Fides News Italianohttp://fides.org/Le notizie dell'Agenzia Fidesen-usASIA/NEPAL - Il post terremoto aggrava la situazione dei matrimoni precoci: 2 bambine su 5 si sposano prima di aver compiuto 18 annihttp://fides.org/it/news/58159-ASIA_NEPAL_Il_post_terremoto_aggrava_la_situazione_dei_matrimoni_precoci_2_bambine_su_5_si_sposano_prima_di_aver_compiuto_18_annihttp://fides.org/it/news/58159-ASIA_NEPAL_Il_post_terremoto_aggrava_la_situazione_dei_matrimoni_precoci_2_bambine_su_5_si_sposano_prima_di_aver_compiuto_18_anniKathmandu – Allerta dell’ong Plan Internacional, a distanza di tre mesi dal terremoto, sul rischio di un aumento del traffico di matrimoni precoci. Infatti, in Nepal due bambine su 5 si sposano prima di aver compiuto 18 anni. In un comunicato, la ong dichiara che il sisma ha aggravato i già fragili sistemi idrici e igienici e, con l’arrivo dei monsoni, sono aumentati anche il rischio di malattie come diarrea, raffreddori e polmonite. Per tutelare i minori l’ong è anche impegnata nella costruzione di centri scolastici provvisori per farli tornare a scuola il prima possibile e riprendere la loro istruzione oltre che per offrire loro un luogo sicuro dove prevenire problemi come la tratta. Gli interventi di Plan Internacional si sono concentrati nei distretti di Sindulpalchowk e Dolakha, i più gravemente colpiti dal sisma. Gli aiuti sono tuttavi arrivati anche nella valle de Kathmandu, Sindhuli e Makwanpur. Sat, 01 Aug 2015 09:19:42 +0200AFRICA/SUDAFRICA - Dal Venezuela materiale scolastico per i bambini sudafricanihttp://fides.org/it/news/58158-AFRICA_SUDAFRICA_Dal_Venezuela_materiale_scolastico_per_i_bambini_sudafricanihttp://fides.org/it/news/58158-AFRICA_SUDAFRICA_Dal_Venezuela_materiale_scolastico_per_i_bambini_sudafricaniBela Bela – Grazie a una iniziativa organizzata dall’ambasciata del Venezuela in Sudafrica, centinaia di bambini della scuola primaria Heleketani, provincia di Limpopo, riceveranno diversi quantitativi di materiale scolastico. L’iniziativa rientra nelle attività della “Semana de Libertadores” che permetterà di sponsorizzare un centro scolastico nel territorio sudafricano. L’istituto, che si trova nella città di Bela Bela, distretto di Waterberg, è frequentato da alunni delle fasce sociali più svantaggiate. In una nota stampa locale, l’ambasciatrice Mairin Moreno ha spiegato che la settimana vuole essere tra l’altro un omaggio al leader sudafricano Nelson Mandela. “Il materiale scolastico è solo un piccolo contributo per i bambini di questa scuola”, ha aggiunto. La Heleketani Primary School è un istituto pubblico fondato nel 1995. Il corpo insegnanti è formato da 31 docenti che svolgono corsi per 105 mila bambini di età compresa tra 5 e 13 anni, suddivisi in 21 aule. A Bela Bela, 110 chilometri a nord di Pretoria, oltre alle materie letterarie e scientifiche gli studenti imparano le lingue sepedi, setswana, xitsonga e l’inglese. Sat, 01 Aug 2015 08:56:28 +0200AMERICA/EL SALVADOR - Niente negoziato con le bande nel piano di sicurezza nazionalehttp://fides.org/it/news/58157-AMERICA_EL_SALVADOR_Niente_negoziato_con_le_bande_nel_piano_di_sicurezza_nazionalehttp://fides.org/it/news/58157-AMERICA_EL_SALVADOR_Niente_negoziato_con_le_bande_nel_piano_di_sicurezza_nazionaleSan Salvador – Il Consiglio Nazionale per la Sicurezza Cittadina ha deciso il giorno 30 luglio, all'unanimità, che esclude ogni negoziato con le bande e il suo impegno a proseguire l'attuazione del piano basato sulla strategia di "El Salvador Sicuro". Così ha riferito in una nota inviata a Fides, Hato Hasbún, commissario presidenziale per la sicurezza. Questa postura è stata ratificata dal vescovo ausiliare di San Salvador, Sua Ecc. Mons. Gregorio Rosa Chavez, come rappresentante della chiesa cattolica. <br /><br />Il responsabile del governo ha detto che una possibilità per finanziare il piano, è quello della tassa per la sicurezza, e quindi il consiglio si riunirà nuovamente il 10 agosto per definire il meccanismo per ottenere le risorse.