Abuja (Agenzia Fides) – Arrestato un sesto uomo sospettato di aver partecipato all’assalto della chiesa San Francesco Saverio di Owo (Stato di Ondo nel sud-ovest della Nigeria), avvenuto domenica 5 giugno 2022, giorno di Pentecoste (vedi Fides 6/6/2022).
Si tratta di Sani Yusuf che è stato arrestato nello Stato di Edo (nel sud della Nigeria, confina tra gli altri con lo Stato di Ondo) dopo quasi quattro anni di latitanza dopo che era stato colpito da un ordine di cattura in relazione alla strage.
L’arresto di Yusuf è stato portato a termine dal Department of State Services (DSS), l’agenzia di d’intelligence e sicurezza interna della Nigeria, che è stata incaricata di catturare gli autori del massacro commesso nella chiesa di San Francesco Saverio, che ha provocato 40 morti, inclusi alcuni bambini, e oltre 160 feriti.
Le indagini del DSS hanno permesso di portare di fronte alla giustizia già cinque persone. Il processo, iniziato nell’agosto 2025 ha visto il DSS schierare 11 testimoni contro Idris Abdulmalik Omeiza (25 anni), Al Qasim Idris (20 anni), Jamiu Abdulmalik (26 anni), Abdulhaleem Idris (25 anni) e Momoh Otuho Abubakar (47 anni). Gli imputati si sono dichiarati non colpevoli.
Secondo le autorità nigeriane Yusuf è un comandante di alto rango della Provincia dell'Africa Occidentale dello Stato Islamico (Islamic State West Africa Province –ISWAP), gruppo nato da una scissione all'interno di Boko Haram e responsabile di numerosi attacchi nel Nord-Est della Nigeria e in alcune parti della Middle Belt. L'ISWAP ha operato principalmente intorno al bacino del Lago Ciad, ma da tempo ha dimostrato con una certa frequenza la capacità di colpire oltre le sue tradizionali roccaforti.
Dal dibattito processuale è emerso che il 4 giugno 2022, uno degli imputati si sarebbe recato ad Adavi per noleggiare un veicolo e avrebbe successivamente ricevuto armi, tra cui cinque fucili AK-47, caricatori, munizioni e ordigni esplosivi improvvisati (IED). Il gruppo avrebbe effettuato una prova generale prima di trascorrere insieme la notte che ha preceduto la strage.
La mattina del 5 giugno, gli accusati si sono diretti verso la chiesa a bordo di una Volkswagen Golf a noleggio, con le armi nascoste in sacche. Una volta arrivati di fronte alla chiesa hanno aperto il fuoco e fatto detonare degli esplosivi contro i fedeli che partecipavano alla messa di Pentecoste.
L'attacco di Owo è stato visto come una svolta nella percezione pubblica della sicurezza nella Nigeria meridionale. Mentre la violenza estremista si era concentrata principalmente nel Nord-Est per oltre un decennio, l'assalto a una chiesa nello Stato di Ondo ha sollevato preoccupazioni circa l'espansione delle attività dei gruppi jihadisti verso altre aree fino a quel momento risparmiate dai loro attacchi. (L.M.) (Agenzia Fides 25/2/2026)