ASIA/SRI LANKA - Sacerdote di Colombo: "Conosciamo le ferite della guerra, è sempre una sconfitta, si torni al dialogo"

giovedì, 5 marzo 2026

Archdiocese of Colombo

Colombo (agenzia Fides) - "Ogni guerra colpisce e riguarda il mondo intero. Si perdono vite innocenti, si crea sofferenza indicibile. Oggi chiediamo lo stop di questa nuova guerra che infiamma il Medio Oriente e che sconvolge l'intera umanità. La guerra non è mai la soluzione, crea solo una nuova spirale di odio e di ritorsioni. Si torni al dialogo e al negoziato": è l'appello che lancia, in un colloquio con l'Agenzia Fides, p. Cyril Gamini Fernando, portavoce dell'Arcidiocesi di Colombo e direttore del settimanale cattolico in lingua singalese "Gnartha Pradeepaya" ("La luce della conoscenza").
L'isola dello Sri Lanka è stata lambita dalla guerra perchè un siluro lanciato da un sottomarino statunitense ha affondato una nave da guerra iraniana al largo delle coste srilankesi. La marina srilankese  ha inviato navi e aerei in missione di soccorso,  ha recuperato 87 corpi e tratto in salvo 32 persone.
Nota p. Fernando: "Siamo colpiti da questa vicenda. I marinai iraniani sono in ospedale. L'opinione pubblica  è scossa. Ricordiamo la guerra intestina che abbiamo vissuto per oltre trent'anni nel nostro paese, un conflitto che ha lasciato profonde ferite e ha fatto soffrire migliaia di persone. Per questo oggi non possiamo che supplicare Dio e chiedere ai governanti che pongano fine alla guerra".
"La guerra -  conclude il portavoce -  non è mai giustificabile, in alcun modo. E' sempre una sconfitta per l'umanità, come hanno ripetuto i pontefici. I Vescovi dello Sri Lanka oggi hanno invitato i fedeli a pregare intensamente per la pace. Sosteniamo ogni sforzo di pace e affidiamo il Medio Oriente al Signore perchè la pace e la riconciliazione abbiano la meglio sulla violenza e sull'odio".
(PA) (Agenzia Fides 5/3/2026)


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