ASIA/INDIA - Annunciare il Vangelo in Asia con San Francesco d’Assisi: al via il I Simposio francescano missionario

giovedì, 30 luglio 2026 pontificie opere missionarie   evangelizzazione  

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Basilica San Tommaso - Chennai

di Elena Grazini

Chennai (Agenzia Fides) – Annunciare il Vangelo in Asia oggi. Come avviene in concreto? Quali esperienze reali fiorite fuori da ogni calcolo possono aprire domande nei cuori di tutti i compagni di strada? E qual è l’apporto della Famiglia Francescana in questo contesto?
Nell’anno in cui Papa Leone XIV ha indetto un Anno Giubilare in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, il “Simposio asiatico francescano e missionario" si interroga e promette risposte non scontate in merito al contributo francescano nel più ampio contesto dell’annuncio del Vangelo nel Continente asiatico. L’appuntamento è per i giorni del primo e del due agosto a Chennai, dove si trova la Basilica di San Tommaso sorta sulla tomba dell’Apostolo. Luogo ideale per guardare la missione di annunciare il Vangelo nel tempo presente alla luce dell’opera affidata da Gesù agli apostoli e quindi anche a Tommaso, che giunse in India nel 52 d.C. per diffondere il cristianesimo e vi trovò il martirio.
L’iniziativa è ideata e promossa dal Segretariato Internazionale della Pontificia Unione Missionaria (PUM), dal FIATS, l’Istituto Francescano Teologico Missionario e da TAU, la rivista nata 50 anni fa in India come iniziativa accademica locale, cresciuta nel corso degli anni fino a diventare una voce autorevole a livello internazionale negli studi francescani. Ad organizzare la due giorni concorre anche l’Asian Franciscan Mission (AFM).
“Se l’unità è la condizione della missione, l’amore ne è la sostanza. La Buona Novella che siamo inviati ad annunciare al mondo non è un’ideale astratto: è il Vangelo dell’amore fedele di Dio, incarnato nel volto e nella vita di Gesù Cristo” si legge nel primo paragrafo della terza parte del messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Missionaria Mondiale 2026: un passaggio in cui il francescano conventuale padre Dinh Anh Nhue Nguyen, Segretario generale della PUM, riconosce come la sorgente che anima la iniziativa, e che affiora con accento francescano nel IV capoverso: “Ammirando i missionari e le missionarie” esorta il Vescovo di Roma in quel paragrafo "rivolgo un appello speciale alla Chiesa intera: che ci uniamo tutti a loro nella missione evangelizzatrice tramite la testimonianza della vita in Cristo, la preghiera e il contributo per le missioni. Spesso – lo sappiamo – «l’Amore non è amato», come ebbe a dire San Francesco d’Assisi, al quale guardiamo in modo particolare a ottocento anni dal suo transito al Cielo. Lasciamoci contagiare dal suo desiderio di vivere nell’amore del Signore e di trasmetterlo ai vicini e lontani, perché, come affermava, «molto si deve amare l’amore di Colui che molto ci ha amato» (S. Bonaventura da Bagnoregio, Leggenda maggiore, cap. IX, 1; Fonti francescane, 1161)”.
Il Simposio, che potrà essere seguito on line registrandosi come indicato nella locandina allegata, nasce anche in occasione di alcuni importanti anniversari. Oltre all’VIII Centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi il 2026 è l’anno in cui la Giornata Missionaria Mondiale taglia il traguardo dei 100 anni, la Pontificia Unione Missionaria celebra i 110 anni di fondazione e la rivista TAU festeggia i 50 anni dalla prima uscita.
Sabato 1 agosto i lavori saranno aperti dalla preghiera iniziale, dalla danza di benvenuto e dai saluti istituzionali di chi ospita l’evento e di chi lo organizza. La relazione principale è affidata a Ambrose Pitchaimuthu, Vescovo della Diocesi di Vellore e direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM) indiane, che si soffermerà sul tema “Annunciare Cristo in Asia oggi con San Francesco d’Assisi: dalla Missio ad gentes alla Missio inter gentes, al servizio della Magnifica Umanità”. Subito dopo è prevista la prima delle quattro sessioni che sono state concepite come spazi di interventi ma anche di scambio e condivisione, e vedranno anche la partecipazione del Cardinale Giorgio Marengo, missionario della Consolata e Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar in Mongolia. Per l’Indonesia vi sarà il Vescovo verbita Paulus Budi Kleden. In qualità di responsabili delle POM nei rispettivi Paesi, offriranno il loro contributo per Laos e Cambogia padre Paul Chatsirey, e per il Bahrain il padre francescano cappuccino Marcus Fernades, delegato del Vicariato Apostolico dell'Arabia del Nord per le missioni.
Il contributo della Famiglia Francescana all’evangelizzazione in Asia è invece il cuore della II sessione cui prenderanno parte padre Alphonse Vazhappanady (francescano conventuale) con una relazione dal titolo “Testimoni dell’amore infinito di Cristo”, padre Saji Mathew (Ordine dei Frati Minori, francescano minore) con il tema “La missione francescana come un incontro ed una conversazione spontanei”, Suor Sherly Mariyam Joseph Naithparambil (Franciscan Missionaries of Mary) con “l’Evangelizzazione attraverso una presenza compassionevole delle FMM a Mumbai, per raggiungere chi non è ancora stato raggiunto” ed infine Suor Jacqueline Mary (Society of Sisters St.Anne Madras), con “La Famiglia SSAM alla luce della spiritualità francescana”.
La terza sessione aprirà invece il pomeriggio e si svilupperà in un workshop interattivo durante il quale i partecipanti si suddivideranno in piccoli gruppi di lavoro, condividendo riflessioni e svolgendo anche attività pratiche sul tema del “Rinnovamento della spiritualità missionaria alla luce dei messaggi in occasione delle Giornate Missionarie Mondiali di Papa Francesco e Papa Leone XIV (2022-2026)”. Per concludere, la quarta sessione metterà in luce le differenti prospettive del contributo francescano alla missione in Asia valorizzandone le proprie specificità. Ad intervenire nel panel saranno Suor Princy Rose (Franciscan Claris Congregation), con una relazione su “Le Donne francescane: una chiamata a essere "minori" – Prospettive molteplici sulla missione francescana femminile in Asia: questioni e aspetti chiave”, padre Sunnylal Avarappattu (Malabar Missionary Brothers) con “Fratelli Francescani: La missione francescana in Asia – Questioni principali, sfide attuali, soluzioni e risultati secondo la prospettiva dei Fratelli Francescani” e padre Oliver Fernando, dell’Ordine francescano secolare, con l’intervento intitolato “La missione francescana in Asia: sfide contemporanee, testimonianza e contributi nella prospettiva dell'Ordine Francescano Secolare”. Padre Nithiya Sagayam, francescano cappuccino, terrà la relazione conclusiva del Simposio affrontando il tema del futuro della missione francescana in Asia (sulla base del messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Missionaria Mondiale del 2026 e la lettera ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana in occasione dell’Anno Giubilare del 2026).
Il Simposio poi vivrà un momento importante nella chiesa di San Sebastiano a Chennai dove alla celebrazione eucaristica seguirà una serata culturale tra musica, canto, danza e teatro, animata anche dai numerosi istituti scolastici e religiosi coinvolti.
Domenica 2 agosto è previsto un pellegrinaggio missionario che inizierà con la Santa messa sulla tomba di San Tommaso Apostolo e si snoderà attraverso una visita a differenti siti francescani missionari.
(Agenzia Fides 30/7/2026)


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