AFRICA/NIGERIA - In tre mesi 9 morti e 25 rapiti in assalti in comunità parrocchiali nello Stato di Kaduna

martedì, 26 maggio 2026

Abuja (Agenzia Fides) –Sono almeno nove le persone uccise e altre 25 rapite negli ultimi tre mesi in attacchi separati alle comunità parrocchiali di Kurmin Dangana, nello Stato di Kaduna, nella Nigeria centro settentrionale.
Lo ha denunciato padre Christian Okewu Emmanuel, Cancelliere dell’arcidiocesi di Kaduna in una missiva inviata al Segretariato Generale Cattolico ad Abuja.
“Vi scrivo per informavi dei continui attacchi terroristici contro alcune comunità e stazioni pastorali sotto la cura pastorale della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo nel distretto di Kurmin Dangana, nella zona di governo locale di Kagarko, nello Stato di Kaduna” si legge nella missiva. “L'ultimo attacco è avvenuto giovedì 21 maggio nella stazione di Kurmin Bongo. I terroristi hanno colpito tra le 22 e l'una di notte, durante un forte temporale”. “Nonostante gli sforzi del gruppo di vigilanza – continua padre Emmanuel - cinque persone sono state uccise e altre dieci rapite, due delle quali sono state liberate grazie all'intervento del gruppo di vigilanza”.
Il Cancelliere dell’arcidiocesi di Kaduna riferisce che in precedenza, altri due attacchi si erano verificati nelle stazioni di Kasaru-B il 2 marzo e di Sabon Gari il 1° maggio. “Durante l'attacco a Kasaru-B, una persona è stata uccisa a colpi d'arma da fuoco, un'altra ha riportato diverse ferite da arma da fuoco, mentre altre otto, sono state rapite. Sebbene in seguito abbiano riacquistato la libertà, due di loro sono stati uccisi nel covo dei terroristi”. “L'attacco alla stazione di Sabo Gari è avvenuto appena due settimane dopo il rilascio delle vittime di Kasaru-B: due persone hanno riportato ferite da arma da fuoco, mentre altre dieci sono state rapite. Una di queste è stata uccisa mentre si trovava ancora nel campo dei terroristi”. I ripetuti attacchi hanno causato lo sfollamento degli abitanti delle comunità colpite.
L'Arcidiocesi chiede al governo e d’intensificare gli sforzi per la protezione delle vite e dei beni di nelle aree assediate.
La grave situazione d’insicurezza colpisce diversi Stati della Federazione e diverse comunità non solo cristiane. Persino un’associazione di pastori Fulani, considerati tra gli assalitori delle comunità stanziali, ha denunciato le gravi condizioni d’insicurezza nello Stato di Kogi L’associazione Miyetti Allah Cattle Breeders Association of Nigeria (MACBAN), un gruppo di pressione informale, per promozione del benessere dei pastori Fulani ha denunciato l'uccisione di otto dei suoi membri nella zona di governo locale di Ankpa, nello Stato di Kogi.
A causa delle crescenti minacce alla sicurezza, un collaboratore del Presidente Bola Tinubu ha esortato i residenti degli Stati di Kwara e Kogi a sospendere temporaneamente le funzioni religiose nelle aree montane e in quelle aree silvestri.
Ricordiamo infine che sono ancora nella mani dei loro rapitori i 37 fedeli catturati la domenica di Pasqua, 5 aprile, nella Comunità di Ariko dell'area del governo locale di Kachia (vedi Fides 8/4/2026). Per la loro liberazione i sequestratori hanno chiesto un miliardo di Naira (circa 628.000 euro) e 35 motociclette, minacciando di uccidere gli ostaggi se le richieste non verranno soddisfatte. (L.M.) (Agenzia Fides 26/5/2026)


Condividi: