stato proiettato giovedi 25 giugno alle ore 16:00 presso la Filmoteca Vaticana in anteprima il docufilm "Il caso Martin Benedict. Proibito credere”.

Il docufilm romeno racconta la vita della straordinaria figura di “quest’uomo di contrasti armonici: un medico che si dedico alla cura dei corpi presso l'ospedale di Onești e nello stesso tempo un sacerdote francescano consacrato nella clandestinità” come lo descrive il padre francescano Silvestro Baejan.
Ambientato negli anni 80, il film narra il vissuto di padre Benedict che lavorò come medico in Răducăneni, Tătăreni, Bacău e dall'1962 all'Ospedale di Onești fino alla morte. Uomo di preghiera con il rosario in mano, Benedict si preoccupava non solo della salute fisica dei pazienti, ma anche delle loro anime, incoraggiando preghiera e confessione, cercando di porre argine al ricorso all’aborto tramite l’ascolto e il sostegno offerto alle donne che erano tentate di non portare a compimento la gravidanza a causa della povertà. Benedict non esitò ad offrire loro sostegno piscologico, spirituale ma anche materiale.

Nato il 31 luglio 1931 a Galbeni, nella regione di Bacău, visse e operò in Romania fino tutta la vita. Cresciuto in una famiglia cattolica, Benedict Frequentò la scuola elementare nella città natale (1938-1945) e nel settembre 1945 entrò nel seminario dei Francescani Conventuali a Hălăucești, studiando per tre anni. Con l’inizio della persecuzione della Chiesa cattolica sotto il regime comunista (vedi Fides 20/5/2023), fu costretto a lasciare il seminario per finire il liceo a Bacău e iscriversi alla Facoltà di Medicina dell'Università di Iași nel 1951, dove si laureò nel 1957.
Dopo una grave malattia nel 1972 e una guarigione considerata miracolosa, decise di tornare alla sua vocazione: completò clandestinamente il noviziato sotto la guida del frate Gheorghe Pătrașcu, fece la professione temporanea nel 1976 equella solenne nel 1979, ricevendo l'ordinazione sacerdotale il 14 settembre 1980 dalle mani del Vescovo (più tardi divenuto cardinale) Alexandru Todea. Fu tenuto sotto controllo dalla Securitate per 32 anni dal 1954 e identificato come prete dopo il viaggio a Roma il 30 ottobre 1983.
“Il Venerabile Martin Benedict è ormai sempre più conosciuto, sia in Romania sia all’estero, e sono moltissime le persone che si rivolgono a lui in cerca di aiuto” racconta all’Agenzia Fides, padre Silvestro Baejan referente della Causa a Roma. “Nell'ultimo periodo abbiamo registrato due casi concreti di presunte guarigioni miracolose: una ragazza a Bucarest e una signora a Suceava. Tuttavia, stiamo riscontrando diverse difficoltà nel recuperare la documentazione medica e le cartelle cliniche necessarie.” Padre Baejan spiega “Essendo la Romania un paese di maggioranza ortodossa, non esiste ancora una mentalità consolidata riguardo alle procedure richieste per i miracoli di persone di confessione cattolica in via di canonizzazione. Nonostante questo, sono già tantissime le grazie ricevute e molti ex voto sono stati depositati presso la sua casa natale. Si tratta principalmente di grazie legate all'armonia familiare, a lievi guarigioni, a nascite di bambini in situazioni di infertilità, ma anche alla liberazione dalla dipendenza dall'alcol, droghe e a molto altro ancora.”
Dopo la sua morte, avvenuta il 12 luglio 1986 a Onești, Martin Benedict ottenne immediata fama di santità e vicinanza a Dio tra chi lo aveva conosciuto. Un anno dopo la morte, l'acqua di un pozzo vicino alla casa familiare a Galbeni iniziò a odorare e avere sapore di rose, e Galbeni divenne meta di pellegrinaggi. Il processo di canonizzazione fu iniziato il 14 aprile 2007; la positio è già stata completata ed è in attesa di esame dalla Commissione Teologica.
Il 17 dicembre 2022 Martin Benedict è stato dichiarato Venerabile da Papa Francesco.
Il Dicastero per le Cause dei Santi riferisce come Benedict abbia vissuto eroicamente la doppia vocazione di medico e prete-religioso in contesto di clandestinità.

Attraverso le testimonianze dei suoi famigliari nonché delle infermiere che hanno lavorato con lui, il film permette di mostrare come il venerabile, nonostante la sua fragile salute, esercitava con generosità la professione medica, e grazie alla sua prudente non-esposizione, poteva praticare il suo apostolato.
Riguardo ai documenti più rilevanti raccolti finora nella Causa, padre Silvestro Baejan spiega che la prima menzione di Martin Benedict nella carta dei Servizi segreti (Securitate) appare nel 1954 nella documentazione di un altro frate francescano.” “Fino alla fine della sua vita era tenuto sotto controllo” aggiunge il francescano conventuale. Spiega ancora che il suo dossier conteneva poche pagine e venne interrotto inspiegabilmente nel 1971. “I testimoni parlano molto chiaramente della sua persecuzione fino alla morte. Dove sono gli altri documenti? Sappiamo che negli anni '80 le inchieste politiche sono state trasformate in inchieste penali. Siamo riusciti a ottenere, dopo anni di insistenze, la copertina e una pagina di un registro da cui risulta che c'era stata davvero un'inchiesta penale. Il nostro lavoro di ricerca continua.”

“Questa sera non siamo riuniti soltanto per vedere un film, siamo riuniti per capire cosa significa testimoniare. Siamo davanti a una vita che interroga la nostra libertà, la nostra memoria e il nostro modo di comprendere la fede quando essa viene messa alla prova. E oggi, in varie parti del mondo, compresa l'Europa, la fede viene messa alla prova” ha dichiarato l’Ambasciatore della Romania presso la Santa Sede, il signor George Bologan, in una parola rivolta al pubblico presente alla proiezione.
L’evento organizzato in collaborazione con l'Ambasciata di Romania presso la SSanta Sede e il Dicastero per la Comunicazione ha visto anche la presenza del Vicario generale dei francescani conventuali, padre Igor Salmič e del Vicepostulatore della Causa di Canonizzazione, il francescano conventuale Eusebio Bejan. Presenti anche la regista Adriana Racasan con numerosi suoi collaboratori, e padre Francisc Ungureanu, direttore dell'Associazione Cattolica per la Comunicazione SIGNIS in Romania e Segretario della conferenza episcopale cattolica romena. (Agenzia Fides 26/06/2026)


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