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Bogotá (Agenzia Fides) – Come formare oggi sacerdoti pronti a rispondere alle necessità della Chiesa in Colombia a partire dall’ascolto e dal discernimento? È la domanda che orienta la CXXI Assemblea Plenaria dell’Episcopato Colombiano, in corso dal 6 al 10 luglio a Bogotá.
Ispirata al tema “La formazione iniziale al presbiterato in prospettiva sinodale e missionaria”, la 121ª Assemblea plenaria riunisce 90 vescovi colombiani per un discernimento sulla vita e la missione della Chiesa. A questa edizione partecipano inoltre rettori e formatori dei seminari, seminaristi, religiosi e religiose, insieme a laici legati all’Organizzazione dei Seminari della Colombia (OSCOL).
La loro presenza risponde al desiderio di accogliere le diverse voci coinvolte nella formazione sacerdotale, con l’obiettivo di rafforzare il cammino di preparazione dei futuri presbiteri.
Per l’episcopato colombiano, infatti, “è fondamentale rafforzare una formazione sacerdotale che favorisca la maturità umana, spirituale, intellettuale e pastorale dei futuri presbiteri”, come si legge in un comunicato della Conferenza episcopale inviato all’Agenzia Fides.
I vescovi sottolineano che “la formazione inizia prima dell’ordinazione e costituisce un processo integrale orientato al servizio del Popolo di Dio”. In questa prospettiva, le trasformazioni sociali, culturali e digitali, insieme alle nuove sfide pastorali, invitano la Chiesa a rivedere l’accompagnamento di coloro che si preparano al ministero sacerdotale.
Durante l’Assemblea si lavora all’aggiornamento della Ratio Nationalis, il documento che orienta la formazione iniziale al presbiterato nel Paese, in sintonia con il cammino sinodale della Chiesa universale. Le giornate prevedono preghiera, celebrazioni eucaristiche, conferenze e lavori di gruppo, secondo una metodologia che privilegia ascolto e discernimento comunitario.
Inoltre se ribadisce che la formazione sacerdotale non è compito esclusivo dei seminari, ma responsabilità condivisa dell’intera comunità ecclesiale, nella quale vescovi, sacerdoti, consacrati e laici contribuiscono, ciascuno secondo il proprio carisma, alla crescita della missione della Chiesa. La qualità di questa formazione incide direttamente sulla vita delle comunità, sulla capacità di annunciare il Vangelo e di accompagnare famiglie, giovani e persone in situazioni di vulnerabilità.
I dati dell’Annuario Statistico della Chiesa (31 dicembre 2023) permettono di collocare questo interesse per la formazione dei futuri sacerdoti in un contesto più ampio. A livello mondiale si registra una diminuzione del numero dei sacerdoti; in America tale tendenza riguarda sia il clero diocesano sia quello religioso, con un aumento del carico pastorale e del numero di fedeli per ministro ordinato (vedi Fides 25/4/2026).
In Colombia, con circa 52 milioni di abitanti e circa 48 milioni di cattolici battezzati, questa realtà si riflette in una struttura ecclesiale ampia -oltre 78 circoscrizioni e circa 4.600 parrocchie- servita da circa 9.700 sacerdoti. Si tratta di un rapporto di un sacerdote ogni 5.000 abitanti, in un contesto in cui l’azione evangelizzatrice è sostenuta anche da una vasta rete di collaborazione composta da oltre 11.000 religiose, 51.000 catechisti e quasi 73.000 missionari laici. Di fronte a questo scenario, la Chiesa sottolinea la corresponsabilità dell’intera comunità nell’accompagnamento delle vocazioni e in una missione sempre più “in uscita”, nella quale il ministero ordinato è vissuto come servizio ecclesiale e comunitario. (LGR) (Agenzia Fides 06/07/2026)