<br /><br />Alla riunione del consiglio ha partecipato anche il Corpo Diplomatico. "Vediamo che c'è anche interesse internazionale per finanziare il piano "El Salvador Sicuro", ha segnalato Mons. Rosa Chavez, come uno dei risultati della seduta del consiglio.<br /> Sat, 01 Aug 2015 12:09:24 +0200AMERICA/ECUADOR - L'altare del Papa diventa chiesa parrocchialehttp://fides.org/it/news/58156-AMERICA_ECUADOR_L_altare_del_Papa_diventa_chiesa_parrocchialehttp://fides.org/it/news/58156-AMERICA_ECUADOR_L_altare_del_Papa_diventa_chiesa_parrocchialeGuayaquil – Con l'infrastruttura usata dal Papa per la celebrazione della messa durante la sua visita pastorale a Guayaquil, l'Arcidiocesi di Guayaquil formerà una chiesa parrocchiale che offrirà il servizio religioso ai due quartieri del "Piano Casa" della zona creata dal governo cinque anni fa.<br /><br />La nuova chiesa cattolica sarà installata in un terreno di 5.500 metri quadrati. Il terreno si trova adiacente alla zona dove passa il condotto di gas Monteverde-El Chorrillo, che divide il "Piano Casa" in due quartieri.<br /><br />Così è stato segnalato da una nota pervenuta a Fides dalla impresa Klaere Construcciones che sta rimuovendo l'infrastruttura usata dal Papa per collocarla sulle fondamenta rafforzate e definitive nella nuova destinazione.<br /><br />Secondo l'Arcidiocesi, il nuovo tempio conserverà il suo design originale, per mantenere viva “a vista” la memoria della visita di Papa Francesco alla città.<br /> Sat, 01 Aug 2015 11:40:58 +0200AFRICA/ETIOPIA - “Print your Future” : scuola di Arti Grafiche per i giovani particolarmente vulnerabilihttp://fides.org/it/news/58155-AFRICA_ETIOPIA_Print_your_Future_scuola_di_Arti_Grafiche_per_i_giovani_particolarmente_vulnerabilihttp://fides.org/it/news/58155-AFRICA_ETIOPIA_Print_your_Future_scuola_di_Arti_Grafiche_per_i_giovani_particolarmente_vulnerabiliMekanissa – I primi di Giugno 2015 sono stati finalmente avviati i lavori per la realizzazione del nuovo edificio destinato alla scuola di Arti Grafiche a Mekanissa, quartiere periferico di Addis Abeba. Il Progetto, “Print your future: sviluppo del settore grafico e tipografico in Etiopia” vuole offrire ai ragazzi della capitale nuove opportunità di lavoro altamente qualificate in uno dei settori emergenti nel Paese, grafica e stampa. Secondo informazioni dell’ANS si tratta della prima scuola di questo tipo in Etiopia. La formazione degli operatori, e il sito in cui sarà costruito il Dipartimento di Arti Grafiche e Tipografia, sarà la scuola salesiana di Mekanissa. Il progetto viene portato avanti dalle ong Volontariato Internazionale per lo Sviluppo e Volontariato Internazionale Donna Educazione e Sviluppo con il contributo della Cooperazione Italiana. Prevede non solo la costruzione e l’equipaggiamento del dipartimento, ma anche l’attivazione di corsi formali e non, includendo come destinatari privilegiati della formazione i ragazzi particolarmente vulnerabili: lavoratori del settore informale, ragazzi di strada, e in generale quanti sono rimasti esclusi dal ciclo educativo formale. Fri, 31 Jul 2015 09:50:18 +0200AFRICA - Circa 10 mila bambini affetti da deformazioni congenite che ne pregiudicano lo sviluppo e la sopravvivenzahttp://fides.org/it/news/58154-AFRICA_Circa_10_mila_bambini_affetti_da_deformazioni_congenite_che_ne_pregiudicano_lo_sviluppo_e_la_sopravvivenzahttp://fides.org/it/news/58154-AFRICA_Circa_10_mila_bambini_affetti_da_deformazioni_congenite_che_ne_pregiudicano_lo_sviluppo_e_la_sopravvivenzaMaputo – Ogni anno, negli Stati dell’Africa orientale nascono circa 10 mila bambini con labbro leporino e malformazioni al palato, deformazioni congenite che possono pregiudicare lo sviluppo dei piccoli. Secondo la ong internazionale African Medical and Research Foundation, questo tipo di malformazioni emergono durante la gravidanza e si associano a fattori genetici. I piccoli non solo hanno difficoltà a mangiare, bere, parlare, sentire o respirare correttamente, ma sono considerati come un tabú o un castigo per qualche cattiveria commessa da un antenato e molto spesso vengono tenuti nascosti, oppure abbandonati o uccisi. Queste malformazioni possono anche rendere difficile l’allattamento e con la conseguente difficoltà di sopravvivenza e di una crescita equilibrata. Per evitare che questi problemi interferiscano nello sviluppo, i bambini devono essere sottoposti ad interventi chirugici nei primi mesi di vita e comunque entro i primi due anni. Solo in questo modo si assicura che il piccolo potrà parlare correttamente e non avrà nessun problema di udito o alimentazione. Purtroppo la maggioranza dei piccoli africani colpiti non ha possibilità di accesso a questo tipo di intervento che dura solo 45 minuti. Fri, 31 Jul 2015 09:27:28 +0200AMERICA/COLOMBIA - Giornata contro la tratta di esseri umani: ancora bambini soldato nelle FARChttp://fides.org/it/news/58153-AMERICA_COLOMBIA_Giornata_contro_la_tratta_di_esseri_umani_ancora_bambini_soldato_nelle_FARChttp://fides.org/it/news/58153-AMERICA_COLOMBIA_Giornata_contro_la_tratta_di_esseri_umani_ancora_bambini_soldato_nelle_FARCBogotà – "Tutto questo deve essere denunciato perché fa parte delle cose che dobbiamo fare, l'altra parte è la lotta per contrastare questo problema, perché c'è anche una sorta di protezione mascherata di questi crimini, dalle stesse persone che gestiscono gli stati, i governi in un modo o nell'altro riescono a metterli al loro fianco, quella protezione camuffata del mercato illegale di esseri umani è difficile di combattere", così l'arcivescovo di Tunja e presidente della Conferenza Episcopale di Colombia, Sua Ecc. Mons. Luis Augusto Castro Quiroga. <br />Mons. Castro Quiroga ha parlato ieri nella conferenza stampa sulla Giornata contro la Tratta di esseri umani in Colombia, svoltasi ieri 30 luglio.<br />Il vescovo ha riferito anche della triste situazione colombiana: "una realtà: il reclutamento di bambini per fare la guerra da parte delle FARC, che malgrado, adesso questo gruppo è consapevole del danno causato, essi non hanno preso la decisione convincente di dire di no ai bambini presenti nei loro gruppi di guerriglieri. Questo gruppo deve arrivare a questa decisione, altrimenti il danno che stanno facendo sarà molto grande".<br /><br />Nel suo intervento il Vice Ministro dell'Interno, Carlos Ferro Solanilla, ha ribadito l'impegno e la responsabilità dello Stato per continuare a cercare gli strumenti per avere politiche pubbliche per mostrare questo problema, non solo a livello nazionale ma anche regionale.<br /><br />Suor vicentina Genoveva Nieto, responsabile dell'iniziative volte a promuovere la prevenzione della tratta, ha ricordato che la chiesa e i religiosi lavorano intensamente per assistere queste persone che sono state vittime di sfruttamento. Ha anche indicato che ci sono attualmente 22 reti nazionali e continentali presenti in 197 paesi, "scommettendo tutto su questo lavoro, in modo che ogni volta ci sia una vittima meno".<br /><br /> Fri, 31 Jul 2015 09:24:41 +0200AFRICA/RD CONGO - “Dialogo sì, ma con rispetto della legge”, la chiesa sul dialogo politicohttp://fides.org/it/news/58152-AFRICA_RD_CONGO_Dialogo_si_ma_con_rispetto_della_legge_la_chiesa_sul_dialogo_politicohttp://fides.org/it/news/58152-AFRICA_RD_CONGO_Dialogo_si_ma_con_rispetto_della_legge_la_chiesa_sul_dialogo_politicoKinshasa – "Il dialogo è considerato il principio costruttore della democrazia e della nazione", così ha detto Martedì 28 luglio il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Nazionale del Congo , padre Leonard Santedi. Egli ha parlato in un dibattito organizzato dalla CENCO.<br />Hanno partecipato un gruppo di politici della Maggioranza Presidenziale , dell'opposizione, della società civile e un gruppo degli analisti che hanno discusso degli obiettivi per il dialogo politico nella Repubblica Democratica del Congo , sulle prossime elezioni e sulla sessione straordinaria del Parlamento.<br />Per padre Leonard Santedi, la Chiesa cattolica non si oppone all'idea di dialogo, ma insiste sul rispetto della Costituzione. "Dialogo sì, ma con rispetto per la legge fondamentale", ha detto.<br />La Costituzione congolese prevede scadenze per l'elezione del Presidente della Repubblica e il numero e la durata del suo mandato.