AMERICA/COLOMBIA - Aumentano i bambini soldato nel Paese: per i gruppi armati illegali "i minori sono diventati combattenti a basso costo e sacrificabili”

lunedì, 16 febbraio 2026

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Bogotà (Agenzia Fides) – Settantotto bambini (58 maschi e 20 femmine) sono stati uccisi o mutilati da gruppi non identificati e anche da dissidenti delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia smobilitate (FARC-EP, Stato Maggiore Centrale, Comandi di Frontiera e Segunda Marquetalia). E’ quanto emerge dal recente Rapporto del Segretario Generale sui Bambini e i Conflitti Armati delle Nazioni Unite, che copre l'anno 2024. In media un bambino viene reclutato e utilizzato da gruppi armati in Colombia ogni 20 ore.

Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) ha altresì dichiarato che il reclutamento di bambini da parte di gruppi armati illegali in Colombia è quadruplicato in cinque anni e la violenza sta mettendo a repentaglio la vita di decine di migliaia di piccole vittime.

Mentre l'ONU ha verificato 116 casi di reclutamento nel 2020, e registrati 453 nel 2024, un rapporto dell'International Crisis Group, un centro per la prevenzione dei conflitti, ritiene probabile che la cifra, già allarmante, sia molto più alta, poiché le famiglie raramente denunciano la scomparsa dei propri figli per timore di rappresaglie da parte dei gruppi armati. "È difficile conoscere la reale portata di questa pratica, che è considerata un crimine di guerra e soggetta a indagine da parte della Corte Penale Internazionale", afferma il rapporto del Crisis Group. Il rapporto rileva che la polizia colombiana stima che più della metà delle nuove reclute per i gruppi armati illegali siano minorenni, e i dati del Ministero della Difesa indicano che i ranghi di questi gruppi sono aumentati di circa 3.300 unità tra dicembre 2024 e luglio 2025. Per questi gruppi criminali "i minori sono diventati combattenti a basso costo e sacrificabili, capaci di svolgere i ruoli più pericolosi, sia in prima linea che nella produzione e distribuzione di ordigni esplosivi". "Sono soldati semplici nelle campagne di espansione e carne da macello nelle battaglie con i rivali. I giovani vengono inizialmente reclutati nelle reti criminali svolgendo commissioni o montando la guardia; vengono anche sfruttati sessualmente dai membri dei gruppi", aggiunge il rapporto.

Nel Rapporto si legge ancora che mesi prima di essere assassinato per aver salvato dei bambini reclutati, nel marzo 2025, un leader indigeno del Cauca aveva dichiarato al Crisis Group che "ogni bambino ha un valore, in base alle sue caratteristiche". I prezzi variano da circa 135 a circa 540 dollari, a seconda di ciò che i gruppi considerano ‘di valore’. In alcuni casi, i bambini vengono trasferiti in nuovi territori per renderli più difficili da trovare. Questo fenomeno è stato messo in luce con la morte di 15 bambini, tra agosto e ottobre 2025 nel Dipartimento di Guaviare (sud-est), che risiedevano nei dipartimenti di Guaviare e Amazonas, ma erano nati in altri, come Putumayo, Nariño, Caquetá, Norte de Santander e Arauca.

In teoria, il reclutamento e l'impiego di minori da parte di gruppi armati è diminuito dopo che le FARC hanno firmato un accordo di pace con il governo nel 2016 e oltre l'80% dei suoi combattenti è stato smobilitato. Tuttavia, persistono nel fenomeno gruppi dissidenti, l'ELN e il gruppo criminale Clan del Golfo. L'UNICEF ha attribuito questa impennata a fattori quali "l'escalation della violenza, la povertà diffusa, la mancanza di istruzione e la limitata disponibilità di servizi sociali e infrastrutture essenziali in alcune regioni, soprattutto nelle aree rurali".

Nel Paese, dal 2012, il 12 febbraio è commemorato come Giornata Internazionale de las Manos Rojas, una data che invita alla riflessione e chiede la fine del reclutamento e dell'impiego di bambini e adolescenti nei conflitti armati.

(AP) (Agenzia Fides 16/2/2026)


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