ASIA/IRAQ - Patriarca Sako, messaggio ai Caldei: anche i cristiani iracheni contagiati dal settarismo

martedì, 20 febbraio 2024 medio oriente   chiese orientali   settarismi  

Erbil (Agenzia Fides) - Il settarismo sta annientando il senso di appartenenza della nazione irachena, e anche i cristiani vengono «trascinati nella logica settaria e nelle sue divisioni». Per loro, fragile comunità minoritaria, il contagio del settarismo equivale all’auto-distruzione: È un appello affranto e perentorio quello rivolto dal Patriarca caldeo Louis Raphael Sako «ai caldei di tutto il mondo». Un allarme lanciato sulla soglia di quella che appare al Cardinale Sako come un’ora estrema per le comunità cristiane autoctone in Iraq. Un tempo finale in cui la loro stessa persistenza nelle terre del loro radicamento storico appare messa a rischio non tanto da nemici esterni, quando da ambizioni e pulsioni settarie che dividono i cuori di fratelli e sorelle in Cristo.
Il Patriarca rievoca fin nel titolo del Messaggio le parole di Gesù nel Vangelo secondo Matteo:: «Ogni regno in sé diviso va in rovina; ed ogni casa, in sé divisa, non può durare».

Nel messaggio, diffuso domenica 18 febbraio, il Patriarca chiama in causa «Influenze internazionali e regionali e Partiti corrotti» che «stanno lavorando per dividere gli iracheni in comunità settarie», e «Sono riusciti ad annientare il senso di appartenenza a una nazione».
Adesso, in Iraq - prosegue il Cardinale Sako - tutti pretendono di appartenere alla propria comunità: sciiti, sunniti, curdi e ora anche cristiani», mentre i governi, «anche essi invischiati in questa logica settaria», appaiono incapaci di proteggere la stessa sovranità nazionale. del Paese.
Il Cardinale caldeo confida di aver «notato con dolore» tutte le divisioni in seno alle comunità cristiane irachene durante il suo recente viaggio in Belgio e nei Paesi Bassi. Anche in quei Paesi, tra i cristiani iracheni della diaspora, «Ci sono quelli che si definiscono caldei o assiro-caldei e quelli che si definiscono assiri o siriaci». C’è chi si mobilita per «fondare un nuovo Partito» e chi «sta progettando di organizzare una conferenza caldea, e non è certo per il bene dei caldei»
Le divisioni tra cristiani iracheni - insiste il Patriarca - «ci portano all’autodistruzione», Uno scenario da scongiurare chiamando i caldei a unirsi «intorno alla loro identità e alla loro Chiesa».
Il Patriarca Sako, al momento impegnato in un viaggio in Arabia Saudita carico di suggestioni, rivendica il suo sostegno all’unità delle Chiese, ricordando che «l’unità si ottiene con persone forti, non con opportunisti».
Il Cardinale iracheno nota anche che le divisioni infiltratesi tra i cristiani in Iraq e Medio Oriente hanno una matrice di carattere politico. Il Patriarca invita tutti a considerare cosa sta succedendo in Libano, dove i tentativi del Patriarca Bechara Boutros Raï di riunire i partiti politici maroniti per scegliere un Presidente della Repubblica «non hanno avuto successo», «Non c'è salvezza per noi» conclude il Cardinale Sako «senza unità e solidarietà, soprattutto perché il nostro numero in Iraq sta diminuendo e la nostra presenza è minacciata». (GV) (Agenzia Fides 20/2/2024)


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