<br />Presente a questo incontro, il professor Philippe Biyoya, analista politico, ha detto che il dialogo è il principio stesso della vita comunitaria.<br />"Il dialogo è inteso come principio attivo di tutte le società. E' quello che cura l'armonia sociale", ha detto, André Alain Atundu, comunicatore del Partito di governo.<br />Questa opinione però non è stata condivisa dal membro dell'opposizione, Franck Diongo. Egli ritiene che il dialogo "nel contesto attuale, è una frode. E' una trappola".<br />La chiesa cattolica ha ribadito la sua posizione sul dialogo nazionale promosso dal Presidente Joseph Kabila, che “deve avvenire nel rispetto assoluto del quadro costituzionale e istituzionale in vigore”. Ovvero senza che si arrivi ad un cambiamento costituzionale per permettere al Presidente uscente di presentarsi alle elezioni per ottenere un terzo mandato <br /> Fri, 31 Jul 2015 08:28:20 +0200AFRICA/KENYA - I vescovi chiedono di ‘boicottare’ una campagna di vaccinazioni di massa se prima non viene testato il farmacohttp://fides.org/it/news/58151-AFRICA_KENYA_I_vescovi_chiedono_di_boicottare_una_campagna_di_vaccinazioni_di_massa_se_prima_non_viene_testato_il_farmacohttp://fides.org/it/news/58151-AFRICA_KENYA_I_vescovi_chiedono_di_boicottare_una_campagna_di_vaccinazioni_di_massa_se_prima_non_viene_testato_il_farmacoNairobi – I vescovi cattolici del Kenya hanno invitato i cittadini a ‘boicottare’ una campagna di vaccinazione antipolio di massa a meno che la sicurezza del vaccino non venga confermata attraverso test scientifici. L’inizio delle vaccinazioni nel Paese, promosse da Oms e Unicef, è previsto per il prossimo 1 agosto 2015. In vista del lancio della campagna, i vescovi hanno messo in discussione la sicurezza del vaccino, dicendo che il produttore non ha fornito le informazioni richieste e il governo ha ignorato la domanda di prove sulla validità dello stesso. L’allarme dei vescovi è scaturito in seguito ad un recente incidente che pare abbia causato la paralisi di 30 bambini che avevano ricevuto una iniezione di un farmaco anti malaria in un dispensario nel Kenya occidentale. Secondo i vescovi, il medicinale che si credeva chinina per casi avanzati, conteneva l’antidolorifico paracetamolo. Immediata la risposta del Ministero della Sanità kenyota che ha esortato tutti i sostenitori, in particolare i leader della Chiesa Cattolica, a continuare a sostenere la campagna. Sua Eccellenza mons. Philip Anyolo, vescovo della diocesi di Homa Bay e presidente della Conferenza episcopale del Kenya, ha riferito in una recente conferenza stampa tenuta a Nairobi: “non siamo in conflitto con il Ministero della Salute, ma abbiamo il dovere apostolico e morale di assicurare ai kenioti vaccini sicuri”. All’inizio dell’anno i vescovi avevano già avuto a che dire con il governo locale in seguito ad una campagna di vaccinazione neonatale di massa contro il tetano lamentando che fosse una velata forma di controllo della popolazione. Entrambe le istituzioni si sono poi accordate sulla sperimentazione di tutti i vaccini prima, durante e dopo la campagna. “Non vogliamo fare la guerra a nessuno”, ha detto il cardinale John Njue, vescovo di Nairobi, “desideriamo solo evitare che la nostra popolazione soffra per cause esterne”. Thu, 30 Jul 2015 11:15:29 +0200ASIA/NEPAL - A distanza di mesi dal terremoto c’è ancora bisogno di tanti aiuti di prima necessitàhttp://fides.org/it/news/58150-ASIA_NEPAL_A_distanza_di_mesi_dal_terremoto_c_e_ancora_bisogno_di_tanti_aiuti_di_prima_necessitahttp://fides.org/it/news/58150-ASIA_NEPAL_A_distanza_di_mesi_dal_terremoto_c_e_ancora_bisogno_di_tanti_aiuti_di_prima_necessitaKathmandu – Nonostante la situazione umanitaria sia lievemente migliorata negli ultimi tre mesi, centinaia di migliaia di bambini hanno ancora bisogno di un riparo, cibo, acqua, assistenza medica, istruzione e protezione. Questi piccoli continuano a vivere in zone ad alto rischio di inondazioni e smottamenti del terreno. Dal primo terremoto, sono stati diagnosticati oltre 10 mila bambini affetti da denutrizione acuta, di questi oltre mille soffrono della forma grave. Centinaia ancora i piccoli privi di genitori o tutori, 900 mila