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Friburgo (Agenzia Fides) – Sono ancora molto emozionati i tre Cantori della Stella provenienti dalla Svizzera che hanno preso parte alla Messa di Capodanno nella Basilica di San Pietro celebrata da Papa Leone XIV. Con loro vi erano altri 19 Cantori della Stella provenienti da Germania, Austria, Sudtirolo, Slovacchia e Ungheria.
Anna (13 anni), Giulia (12 anni), Larissa (8 anni) e Fabian (11 anni), dalla parrocchia di San Martino ad Arbon, del Canton Turgovia, hanno partecipato in modo speciale alla processione offertoriale con i loro abiti festivi, guidati da Leticia Schäfer, collaboratrice di Missio Svizzera (le Pontificie Opere Missionarie della Svizzera) insieme alla sua famiglia. “Partecipare all’offertorio nella prima Messa dell’anno con Papa Leone è stato profondamente emozionante e indimenticabile.È stato così tenero e vicino alle famiglie e con le sue parole ha toccato i nostri cuori. Abbiamo portato all’altare l’ostia e la patena e abbiamo vissuto questo gesto come un invito di Dio a offrire il nostro lavoro e tutto ciò che facciamo a Lui, perché poi Egli trasformi ogni cosa in qualcosa di sacro" ha raccontato all’Agenzia Fides Leticia Schäfer.
Già il giorno precedente alla Messa di Capodanno, i Cantori della Stella di Arbon e le altre delegazioni avevano potuto partecipare all’udienza generale del mercoledì con Papa Leone XIV. In un clima caloroso e gioioso, il Papa ha dedicato tempo ai bambini, li ha ascoltati con attenzione, li ha benedetti e ringraziati per il loro impegno a favore dei bambini che vivono situazioni di difficoltà nel mondo.
Oltre all’udienza e alla Messa di Capodanno, il soggiorno a Roma ha incluso altre tappe significative.
La delegazione di Arbon è stata infatti accolta presso l’Ambasciata Svizzera presso la Santa Sede e ha visitato la sede delle Pontificie Opere Missionarie, nel Palazzo di Propaganda Fide, dove è stata messa in luce la dimensione universale dell’impegno dei Cantori della Stella.
Particolarmente sugggestivo è stato anche l’incontro con il Cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani. Il Cardinale svizzero ha ringraziato i bambini e i giovani per il loro impegno e ha sottolineato la forza speciale della tradizione dei Cantori della Stella: il fatto che siano i bambini a benedire gli adulti è un grande segno di fede vissuta. “Benedire significa dire il bene, ed è proprio questo che fate”, ha detto il Cardinale, incoraggiando i Cantori.
Un altro momento significativo è stata la visita alla Guardia Svizzera Pontificia: la visita guidata, il pasto condiviso e i calorosi ringraziamenti per la benedizione annuale dei Cantori della Stella hanno reso questo incontro indimenticabile. Kristina Kleiser, responsabile della campagna di Young Missio, sottolinea il significato del viaggio a Roma: “Il viaggio dei Cantori della Stella lancia un forte segnale di pace e solidarietà. Attorno alla solennità di Maria Madre di Dio, il 1° gennaio, portano il loro messaggio di speranza nel cuore della Chiesa universale. I Cantori della Stella rappresentano una tradizione viva, in cui i bambini si assumono responsabilità, benedicono e si impegnano per i bambini di tutto il mondo, oltre i confini e nel segno della pace”. Mentre gli incontri a Roma rappresentano un momento di condivisione con altre delegazioni provenienti da altri Paesi, l’azione dei Cantori della Stella si svolge contemporaneamente in Svizzera: proprio in questi giorni oltre 10.000 Cantori della Stella sono in cammino in tutta la Svizzera. Portano la benedizione nelle case e raccolgono donazioni a favore dei bambini che nel mondo vivono in situazioni piene di difficoltà" (Vedi Agenzia Fides 20/12/2025).
(EG) (Agenzia Fides 6/1/2026)