Lusaka (Agenzia Fides) – Arresti e detenzioni di oppositori politici in luoghi sconosciuti. È quanto denuncia Caritas Zambia in una dichiarazione firmata dal suo direttore esecutivo, padre Gabriel Mapulanga, alla vigilia delle elezioni generali che si tengono oggi, 13 agosto, in un contesto di tensione (vedi Fides 10/8/2026).
“Siamo estremamente preoccupati per le continue denunce di arresti e detenzioni di cittadini, in particolare di coloro che sono percepiti come politicamente attivi, da parte di agenti statali”, afferma la dichiarazione pervenuta all’Agenzia Fides. “La cosa più angosciante – sottolinea Caritas Zambia – è che in molti di questi casi non si conosce il luogo in cui si trovano le persone arrestate”. Di conseguenza, “le famiglie sono lasciate nell’angoscia, nell’incertezza e nella paura”.
Caritas Zambia riporta in particolare il recente caso che coinvolge l’ambasciatrice Martha Lungu Mwitumwa e la sua collega, la signora Hannah Katontoka. “Ad oggi, le loro famiglie non sono state informate del luogo in cui sono detenute”, afferma la dichiarazione. “Sappiamo inoltre che l’ambasciatrice Lungu soffre di una patologia cronica e necessita di cure regolari. La mancanza di informazioni sta causando indicibile sofferenza alla sua famiglia e ai suoi cari”.
L’ambasciatrice Martha Lungu Mwitumwa, è un’ex diplomatica zambiana, mentre Hannah Katontoka è una blogger e giornalista, nonché membro del team mediatico associato a Brian Mundubile, principale candidato dell’opposizione alla Presidenza nelle elezioni odierne. Le due donne sono state arrestate il 9 agosto da agenti della polizia zambiana, che hanno fatto irruzione in un centro stampa a Longacres, a Lusaka.
Caritas Zambia ricorda che “lo Zambia è una nazione governata dallo Stato di diritto e dalla Costituzione” e che ogni persona “è presunta innocente fino a prova contraria in un tribunale”. Pertanto, la Caritas chiede alle autorità competenti di rispettare sempre il giusto processo. Questo significa che, “se una persona è sospettata di aver commesso un reato, deve essere formalmente accusata e portata quanto prima davanti ai tribunali”.
Inoltre, le famiglie delle persone fermate devono essere informate del luogo in cui si trovano i loro congiunti. “Le famiglie hanno il diritto di sapere dove si trovano i loro cari e di poterli incontrare, soprattutto in caso di necessità mediche”.
“In vista delle elezioni generali del 13 agosto 2026, ricordiamo a tutte le istituzioni che le azioni percepite come arbitrarie o segrete alimentano solo inutili speculazioni, sfiducia e tensione. Ciò può minare la pace che tutti desideriamo”, afferma la Caritas. “Pertanto, ci appelliamo alle nostre forze dell’ordine affinché agiscano con professionalità, trasparenza e nel rispetto della legge”. (L.M.) (Agenzia Fides 13/8/2026)