le case danneggiate o distrutte insieme a 32 mila aule scolastiche. Attualmente quasi tre milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari, oltre un milione di minori. Gli interventi umanitari apportati finora dall’UNICEF sono rivolti a circa 330 mila famiglie, nelle quali vivono 450 mila bambini, dei 19 distretti più gravemente colpiti dal terremoto. A migliaia di famiglie che vivono in zone più remote sono stati forniti ulteriori aiuti come generi di prima necessità, tende, kit per l’igiene, generi alimentari terapeutici, vaccini e altri farmaci salvavita. Grazie agli aiuti, oltre 100 mila bambini hanno ripreso a frequentare la scuola, 650 mila persone hanno avuto l’acqua potabile in case e accampamenti, sono stati riabilitati centri di maternità in oltre 150 strutture sanitarie, e tratti in salvo donne e bambini che rischiavano di essere illegalmente portati fuori dal Paese. Thu, 30 Jul 2015 10:42:21 +0200EUROPA/UCRAINA - Due religiosi assassinati in pochi giornihttp://fides.org/it/news/58149-EUROPA_UCRAINA_Due_religiosi_assassinati_in_pochi_giornihttp://fides.org/it/news/58149-EUROPA_UCRAINA_Due_religiosi_assassinati_in_pochi_giorniKiev – Suor Alevtina, del convento di Florovsky, Kiev, è stata trovata assassinata nel suo appartamento mercoledì 29 luglio, secondo quanto riferito dall'Unione delle Confraternite ortodosse dei Cristiani dell'Ucraina a Interfax-Religion. <br />"Sappiamo che - ha detto un portavoce - mancando l'acqua calda nel convento, la suora si era recata presso il suo appartamento in città per lavarsi e cambiarsi prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico. Più tardi il nipote ne ha trovato il corpo con le mani legate e tracce di torture" .<br />La suora aveva 62 anni. Interfax non è riuscita ad avere altre informazione ufficiali sul caso da parte delle forze dell'ordine a Kiev.<br />Questo è il secondo omicidio in pochi giorni inflitto alla Chiesa Ortodossa Ucraina del Patriarcato di Mosca. Lo stesso mercoledì mattina, 29 luglio, un sacerdote di 40 anni della Chiesa di San Tatiana a Kiev, padre Roman Nikolayev, è morto per le ferite alla testa da arma da fuoco che aveva subito la settimana precedente.<br /> Thu, 30 Jul 2015 08:52:58 +0200AMERICA/COLOMBIA - Nuova versione in spagnolo del Nuovo Testamentohttp://fides.org/it/news/58148-AMERICA_COLOMBIA_Nuova_versione_in_spagnolo_del_Nuovo_Testamentohttp://fides.org/it/news/58148-AMERICA_COLOMBIA_Nuova_versione_in_spagnolo_del_Nuovo_TestamentoBogotà – I cattolici nei paesi di lingua spagnola possono contare adesso con una versione aggiornata del Nuovo Testamento, così è stato annunciato dal Consiglio Episcopale Latinoamericano , lunedì scorso a Bogotá. <br />In occasione della presentazione ufficiale della nuova edizione del Nuovo Testamento, lunedì scorso, che è stato tradotto da ebraico e aramaico in castigliano per esperti latinoamericani della Scuola Biblica del CELAM, Sua Ecc. Mons. Santiago Jaime Silva Retamales, vescovo castrense del Cile e direttore dei lavori ha detto: "La lingua è una cosa viva e le cose si dicono in modo diverso con il passare del tempo; Allo stesso modo, la scienza biblica cresce con gli studi. Questo cambiamento, sia del linguaggio e della conoscenza, deve essere tradotto al ritmo delle mutevoli necessità della Chiesa".<br />Uno degli aspetti più importanti in questo lavoro sono le spiegazioni, con citazioni e commenti che danno un contributo fondamentale per l'opera di evangelizzazione che viene svolto nelle chiese.