ASIA/INDIA - Dopo il Giubileo: in cerca di quel “13° prigioniero-apostolo” innocente

venerdì, 24 marzo 2017 carcerati   chiese locali   laici   giovani   giubileo della misericordia   pastorale  

Bangalore (Agenzia Fides) – Nell'Anno della misericordia la comunità dei battezzati in India ha moltiplicato le iniziative di vicinanza pastorale e di solidarietà nelle carceri dell'India. Centinaia di prigionieri sono stati rilasciati o hanno beneficiato di pene alternative grazie al sostegno di molte diocesi, congregazioni e istituzioni ecclesiastiche. Kuriakose Bharanikulangara, Arcivescovo della diocesi siro-malabarese di Faridabad, lo scorso anno celebrò la Messa del Giovedì santo nel carcere di Tihar, nell'area di Delhi. Terminato il rito della lavanda dei piedi a 12 detenuti, un altro prigioniero si presentò all'altare chiedendo di essere anch’egli tra gli apostoli. L’Arcivescovo accettò, lavando i piedi al 13° prigioniero. L’uomo confidò poi al Vescovo di essere vittima di false accuse e di essere in carcere da innocente.
Ricordando questo significativo episodio, il Vescovo Peter Remigius, presidente dell’organizzazione cattolica di volontariato “Prison Ministry India”, che si occupa specificamente di pastorale carceraria, dice a Fides: “Sta a noi cercare quel 13° prigioniero che chiede conforto e sostegno”, affermando che “in seno alla Chiesa ci sarà sempre un luogo di accoglienza e solidarietà e misericordia per chi è in carcere”.
Sulla scia delle preziose esperienze del Giubileo, l’organizzazione “Prison Ministry India” invita ora giovani e adulti a vivere un anno di impegno volontario. “In 1.382 carceri indiane oltre 400mila persone languono senza amore, speranza e aiuto. L’impegno è una opportunità per coinvolgersi per il recupero e la riabilitazione dei detenuti, dentro e fuori le carceri indiane”, spiega a Fides p. Sebastian Vadkumpadan coordinatore nazionale di “Prison Ministry India”.
I nuovi volontari seguiranno un intenso programma di formazione che si terrà al Camilian Pastoral Health Center di Bangalore nel maggio prossimo. Il corso si rivolge a sacerdoti, suore, laici che “desiderano impegnarsi in quest’opera di misericordia per continuare a mostrare compassione e cura verso i fratelli dietro le sbarre”, spiega il sacerdote.
“Prison Ministry India” è un'organizzazione di volontariato nazionale, nata nel 1986 e riconosciuta dalla Conferenza episcopale, che opera per la cura, la riabilitazione e il reinserimento sociale dei detenuti. Attualmente conta oltre 6.000 volontari che mettono entusiasmo, competenze ed energie per dare speranza e migliorare la qualità della vita dei detenuti nelle carceri indiane. (PN-PA) (Agenzia Fides 24/3/2017)


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