Caritas Bangladesh
Dacca (Agenzia Fides) - "Siamo stati favorevolmente colpiti dal fatto che le elezioni siano state del tutto pacifiche. Non si sono registrate vittime o violenza elettorale: è un fatto senza precedenti nella storia del Bangladesh. L'atmosfera generale era molto buona, di grande entusiasmo", racconta all'Agenzia Fides mons. Subroto Boniface Gomes, Vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Dacca, commentando l'evento delle elezioni legislative tenutesi il 12 febbraio. "Abbiamo visto imponenti misure di sicurezza e soldati presidiare il territorio e i seggi, la gente ha potuto svolgere tranquillamente l'esercizio democratico del diritto di voto", nota il Vescovo.
Il voto ha decretato la vittoria del Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP): "Da quanto posso vedere - rileva mons. Gomes - è un partito che, generalmente, le comunità minoritarie in Bangladesh hanno apprezzato per la sua posizione moderata, rispetto ai partiti islamisti. Vedo che, in linea di massima, i cristiani bangladesi sono soddisfatti per la storia del BNP e nutrono buone speranze per il futuro".
Il presidente del BNP, Tarique Rahman, ha annunciato una giornata di preghiera oggi, 13 febbraio, in tutto il Bangladesh: "Abbiamo accolto questo invito come un segno molto importante: significa riportare anche la cosa pubblica a una dimensione spirituale. Auspichiamo che il presidente del BNP, vissuto in Inghilterra da 17 anni, possa portare da quell'esperienza qualcosa di buono per il nostro Paese. Ha chiarito che la nazione ha bisogno di pace e stabilità e che dobbiamo lavorare tutti uniti per questo. Come cristiani condividiamo questo approccio".
La Commissione elettorale ha dichiarato che il tasso di affluenza alle urne è stata del 60%. Il Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP) ha ottenuto la maggioranza nelle prime tenutesi nel Paese da quando le proteste guidate dagli studenti, ad agosto 2024, hanno posto fine al governo quindicennale della leader Sheikh Hasina, fuggita all'estero. Al partito di Hasina, la Awami League, è stato vietato di partecipare a queste elezioni.
Secondo i risultati non ancora definitivi, il BNP ha ottenuto oltre 212 dei 300 seggi del Parlamento, una maggioranza superiore ai due terzi, mentre la coalizione dei gruppi islamisti, guidata dal Jamaat-e-Islami, avrebbe circa 76 seggi.
Il BNP è guidato da Tarique Rahman, 60 anni, tornato nel paese dopo diciassette anni di esilio nel Regno Unito, e figlio di Khaleda Zia, donna tre volte premier, morta il 30 dicembre. Rahman si avvia diventare Primo ministro e a guidare il nuovo governo. Gli elettori bangladesi hanno anche approvato a larga maggioranza, tramite referendum, alcune riforme istituzionali per evitare il ritorno di un regime autoritario.
Aggiunge a Fides p. Peter Chanel Gomes, sacerdote di Dacca e direttore delle Pontificie Opere Missionarie nel paese: "Il voto ha mostrato che la democrazia è viva e forte in Bangladesh. Per molti cittadini queste elezioni sono state un sollievo contro corruzione, disordine e incertezza. La gente ha votato liberamente e in sicurezza. La giornata elettorale, segnata da libertà e ottimismo, ha mostrato che il popolo può realmente contribuire al futuro del paese, se ne ha l'opportunità".
(PA) (Agenzia Fides 13/2/2026)