ASIA/VIETNAM - Interesse e alto gradimento per un film dedicato alle vicende di una famiglia cattolica vietnamita

lunedì, 13 aprile 2026

di Andrew Doan Thanh Phong

Hanoi (Agenzia Fides) - Il primo film della serie “Dating on the Day of Eclipse”, incentrato sulle vicende di una famiglia cattolica vietnamita, ha recentemente riscosso grande successo in Vietnam, un Paese in cui la popolazione cattolica è molto esigua – poco più del 7% – e dove nella società persistono ancora pregiudizi e incomprensioni nei confronti del cattolicesimo.

Il regista John Baptist Le Thien Vien ritrae abilmente le attività religiose in una chiesa situata in una campagna di risaie attraverso una fotografia bella e pura nella parrocchia di Tra May, nel Vietnam centrale, dove l’attrice protagonista Thien An e sua madre, la signora Ha, nota attrice del cinema vietnamita di nome Le Khanh, vivono in una famiglia cattolica devota; entrambe frequentano regolarmente le messe quotidiane e le preghiere, oltre a partecipare attivamente alle attività delle associazioni cattoliche della parrocchia.

Il film racconta la storia di un amore puro sbocciato nel 1995 tra Thien An e un uomo non cattolico, osteggiato dalla madre che teme che la sua unica figlia non riesca a custodire la fede cattolica vivendo con un marito non cattolico, anche se lui promette di studiare il catechismo per essere battezzato. Inoltre, la madre coltiva anche il piano per far sposare la figlia con un giovane devoto proveniente da una rispettabile famiglia cattolica, con un lavoro stabile e questo, secondo lei, per garantire la felicità nel matrimonio alla sua amata figlia. Ma Thien An si è innamorata di quell’uomo non cattolico. Di fronte alle difficoltà, e lacerata dal suo conflitto interiore, alla fine prende la decisione di dedicare la sua vita a Dio e diventa suora.

Una storia del genere riflette in modo molto veritiero i pensieri di diverse famiglie cattoliche devote nella società vietnamita, quando i figli raggiungono l’età del matrimonio.

Questo film ha visto il regista John Baptist Le Vien Thien dedicarsi anima e corpo alla produzione, come lui stesso ha dichiarato: “Da cattolico, volevo davvero fare qualcosa per annunciare il Vangelo a chi non conosce Dio. Ci sono due ragioni per cui ho realizzato questo film: in primo luogo, volevo raccontare una storia che mi stava a cuore da molto tempo. In secondo luogo, volevo aiutare le persone a comprendere meglio la fede cattolica». Aggiunge: «Nel raccontare una storia sulle suore cattoliche in Vietnam, in particolare sull’amore romantico, ho dovuto fare molte ricerche. All’inizio ero molto preoccupato, ma quando ho incontrato le suore, non c’erano quasi i confini o le barriere che avevo immaginato”.

La battuta del film “Lei è cattolico?”, pronunciata dalla signora Hoa, la madre di Thien An, rivolgendosi al fidanzato della figlia, è diventata una “tendenza virale” sui social network in questi giorni. Questo ha anche fatto sì che padre John Baptist Phan Dinh Toai si ricordasse di sua madre quando ha detto all’attrice: “Hai interpretato in modo molto profondo l’immagine di una madre cattolica vietnamita che vuole proteggere la fede di sua figlia e questo mi ha ricordato ciò che diceva mia madre quando avevo una ragazza prima di entrare nel monastero cattolico”.

Per interpretare il ruolo della madre cattolica devota, Le Khanh, attrice non cattolica, ha dovuto recarsi regolarmente in chiesa per partecipare alla Messa quotidiana e unirsi ad altre attività della comunità cattolica per un mese, e ha raccontato: «Ogni volta che entravo in chiesa per ascoltare l’omelia del sacerdote, il personaggio che avrei interpretato emergeva gradualmente. Mi sembrava di non recitare in un film, ma di vivere nello spirito di una donna cattolica».

La trama di questo film è considerata insolita nel cinema vietnamita: pur non menzionando apertamente il cattolicesimo, incorpora autenticamente l’etica e la spiritualità cattolica, rendendo la storia emozionante e facilmente riconoscibile per il pubblico. Segna quindi una svolta significativa nel cinema vietnamita e apre uno spazio per raccontare storie religiose in modo delicato e profondo, senza risultare offensivo.

Secondo gli ultimi dati, l’incasso totale del film ha raggiunto circa 89 miliardi di VND (equivalenti a 3.423.076 USD) dopo sole tre settimane di uscita nelle sale, mantenendo la prima posizione nel mercato cinematografico vietnamita nonostante la concorrenza di molti film stranieri in programmazione nello stesso periodo.

I non cattolici hanno potuto acquisire una visione più positiva dei cattolici e della loro fede guardando questo film e attraverso di esso si rendono conto che Dio non è un concetto distante per chi vive nella fede cattolica, ma una presenza viva in ogni momento della vita quotidiana. Inoltre, questo film molto acclamato può presentare ai non cattolici una storia molto vera, dimostrando che il cattolicesimo non allontana le persone dalla vita, ma le aiuta a viverla più profondamente; non priva le persone della libertà, ma la illumina e la guida sulla retta via; non spegne l’amore, ma lo purifica. E forse, questo modo tranquillo ma sincero di “presentare” questo film al pubblico vietnamita è una testimonianza convincente della bellezza della fede cattolica nel cuore del mondo di oggi. (Agenzia Fides 13/4/2026)


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