AMERICA/PERÙ - Mille chilometri dall’Amazzonia verso la Giornata Nazionale della Gioventù: “sono partito dalla selva senza immaginare ciò che mi aspettava”

martedì, 4 agosto 2026 chiese locali   giovani   giornata mondiale della gioventù   amazzonia   missione  

Vicariato Apostolico de Iquitos

di Laura Gómez Ruiz

Iquitos (Agenzia Fides) – “Sono partito dalla foresta senza immaginare ciò che mi aspettava: sono tornato sapendo di appartenere a qualcosa di molto più grande”. Così Franco, giovane della Pastorale Giovanile della parrocchia San Martín de Porres del Vicariato Apostolico di Iquitos, riassume la sua esperienza alla II Giornata Nazionale della Gioventù del Perù, celebrata a Chulucanas, nella regione di Piura, dal 30 luglio al 2 agosto 2026, sul tema “Sii coraggioso, Cristo vive”.

L’incontro, promosso dalla Commissione episcopale per i Giovani e i Laici della Conferenza episcopale peruviana insieme alla Diocesi di Chulucanas, ha riunito oltre 4mila giovani provenienti dalle 46 circoscrizioni ecclesiastiche del Paese, con l’obiettivo di accrescere la comunione, rinnovare l’incontro con Cristo e il coinvolgimento nell’opera missionaria delle nuove generazioni.

La Giornata Nazionale della Gioventù si inserisce anche nel cammino di preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù di Seul 2027.
Tra i partecipanti vi era anche la delegazione del Vicariato Apostolico di Iquitos, giunta dalla regione amazzonica, una delle aree più estese e diversificate del Perù. Per Franco, percorrere quasi mille chilometri fino a Piura è stata un’opportunità per superare quel senso di isolamento che talvolta possono vivere le comunità lontane dai grandi centri urbani e scoprire di far parte di una Chiesa più grande.

“So già cosa si vive in una giornata dedicata ai giovani. Eppure sono partito dalla selva senza immaginare ciò che mi aspettava”, racconta. “A Chulucanas c’erano giovani provenienti da circoscrizioni ecclesiali di tutto il Perù. Climi diversi, cibi diversi, accenti diversi. Ma la stessa fede e lo stesso desiderio che la propria parrocchia non si spenga”.

Il giovane amazzonico spiega tramite i canali di comunicazione del Vicariato apostolico che uno degli aspetti per lui più rilevanti e suggestivi è stata la scoperta che, al di là delle differenze culturali e territoriali, molti giovani condividono le stesse domande e le stesse difficoltà. “Tutti portiamo lo stesso peso. Ogni giovane che ho incontrato portava ferite di un passato doloroso e lo stesso desiderio di lasciarselo alle spalle. E tutti, senza eccezione, aggrappati al nostro Dio con entrambe le mani”, afferma.

L’esperienza vissuta a Piura gli ha permesso di comprendere che molte ferite personali fanno parte anche di una realtà condivisa dalle nuove generazioni. “Uno pensa che la propria ferita sia unica, finché non scopre che è la ferita di un’intera generazione che ha scelto di non arrendersi”, sottolinea.

Per Franco, il cammino è iniziato con un gesto semplice: avvicinarsi a un incontro della Pastorale Giovanile senza sapere esattamente cosa avrebbe trovato. “A volte si pensa che le cose grandi accadano altrove e riguardino altre persone. Non è così. Io sono di qui, proprio come voi”, racconta. “Quella piccola decisione mi ha portato fino a Piura e mi ha donato una comunità che oggi è diventata famiglia”.

Questa esperienza mette in luce una delle urgenze della pastorale giovanile nei territori amazzonici: accompagnare i giovani affinché scoprano che anche dalle proprie comunità possono vivere in intensità e pienezza la missione della Chiesa. L’Amazzonia, con le sue distanze e le sue particolarità, non è una periferia ai margini della Chiesa, ma un luogo in cui la fede viene vissuta e annunciata a partire da realtà concrete.

“Non è necessario essere i più santi o i più preparati. È necessario avere il coraggio di fare il primo passo”, invita Franco. “Se sentite che vi manca qualcosa, se desiderate appartenere a qualcosa che abbia valore, avvicinatevi alla vostra parrocchia e chiedete della Pastorale Giovanile”. “Siamo la luce che non si spegne. E quella luce appartiene anche a voi”, conclude il giovane del Vicariato Apostolico di Iquitos, convinto che l’incontro nazionale vissuto a Chulucanas sia una conferma del fatto che i giovani amazzonici fanno parte di una Chiesa che cammina unita, abbracciando anche le distanze.
(Agenzia Fides 04/08/2026)


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