Vienna (Agenzia Fides) - "La mia esperienza mi ha fatto comprendere come la raccolta fondi e la crescita della fede sono in definitiva la stessa cosa, perché la fede cresce insieme alla volontà di aiutare gli altri". Così si esprime padre Karl Wallner religioso cistercense, che sta per concludere la sua missione come direttore delle Pontificie Opere Missionarie (POM) austriache. Ripercorrendo questi 10 anni vissuti alla direzione nazionale delle POM, padre Wallner ricorda che fin dall'inizio del suo mandato la dimensione spirituale di Missio Austria (così si chiama la rete austriaca delle POM, fondata nel 1922), era molto presente e connessa alla connotazione pontificia. Quello che occorreva fare era accrescere la notorietà delle POM tra i laici, così come nei sacerdoti, religiosi e religiose, e al medesimo tempo lavorare su alcuni punti chiave che consentissero di informare in modo efficace e concreto dell'operato a favore delle missioni.
"Gli austriaci avevano bisogno di conoscere le aree in cui Missio Austria opera e fornisce aiuti" commenta padre Wallner che delinea i grandi passi fatti in termini di comunicazione durante il suo mandato. Il lavoro costante sui media tradizionali si è unito ad una presenza sui nuovi media, alla realizzazione di uno studio televisivo dove quotidianamente viene trasmessa la celebrazione eucaristica oltre a programmi mirati a tutte le fasce d'età ed una considerevole visibilità nelle reti sociali. Tra le iniziative di maggior successo quella chiamata "Dio può", una iniziativa di preghiera e solidarietà, ispirata dall'esempio della Beata Pauline Jaricot, fondatrice della Pontificia Opera della Propagazione della Fede e del Rosario Vivente, che si affidava alla preghiera, all'informazione e alle donazioni caritatevoli e la cui beatificazione avvenuta nel 2022 è stata l'occasione per la riscoperta del suo carisma; così come quella legata al sostegno dei seminari. Ogni donatore prega quotidianamente per un seminarista e lo sostiene con un contributo mensile.
"A fare la parte maggiore di tutte le attività messe in piedi in questi anni è stata la consapevolezza della missione che stavamo portando avanti" spiega Padre Wallner. Oggi Missio Austria supporta ogni anno oltre 730 progetti pastorali, medici, sociali ed educativi nelle regioni più povere del mondo.
" Personalmente questi ultimi dieci anni sono stati un'esperienza intensa della Chiesa universale. Ho potuto vedere i volti di chi sosteniamo visitando ben 25 Paesi, tra cui Pakistan, la regione amazzonica, Myanmar e molte nazioni africane. Ho avuto il privilegio di incontrare il "Papa della Missione", Francesco, in sedici occasioni e di conoscere ora Papa Leone XIV che, con la sua esperienza da missionario comprende l'importanza della raccolta fondi” racconta padre Wallner . “Il 3 settembre 2025, quando gli abbiamo donato una motocicletta BMW dei "Jesus Bikers" per apporre il suo autografo, si è seduto su di essa davanti alle telecamere. L'immagine ha fatto il giro del mondo. Successivamente grazie alla messa in vendita della motocicletta attraverso un'asta abbiamo raccolto 130.000 euro che ci hanno permesso di costruire diverse scuole in Madagascar".
A padre Wallner, cui dal 1 settembre succederà padre Johannes Laichner, va il grazie del Comitato esecutivo delle POM attraverso le parole di padre Tadeusz Nowak OMI, segretario generale della Pontificia Opera della Propagazione della Fede e attuale coordinatore ad interim delle POM, che afferma: "Oggi non possiamo che esprimere un grazie dal cuore a padre Wallner che in questi dieci anni ha portato avanti un lavoro missionario instancabile e fecondo e rendere grazie a Dio per averci donato la grazia di poterlo avere con noi in questo cammino".
(EG) (Agenzia Fides 25/06/2026)
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