ASIA/INDIA - Le festività cristiane, occasione di festa e di amicizia con i non cristiani

martedì, 14 aprile 2026

Chavara Cultural Centre

New Delhi (Agenzia Fides) - Celebrare le festività cristiane in India "è una preziosa occasione di dialogo interreligioso e anche di nuova evangelizzazione", nota all'Agenzia Fides suor Lissy Maruthanakuzhy, religiosa indiana delle Figlie di san Paolo, raccontando l'esperienza della comunità cattolica in India. "Tali festività dovrebbero essere organizzate anche in spazi pubblici e in spazi culturali neutri, oltre che all'interno di luoghi di culto, in modo tale da consentire a persone di tutte le fedi di parteciparvi liberamente", auspica.
La religiosa riferisce della celebrazione della “Asha Ka Mahotsav” ("Pasqua, celebrazione della speranza"), promossa a Delhi dai fedeli cattolici, che ha previsto un festival culturale presso il Chavara Cultural Centre della capitale, che continua a proporre eventi nel tempo pasquale . I significati e i contenuti della Pasqua vengono tradotti e riportati in modo creativo e significativo attraverso brevi rappresentazioni teatrali, teatro di strada, musica, danza e arti visive che "rappresentino la pace, la speranza, il perdono, la nuova vita, rendendo il messaggio della Risurrezione accessibile e coinvolgente per tutti", rileva.
"Attraverso queste espressioni creative, la Pasqua diventa una vibrante celebrazione pubblica, dove la fede viene proclamata con gioia e condivisa con tutti, e questa festa della speranza continua ad avere riflessi nella società, anche tra i non cristiani", conferma padre Roby Kannamchirayil, dei Carmelitani di Maria Immacolata (CMI), direttore del Centro Culturale Chavara di Delhi, che da 12 anni celebra la Pasqua con un team interreligioso e continua nel tempo di Pasqua a riunire fedeli di tutte le religioni.
"La Pasqua proclama la vittoria della vita sulla morte, dell'amore sulla paura e la vittoria della riconciliazione sulla divisione. In un mondo pluralista, la Pasqua offre una potente opportunità per testimoniare la fede cristiana attraverso l'unità, l'apertura e il dialogo, promuovendo il rispetto reciproco, l'accettazione e l'apprezzamento tra persone di diverse religioni e culture, e creando una piattaforma per la pace e l'armonia", spiegato a Fides p. Roby, raccontando le attività nel Centro Culturale Chavara.
Il religioso parla, in prospettiva, del 2033, anno del grande Giubileo del Cristianesimo, in commemorazione dei 2000 anni dalla Risurrezione di Gesù: "Immaginiamo che questa diventi una celebrazione globale, in cui ogni paese cristiano possa celebrare la Pasqua come la festa della fede di tutti i cristiani, condivisa con gioia con persone di altre religioni attraverso espressioni culturali di fede, speranza e fraternità. Tali celebrazioni condivise possono diventare una potente testimonianza di unità nella diversità, dialogo e convivenza pacifica".
(PA) (Agenzia Fides 14/4/2026)


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