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Awali (Agenzia Fides) – La musica come linguaggio della fede, la memoria di San Francesco come occasione di incontro, il dialogo come strada per costruire la pace. È attorno a questi temi che si è sviluppato San Francesco 800 – Un viaggio musicale di fede, l’evento promosso nei giorni scorsi nella Cattedrale di Nostra Signora d’Arabia ad Awali, nel Regno del Bahrain, in occasione dell’ottavo centenario della morte del Poverello d’Assisi.
«È stato un evento bellissimo, un momento da ricordare nella storia del Vicariato d’Arabia del Nord», ha detto ad Agenzia Fides padre Marcus Fernandes, OFM Cap., ideatore e curatore del programma. Una serata nella quale musica, narrazione e partecipazione comunitaria hanno ripercorso la vita e il cammino spirituale di San Francesco, coinvolgendo 21 musicisti, oltre 42 cantanti adulti e 17 bambini.
A dare il benvenuto agli ospiti è stato il Vicario Apostolico dell’Arabia del Nord, Vescovo Aldo Berardi, O.SS.T., che ha richiamato il profondo amore di San Francesco per Dio e il suo desiderio di offrire ogni cosa alla lode e al servizio del Signore. Il Vescovo ha inoltre ricordato il significato del Transito di San Francesco, momento nel quale il santo affida la propria vita al Signore.
La serata ha assunto una forte dimensione internazionale e interculturale, con la presenza di rappresentanti del mondo diplomatico e culturale del Bahrain, tra cui una delegazione del King Hamad Global Centre for Peaceful Coexistence, l’Ambasciatore della Repubblica di Corea, l’Ambasciatore d’Italia, l’Ambasciatore degli Stati Uniti, gli ambasciatori di Francia, Germania, UK, Filippine e Sri Lanka nel Regno del Bahrain. Oltre a rappresentanti della Chiesa anglicana e Indiana ortodossa.
Nel suo intervento, il Vescovo Berardi ha espresso gratitudine a Sua Maestà il Re del Bahrain per la sua cortese ospitalità, chiedendo al dott. Shaikh Abdulla bin Ahmed Al Khalifa, Presidente del King Hamad Global Centre for Coexistence and Tolerance, di trasmettere i suoi ringraziamenti, le sue preghiere e i suoi migliori auguri.
«La pace è preziosa e fragile; essa è custodita dalla misericordia, dal dialogo pacifico e dalla cura reciproca», ha affermato il Vicario Apostolico, rivolgendosi agli ospiti presenti. Parole che hanno fatto da ponte alla riflessione successiva del dott. Shaikh Abdulla, dedicata proprio al valore del dialogo attraverso la figura di San Francesco. Al centro del suo intervento, lo storico incontro avvenuto in Egitto tra Francesco d’Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil, in un contesto segnato dalla guerra e dalla divisione. Due uomini appartenenti a tradizioni religiose differenti che, secondo la riflessione proposta, seppero incontrarsi con rispetto e apertura. «Il dialogo richiede coraggio», ha sottolineato il dott. Shaikh Abdulla, evidenziando la necessità di apertura, comprensione e disponibilità al confronto anche di fronte alle differenze. Un richiamo particolarmente significativo nel contesto del Bahrain, Paese del quale il Presidente del King Hamad Global Centre ha ricordato l’impegno a favore della convivenza e della tolleranza.
Sul significato della figura di San Francesco si è soffermato anche padre Michael Fernandes, OFM Cap., Custode della Custodia dei Cappuccini d’Arabia. Il religioso ha ricordato la capacità del Santo di riconoscere la presenza di Dio nel Creato e in ogni persona, sottolineando come la sua scelta di semplicità e la sua attenzione per il creato continuino a parlare anche al di là dei confini della famiglia francescana.
Al termine della serata, padre Marcus Fernandes ha rivolto un ringraziamento a quanti hanno lavorato alla realizzazione dell’iniziativa, comprese le persone impegnate dietro le quinte e l’intera comunità. «Oggi abbiamo realizzato qualcosa di bello», ha detto, ricordando le numerose ore di preparazione, le prove e il lavoro condiviso che hanno reso possibile l’evento.
San Francesco 800 è così andato oltre la semplice commemorazione di un anniversario. Attraverso la musica e la narrazione, la comunità del Vicariato d’Arabia del Nord ha riscoperto una figura capace di parlare ancora oggi a culture e generazioni diverse: un uomo che ha posto al centro della propria vita la relazione con Dio, la fraternità, la cura del creato e l’incontro con l’altro. Nel cuore del Bahrain, la memoria di San Francesco è diventata così anche un’occasione per riaffermare il valore del dialogo e della fraternità come vie concrete per custodire la pace.
(AP) (Agenzia Fides 23/9/2026)
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