Caritas Cambodia
Phom Penh (Agenzia Fides) - "Vi sono in Cambogia ancora migliaia di profughi, c'è precarietà e sofferenza tra la gente delle province di confine con la Thailandia. Si avvertono sempre tensione e ostilità reciproca, lo si comprende da come le parti parlano e si guardano. Ma ora la battaglia vera e propria si è spostata e infuria sui social media", racconta all'Agenzia Fides padre Paul Chatsirey Roeung, missionario thailandese che vive e lavora in Cambogia, nel Vicariato apostolico di Phnom Penh. Il religioso, che appartiene alla "Thai Mission Society" ed è Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie in Cambogia e Laos, è un ponte tra le due nazioni perchè, per impegni pastorali, si sposta e viaggia spesso tra Thailandia e Cambogia, le due nazioni interessate nel 2025 da una guerra al confine.
Spiega il missionario: "La frontiera tra Thailandia e Cambogia è ancora chiusa. Possiamo viaggiare solo in aereo, mentre la linea di bus deve passare per il Laos. I rapporti sono tesi ed è in atto anche un confronto a livello diplomatico, per dare la propria versione dei fatti ai mass media e alla comunità internazionale".
Per l'evoluzione del conflitto e le prospettive, spiega p. Chatsirey Roeung , "bisognerà attendere l'esito delle elezioni in Thailandia", previste l'8 febbraio . "Vedremo quale sarà il governo e se, con il nuovo esecutivo a Bangkok, si potranno muovere passi concreti per abbassare la tensione, promuovere il dialogo e la pace, ripristinare normali rapporti tra i due paesi confinanti".
Intanto sul versante cambogiano il Ministero degli Interni ha reso noto che circa 500.000 persone, l'80% dei 640.000 sfollati interni, sono stati reintegrati o stanno tornando alle loro comunità, ma oltre 100mila sfollati interni sono ancora nei campi profughi.
La Caritas Cambogia continua ad assistere migliaia di famiglie sfollate rifugiatisi soprattutto in pagode, nel complesso di templi buddisti o in scuole, per dare loro sicurezza e dignità. Grazie alla mobilitazione dei volontari Caritas, si consegnano aiuti alimentari e beni di prima necessità alle famiglie sfollate nelle province di confine, come Preah Vihear, Siem Reap, Odor Meanchey, Banteay Meanchey.
(PA) (Agenzia Fides 4/2/2026)