AMERICA/HAITI - Attrito tra le autorità di Haiti e i Vescovi; il Card. Langlois a Santo Domingo

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la festa della Madonna del Perpetuo Soccorso, patrona di Haiti,

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la festa della Madonna del Perpetuo Soccorso, patrona di Haiti,

Port au Prince (Agenzia Fides) – Lo stadio Sylvio Cator di Port au Prince era colmo di gente mercoledì 27 giugno, per la festa della Madonna del Perpetuo Soccorso, patrona di Haiti, e per la ricorrenza dei 75 anni di consacrazione di Haiti alla Vergine. Erano presenti anche le più alte cariche dello Stato, compreso il Presidente della Repubblica, Jovenel Mosè.
Secondo le informazioni pervenute all’Agenzia Fides da fonti locali, durante l’omelia il Presidente della Conferenza episcopale di Haiti (CEH), Mons. Launay Saturné, Vescovo di Jacmel, ha evidenziato che il Paese è malato. "Se dal 1978 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la malattia del vaiolo è sradicata in tutto il mondo, Haiti ha altre forme di vaiolo che la devastano" ha detto Mons. Launey Saturné. "Le forme di vaiolo colpiscono molte aree, compresa la magistratura. Le persone che hanno dovuto rispondere alla giustizia per le loro azioni circolano nelle strade senza preoccuparsi. Ancora peggio, le persone che erano dietro le sbarre vengono rilasciate dopo una semplice telefonata. Queste cose possono in ogni caso generare un clima di insicurezza nel Paese" ha affermato il Presidente della CEH.
Nella sua omelia il Vescovo ha invitato il popolo di Dio a pregare affinché la vita ad Haiti non sia un disastro. Dobbiamo renderci conto che il paese non può rimanere in questo stato, ha detto, indicando la corruzione, l'insicurezza, l'ingiustizia, la disoccupazione come altri mali che rovinano Haiti. Il Presidente della CEH ha anche riconosciuto che si stanno compiendo degli sforzi per migliorare le condizioni di vita della popolazione, e ha concluso: "Vi esorto a ringraziare Dio e a pregare affinché le condizioni di vita migliorino a vantaggio di tutti gli haitiani". "Pregare mentre si lavora e lavorate con atteggiamento di preghiera: questo è ciò che chiedo rimanga come messaggio di questa celebrazione".
Secondo la consuetudine, al termine della celebrazione ha preso la parola il Capo dello Stato, il quale ha sottolineato che "non si può costruire un paese con delle bugie, con informazioni false, voci, odio, violenza e ipocrisia. Tali atti sono contrari al Vangelo". Più tardi, nei social media, alcuni sacerdoti hanno commentato: "È chiaro che il signor Jovenel Moïse non ama la lettura che facciamo della situazione del Paese". Un altro sacerdote ha puntualizzato che il Presidente non avrebbe dovuto prendere l'omelia per un attacco personale, in quanto "l'omelia è un commento delle tre letture della Messa. Questo commento deve tenere conto del messaggio del giorno, situarlo il più possibile nel suo contesto, ma anche aggiornarlo in relazione alla realtà dei cristiani. Un Pastore deve sapere cosa preoccupa i fedeli della sua comunità e a cosa aspirano. La sua missione è annunciare il bene e denunciare il male".
Alla base di questo contrasto sembra ci sia stato anche un episodio sullo svolgimento dei festeggiamenti. Infatti è stato negato l’ingresso ai Vescovi nel Palazzo Nazionale per ripetere l’atto di consacrazione di Haiti a Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, come avvenuto 75 anni fa, ed impartire la benedizione con l’icona della Vergine Maria.
Molto diverso il clima a Santo Domingo, sempre per la stessa ricorrenza. Domenica 24 giugno il Card. Chibly Langlois, Vescovo della diocesi di Cayes, primo Cardinale nella storia di Haiti, ha celebrato la Messa solenne nella Cattedrale di Santo Domingo con la comunità cattolica haitiana. L’invito gli era stato rivolto dall'Arcivescovo di Santo Domingo, Mons. Francisco Ozoria Acosta.
Durante la sua omelia, il Card. Chibly ha fatto una panoramica sulla storia della Madonna del Perpetuo Soccorso e ha spiegato il motivo per cui Haiti è stata consacrata alla Vergine. In particolare ha sostenuto l’importanza della solidarietà e della fratellanza tra i due popoli, che vivono nella Repubblica Dominicana e ad Haiti, condividono la stessa isola e la stessa fede. (CE) (Agenzia Fides, 2/07/2018)


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