photo Popoli e Missione
Roma (Agenzia Fides) – Sono 227 - su un totale di circa 31mila - i sacerdoti incardinati nelle diocesi italiani che attualmente stanno offrendo il loro ministero sacerdotale all’estero, come missionari “fidei donum”. Il dato aggiornato, diffuso verificato dall’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese della Conferenza Episcopale Italiana, conferma la tendenza alla progressiva diminuzione dei sacerdoti missionari “Fidei donum” provenienti dall’Italia.
Negli anni Novanta del secolo scorso, i sacerdoti “Fidei donum” incardinati nelle diocesi italiane erano circa 600. Il calo – riferisce su Agenzia SIR Annarita Turi – è continuato anno per anno dopo l’anno Duemila. Una contrazione che si può collegare anche “alle vocazioni in calo, alle necessità delle diocesi che non riescono a far fronte alle proprie esigenze pastorali, all’aumento dei costi per il mantenimento delle strutture parrocchiali, delle case religiose”.
Tra i 227 sacerdoti “fidei donum” partiti dall’Italia, 64 operano in Africa, 139 in America, 16 in Asia, 8 in Europa.
Le diocesi di alcune regioni più piccole, come Valle D’Aosta, Basilicata e Molise non hanno, al momento, alcun sacerdote in missione all’estero. Mentre la maggior parte dei sacerdoti “Fidei donum” provenienti dall’Italia appartengono alle diocesi della
Lombardia e dalle regioni del Triveneto.
La nuova Ratio Nationalis Institutionis Sacerdotalis per l’Italia entrata in vigore ad experimentum per tre anni dal gennaio dell’anno scorso – ricorda Turi – propone ai seminaristi un tempo di formazione fuori dal seminario. Accogliendo la proposta, nel 2025 “una decina di seminaristi sono partiti dall’Italia, accompagnati dai Fidei donum presenti già sul posto, e hanno così vissuto l’esperienza di formazione missionaria”.
“Fidei donum” è il titolo dell’ultima enciclica di Papa Pio XII, che porta la data del 21 aprile 1957. Di fronte alle urgenze che si trovavano a fronteggiare le giovani Chiese dell’Africa, Papa Pacelli nella sua Enciclica chiedeva ai Vescovi delle diocesi più antiche di inviare a sostegno di quelle comunità ecclesiali sacerdoti e laici missionari come “dono della fede”. Da allora, con l’espressione “Fidei donum” vengono definiti i sacerdoti inviati dalle diocesi in altre diocesi di tutto il mondo, in segno di comunione e cooperazione missionaria. (GV) (Agenzia Fides 27/2/2026)