Il Centro Las Raíces tra accoglienza migratoria e preparativi per la visita del Papa a Tenerife

mercoledì, 10 giugno 2026 papa leone xiv   migranti   emigrazione   chiese locali   accoglienza  

Tenerife (Agenzia Fides) – Il Centro di accoglienza per migranti di Las Raíces, a Tenerife, si prepara alla visita di Papa Leone XIV, prevista per il 12 giugno, nell’ambito del suo viaggio apostolico in Spagna.
La tappa nelle Isole Canarie porterà al centro dell’agenda la realtà migratoria e l’impegno di accoglienza della Chiesa e delle organizzazioni sociali.
La visita a Las Raíces avverrà il giorno successivo alla tappa a Gran Canaria, dove l’11 giugno è previsto un incontro nel porto di Arguineguín, uno dei principali punti di arrivo della rotta atlantica (vedi Fides 7/6/2026). Entrambi i luoghi sono diventati simboli della crisi migratoria nelle Canarie e della risposta istituzionale e umanitaria ai flussi provenienti dall’Africa occidentale.

Il Centro, gestito dall’organizzazione Accem, è uno dei principali presidi di emergenza per i migranti arrivati sulle isole nei ‘cayucos’. Nato come risposta alla pressione migratoria nell’Atlantico, funziona come struttura temporanea del sistema statale di accoglienza. Nei momenti di maggiore afflusso ha ospitato oltre 2.500 persone in condizioni di forte sovraffollamento assistenziale. Attualmente accoglie circa 500 residenti.

La visita del Papa prevede un incontro con un gruppo di migranti in un clima di dialogo semplice e diretto, durante il quale alcuni potranno rivolgere brevi parole in spagnolo. Le persone accolte, in particolare quelle di fede cattolica, vivono l’attesa con grande emozione. Secondo i responsabili del centro, anche le lezioni di lingua spagnola inserite nei percorsi di integrazione hanno ricevuto in questi giorni un nuovo slancio, poiché alcuni ospiti si stanno preparando a salutare o a raccontare brevemente la propria esperienza al Pontefice con parole semplici in spagnolo.

Un altro momento significativo si svolgerà nella Plaza del Cristo de La Laguna, alle 10:10, dove il Papa ascolterà le testimonianze di migranti, volontari e operatori pastorali legati a Cáritas Tenerife. Sarà uno spazio di ascolto e confronto sulle esperienze di accoglienza e integrazione, con l’obiettivo di rendere visibile la dimensione umana della migrazione in chiave di speranza.

La permanenza di Papa Leone XIV nell’arcipelago canario si profila come uno dei momenti più significativi del viaggio. Dalla Santa Sede è stato sottolineato il valore simbolico della tappa come messaggio all’Europa a favore di una maggiore apertura verso i migranti e della promozione di canali legali e sicuri di migrazione. In questa linea, il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, presentando il viaggio prima della partenza, aveva definito la tappa nelle Canarie un “momento chiave” per ribadire la risposta cristiana alla migrazione, fondata su accoglienza e integrazione, e sul sostegno alle iniziative di regolarizzazione.

La presenza del re Felipe VI alla cerimonia di congedo all’aeroporto di Tenerife Nord e la partecipazione del presidente del Governo, Pedro Sánchez, all’incontro previsto l’11 giugno con migranti, lavoratori e volontari impegnati nell’assistenza nel porto di Arguineguín, sottolineano il rilievo istituzionale della visita, che colloca l’arcipelago al centro del dibattito europeo sulla migrazione.
Il viaggio si concluderà con la celebrazione della Santa Messa nel porto di Santa Cruz de Tenerife, prima del trasferimento all’aeroporto per la partenza e il rientro del Pontefice a Roma.
(LGR) (Agenzia Fides 10/06/2026)


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