AFRICA/CONGO RD - Povertà e violenza affliggono la Provincia Ecclesiastica di Kinshasa, affermano i Vescovi

venerdì, 15 maggio 2026

Kinshasa (Agenzia Fides) – “Povertà, insicurezza diffusa, attacchi mirati contro la Chiesa cattolica, i suoi rappresentanti e le sue istituzioni, nonché l'allarmante aumento della violenza fisica e verbale”. È questo il quadro dipinto dai Vescovi riuniti nell'Assemblea Episcopale della Provincia Ecclesiastica di Kinshasa (ASSEPKIN), che si è tenuta dal 6 al 13 maggio a Inongo. La Provincia ecclesiastica di Kinshasa comprende l'Arcidiocesi di Kinshasa (metropolitana) e le seguenti diocesi suffraganee: Boma, Idiofa, Inongo, Kenge, Kikwit, Kisantu, Matadi, Popokabaka.
Nella loro dichiarazione pubblicata al termine dei lavori, i Vescovi hanno inoltre indicato altri mali che affliggono le popolazioni della provincia ecclesiastica, quali “le vessazioni lungo fiumi e strade, la proliferazione di posti di blocco, le tasse inappropriate, l'abbandono dei giovani al loro destino, la corruzione negli ambienti educativi e nelle istituzioni statali, i ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici nelle zone rurali e l'isolamento di diverse regioni”.
Da tempo i trasportatori fluviali congolesi denunciano le vessazioni amministrative e finanziarie subite da parte di polizia, militari e funzionari della pubblica amministrazione. Il fiume Congo offre un enorme potenziale per decongestionare Kinshasa, nel trasporto di persone e merci, ma è poco sfruttato a causa di vessazioni e mancanza di infrastrutture.
I Vescovi hanno comunque preso atto di alcuni sforzi compiuti dal governo per fornire elettricità e migliorare le infrastrutture stradali in alcune aree della provincia ecclesiastica, ed hanno accolto con favore l'impegno delle autorità a ristabilire la pace nelle zone colpite dalle violenze della milizia Mobondo e hanno espresso la speranza che gli sforzi continuino. I miliziani "Mobondo" sono accusati di aver preso parte alle violenze esplose dal 2022, tra le comunità Yaka e Teke (vedi Fides 29/9/2022). La milizia è nata nel giugno 2022 a seguito di una disputa territoriale e consuetudinaria tra le comunità Teke (indigene) e Yaka (migranti o considerati non indigeni). Gli Yaka si sono organizzati in gruppi armati chiamati "Mobondo", dal nome di amuleti “magici” che proteggerebbero chi li indossa dalle armi del nemico. Il conflitto, a seconda delle fonti, ha finora provocato dai 3.000 ai 5.000 morti oltre a decine di migliaia di sfollati. I miliziani Mobondo sono ora giunti nelle vicinanze di Kinshasa, bloccando strade e aree rurali. (L.M.) (Agenzia Fides 15/5/2026)


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