<br /> Thu, 30 Jul 2015 08:34:01 +0200AFRICA/ERITREA - Indagine delle Nazioni Unite sul traffico di esseri umanihttp://fides.org/it/news/58147-AFRICA_ERITREA_Indagine_delle_Nazioni_Unite_sul_traffico_di_esseri_umanihttp://fides.org/it/news/58147-AFRICA_ERITREA_Indagine_delle_Nazioni_Unite_sul_traffico_di_esseri_umaniAsmara - Gli eritrei, insieme ai siriani, sono il secondo gruppo più considerevole di rifugiati che rischiano la vita attraversando il Mediterraneo nel tentativo di raggiungere l’Europa. E’ recente un rapporto delle Nazioni Unite che denuncia sistematiche violazioni ad ampio raggio dei diritti umani da parte dell’Eritrea. Il Paese africano ha chiesto all’Onu di avviare una indagine sul traffico abietto di esseri umani, esodo attribuito generalmente alle violazioni dei diritti umani. Dall’inizio dell’anno, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni , sono arrivati via mare in Europa oltre 150 mila migranti. In questi viaggi pericolosi sono morte già oltre 1900 persone. Wed, 29 Jul 2015 10:12:10 +0200AFRICA/CAMERUN - Per le donne kamikaze è più facile nascondere i detonatorihttp://fides.org/it/news/58146-AFRICA_CAMERUN_Per_le_donne_kamikaze_e_piu_facile_nascondere_i_detonatorihttp://fides.org/it/news/58146-AFRICA_CAMERUN_Per_le_donne_kamikaze_e_piu_facile_nascondere_i_detonatoriMaroua – Continuano gli attacchi suicida nella regione settentrionale del Camerun e nello Stato di Yobe in Nigeria. Sembra che in entrambi i Paesi da un po’ di tempo i kamikaze siano prevalentemente donne di qualsiasi età. Infatti, stando alle ultime notizie locali, nella città di Maroua una bambina di 12 anni e una donna di mezza età si sono fatte esplodere in un bar molto affollato causando morti e feriti. Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’episodio anche se il sospetto ricade tutto su Boko Haram . A Maroua solo pochi giorni prima c’erano stati altri attentati suicida scatenati da ragazzine. Pochi giorni fa, intanto, altre due donne si sono fatte esplodere nella città di Fotokol, nella regione settentrionale. Il governo regionale ha vietato l’uso del burka, che Boko Haram spesso utilizza per mascherare i suoi kamikaze. In Nigeria, un’altra donna, apparentemente mentalmente instabile, si è fatta esplodere in un mercato affollato nella città di Damaturu, altre ancora solo poche settimane prima si erano fatte esplodere in un mercato e in una zona di preghiera a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno. Dal mese di giugno 2014, Boko Haram ha schierato almeno 35 donne suicida in Nigeria e Camerun. L’uso delle donne facilita i gruppi jihadisti a condurre attacchi suicida visto che gli esplosivi sono più facili da nascondere. Nonostante una offensiva militare coordinata da Nigeria, Ciad, Camerun che ha preso di mira le roccaforti ISWA nella regione del lago Ciad, il gruppo jihadista ha mantenuto i suoi ritmi negli attacchi suicida oltre che militari. Wed, 29 Jul 2015 09:40:01 +0200AMERICA/STATI UNITI - La chiesa plaude l'ordine di rilasciare le famiglie centroamericani detenutehttp://fides.org/it/news/58145-AMERICA_STATI_UNITI_La_chiesa_plaude_l_ordine_di_rilasciare_le_famiglie_centroamericani_detenutehttp://fides.org/it/news/58145-AMERICA_STATI_UNITI_La_chiesa_plaude_l_ordine_di_rilasciare_le_famiglie_centroamericani_detenuteWashington – La sentenza del 24 luglio dal giudice Dolly Gee della Federal District Court della California dove ordina l'amministrazione Obama di liberare le famiglie fermate in fuga dalle violenze in America Centrale, è stata applaudita da Sua Ecc. Mons. Eusebio Elizondo, vescovo ausiliare di Seattle e presidente della commissione per le Migrazioni della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti .<br />L'amministrazione aveva avviato una politica di detenzione per queste famiglie come un mezzo per scoraggiare altre famiglie di migrare verso gli Stati Uniti.<br />"Accolgo con favore la decisione della corte ed esorto l'amministrazione ad agire rapidamente", ha detto il vescovo Elizondo il 27 luglio. "Accolgo la decisione, che senza, non farebbe che prolungare una politica sbagliata e ingiusta di trattamento di questa popolazione vulnerabile come criminali."<br />Durante i primi mesi dell’anno, l'Arcivescovo Gustavo Garcia-Siller di San Antonio; Mons. James Tamayo di Laredo, in Texas; e Mons. Elizondo hanno visitato le famiglie al centro di detenzione a Dilley, Texas, per chiedere la fine alla detenzione delle famiglie e l'uso di forme alternative alla detenzione .