AFRICA/KENYA - “Il teppismo gode di una sanzione ufficiale?” Chiedono i Vescovi dopo l’assalto alla cattedrale anglicana di Nairobi

mercoledì, 24 giugno 2026

Nairobi (Agenzia Fides) – “Di fronte a quanto accaduto nella cattedrale di Ognissanti a Nairobi, dove un incontro è stato interrotto da teppisti che, con immensa arroganza, hanno persino minacciato i poliziotti presenti, ci troviamo davanti a un grave pericolo!”. Lo affermano i Vescovi del Kenya nella lettera pastorale “Che abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”, presentata ieri, 23 giugno, da Mons. Maurice Muhatia Makumba, Arcivescovo di Kisumu e Presidente della Kenya Conference of Catholic Bishops.
L’episodio a cui si fa riferimento è l’assalto, avvenuto il 12 giugno, alla cattedrale di Ognissanti della Chiesa anglicana del Kenya, a Nairobi, da parte di giovani non identificati a bordo di motociclette, durante un forum pubblico convocato per discutere il bilancio nazionale.
Dopo aver sopraffatto le forze di sicurezza, gli assalitori si sono introdotti con la forza nella chiesa; alcuni avevano il volto coperto da maschere per nascondere la propria identità. I teppisti hanno lanciato lacrimogeni all’interno dell’edificio e sparato colpi d’arma da fuoco, disperdendo i presenti; successivamente hanno infranto le vetrate della chiesa e danneggiato gli automezzi parcheggiati nelle vicinanze.
La polizia è infine intervenuta sparando colpi in aria.
“Abbiamo assistito a un episodio simile in una chiesa durante una funzione religiosa qualche mese fa e, pertanto, condanniamo nuovamente tali azioni violente compiute all’interno di un santuario, che costituiscono una palese profanazione di un luogo sacro di culto e una grave violazione dei diritti costituzionali alla libertà di riunione, di associazione e di accesso all’informazione”, affermano i Vescovi cattolici.
L’assalto del 12 giugno è stato condannato anche dal National Council of Churches of Kenya, il più grande organismo di coordinamento delle Chiese protestanti e delle organizzazioni cristiane del Kenya. In una dichiarazione pubblicata sui social media, il Consiglio ha definito l’accaduto “una palese e deplorevole mancanza di rispetto nei confronti di un luogo di culto”. Pur senza nominare i responsabili, il NCCK ha descritto l’attacco come “sponsorizzato dallo Stato” e ordinato da un funzionario governativo.
Anche i Vescovi cattolici osservano che tali forme di violenza potrebbero avere sponsor politici. “Temiamo che stia crescendo nell’opinione pubblica la preoccupazione che il teppismo riceva un sostegno ufficiale. Il governo può dissipare questo sospetto nella mente dei cittadini? Esiste la volontà politica di affrontare la minaccia del teppismo o ciò non rientra negli interessi dell’élite politica?”, chiedono i Presuli.
Il Inter-Religious Council of Kenya ha commentato l’attacco affermando: “Nessuna minaccia o atto di violenza dissuaderà i keniani dall’esercitare i propri diritti”. Il Consiglio ha poi aggiunto: “Chiediamo alle forze dell’ordine di proteggere le manifestazioni pacifiche e di assicurare i responsabili alla giustizia”.
Anche il Supreme Council of Kenya Muslims ha condannato l’attacco. In una dichiarazione, il Consiglio ha definito l’assalto alla chiesa anglicana “un’inaccettabile manifestazione di intolleranza politica” e ha chiesto un’azione immediata nei confronti dei responsabili. (L.M.) (Agenzia Fides 24/6/2026)


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