<br /> Wed, 29 Jul 2015 09:32:14 +0200AMERICA/BOLIVIA - Inizia dialogo fra governo e popolazione per una soluzione definitivahttp://fides.org/it/news/58144-AMERICA_BOLIVIA_Inizia_dialogo_fra_governo_e_popolazione_per_una_soluzione_definitivahttp://fides.org/it/news/58144-AMERICA_BOLIVIA_Inizia_dialogo_fra_governo_e_popolazione_per_una_soluzione_definitivaPotosì – Il giorno 27 luglio è iniziato il dialogo fra il comitato civico di Potosì e diversi rappresentanti del governo. Benché c’è la disponibilità a risolvere la situazione di conflitto che dura da più di venti giorni , non c’è stato accordo sui principali punti da definire come prima cosa nell’incontro.<br />La chiesa nella persona di Sua Ecc. Mons. Ricardo Ernesto Centellas Guzmán, Vescovo della diocesi di Potosì, ha fatto sentire, ancora una volta, la sua voce, chiamando al dialogo sincero: "Siamo convinti che l'unica soluzione possibile per cercare un accordo con il popolo è quello di instaurare un dialogo sincero e immediato, così esorto per amore a Bolivia e a Potosì d'ascoltare la richiesta che promuove l'incontro tra il governo e il popolo, nel contesto del rispetto e della libertà in quanto è sempre possibile in uno stato di diritto", conclude il comunicato della diocesi pervenuto a Fides.<br /> Wed, 29 Jul 2015 08:28:06 +0200ASIA/INDIA - Sacerdotesse tribali impegnate per la salvaguardia del miglio nel Paesehttp://fides.org/it/news/58142-ASIA_INDIA_Sacerdotesse_tribali_impegnate_per_la_salvaguardia_del_miglio_nel_Paesehttp://fides.org/it/news/58142-ASIA_INDIA_Sacerdotesse_tribali_impegnate_per_la_salvaguardia_del_miglio_nel_PaeseNiyamgiri – Fino a 60 anni fa il miglio occupava il 40% delle terre coltivate a cereali in India. Nonostante l’enorme valore nutritivo di proteine, vitamina B e minerali come magnesio, potassio, zinco e rame, attualmente, la produzione si è ridotta ad appena l’11%. Secondo i dati raccolti dalla FAO, è iniziata a calare negli ultimi decenni con lo sviluppo industriale di questo Stato ricco di risorse minerali, relegando il miglio a grano ordinario, destinato a diventare foraggio per il bestiame e non più alimento basilare per gli esseri umani. Sulle colline di Niyamgiri, distretto Rayagada, nello Stato orientale di Odissa, dove la denutrizione è molto diffusa e la fame raggiunge l’83% della popolazione, le donne della tribù dei dongria kondhs, abitanti dei boschi che venerano le montagne circostanti, credono fermamente nei benefici del miglio e dedicano parte dei pendii montagnosi alla produzione. Con i loro rituali danzano ritmicamente e offrono canti al dio della foresta per un raccolto abbondante. Seguendo un rituale, queste “sacerdotesse”, conosciute nel dialetto locale come bejunis, partono a piedi da Kadaraguma, villaggio situato ai piedi di Niyamgiri, con vasi di terracotta sulle loro teste, una gallina e una colomba. Vanno porta a porta, di villaggio in villaggio, per incoraggiare e spronare gli abitanti a recuperare il loro unico patrimonio. A piedi visitano quelli che coltivano antiche varietà di miglio offrendo la gallina e la colomba alla bejuni locale e, in cambio, chiedono quantitativi di semi che poi vengono distribuiti equamente tra cinque famiglie del villaggio delle sacerdotesse viaggiatrici, che semineranno nel mese di giugno. In cambio, le sacerdotesse danno loro otto ceste di grano per i loro vicini, il doppio dei semi ricevuti all’inizio. Grazie alla pioggia, infatti, il raccolto del mese di dicembre è pari, in media, 50 volte la quantità della semina. Questo rituale si è diffuso anche tra le comunità vicine dei dom, riuscendo a salvaguardare due delle specie di miglio che stanno scomparendo: il “khidi janha”, simile al sorgo, nel villaggio di Jangojodi, e una versione chiamata “kanga-arka”, nel villaggio di Sagadi. In India si registra uno dei tassi più alti di fame nel mondo. Secondo la FAO, in questo Paese sono denutrite circa 195 milioni di persone e l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno muoiono per questo motivo 1 milione e 300 mila bambini. Tue, 28 Jul 2015 10:16:55 +0200AMERICA/URUGUAY - Scuole pubbliche per l’inclusione dei bambini disabilihttp://fides.org/it/news/58141-AMERICA_URUGUAY_Scuole_pubbliche_per_l_inclusione_dei_bambini_disabilihttp://fides.org/it/news/58141-AMERICA_URUGUAY_Scuole_pubbliche_per_l_inclusione_dei_bambini_disabiliMontevideo – In seguito ai diversi appelli lanciati dalla società civile, il Consiglio per l’Istruzione Primaria e di Base uruguayano ha dichiarato che nel prossimo bilancio verrà inserito anche un progetto per la creazione di 60 scuole pubbliche nelle quali si lavorerà per l’inserimento dei bambini con disabilità. Attualmente, nel Paese, ci sono già 18 scuole di questo tipo e obiettivo delle autorità è arrivare a 78 istituti entro il 2020. Il progetto è basato sul programma scolastico Mandela, un progetto attivo dal 2013, con l’obiettivo di far si che l’integrazione delle persone disabili sia una realtà quotidiana. Secondo i dati della Fundación ProIntegra, impegnata per l’inclusione dei disabili, nel censimento del 2011 in Uruguay risultavano 50 mila bambini e adolescenti con disabilità, di questi solamente il 12% frequentava regolarmente un centro educativo. Tue, 28 Jul 2015 08:49:35 +0200AMERICA/MESSICO - Mariachi zombie: divertente serie televisiva animata per sfatare il mito degli zombi cattivihttp://fides.org/it/news/58139-AMERICA_MESSICO_Mariachi_zombie_divertente_serie_televisiva_animata_per_sfatare_il_mito_degli_zombi_cattivihttp://fides.org/it/news/58139-AMERICA_MESSICO_Mariachi_zombie_divertente_serie_televisiva_animata_per_sfatare_il_mito_degli_zombi_cattiviJalisco – E’ stata appena lanciata una nuova serie televisiva animata per i messicani. Si tratta di “Mariachi zombie” un nuovo programma di intrattenimento per bambini tra i 7 e gli 11 anni di età, composto da 52 episodi di 11 minuti ognuno. Ogni puntata, carica di musica messicana e storielle divertenti, cerca di integrare il meglio della cultura del mariachi e delle storie animate di zombie. I racconti girano intorno alla figura di un pittoresco zombie, che è un mariachi, la cui musica e pace vengono spesso interrotti dai vicini umani intenzionati a disfarsi di questo essere dall’aspetto imbambolato. Obiettivo del programma è rompere lo stereotipo che vuole gli zombie come qualcosa di negativo e che qui sono i buoni della trama. Non era mai stata realizzata una serie di programmi per bambini che affronta il mondo musicale degli zombie. Renderli protagonisti, almeno una volta, dà una svolta nuova e tante possibilità di divertitmento. La produzione Atomic Cartoons che l’ha creata è una compagnia canadese indipendente di animazione, che ha sede in Canada, con studi a Vancouver e Kelowna. Lunch Media, la compagnia messicana che dirigerà la serie, ha sede a Guadalajara, e si occupa di progetti cinematografici, produzioni animate, produzioni audiovisive. Mon, 27 Jul 2015 10:24:24 +0200ASIA/YEMEN - Quasi 2 milioni di bambini costretti ad abbandonare la scuolahttp://fides.org/it/news/58138-ASIA_YEMEN_Quasi_2_milioni_di_bambini_costretti_ad_abbandonare_la_scuolahttp://fides.org/it/news/58138-ASIA_YEMEN_Quasi_2_milioni_di_bambini_costretti_ad_abbandonare_la_scuolaSana’a – Continua ad imperversare il conflitto bellico nel Paese e, tra le gravi conseguenza anche l’obbligo per quasi 2 milioni di bambini di abbandonare le scuole. Finora sono stati chiusi 3.600 istituti, studenti e familiari trasferiti in zone più sicure. Tra le scuole chiuse, 248 sono andate completamente distrutte, 270 accolgono cittadini sfollati e altre 68 sono occupate dai gruppi armati. Per il sistema educativo dello Yemen un contesto del genere, secondo l’Unicef, comporta un impatto devastante. Attualmente l’organizzazione delle Nazioni Unite sta cercando di dare appoggio scolastico a oltre 200 mila bambini, fornendo anche quaderni, matite e zaini. Dal canto suo, il Ministero dell’Istruzione yemenita sta cercando di mobilitare gli insegnanti necessari e abilitare spazi temporanei, come tende da campo, per farne classi. Il prossimo anno scolastico dovrebbe riprendere il 5 settembre, ma tutto dipenderà dalle condizioni di sicurezza del Paese. Prima dell’attuale conflitto, il tasso di scolarizzazione nello Yemen era del 79%, anche se 2 milioni di bambini non potevano frequentare le scuole a causa di povertà, discriminazione, oltre che per la scarsa qualità di insegnamento. Mon, 27 Jul 2015 09:37:55 +0200