AMERICA/STATI UNITI - Si avvicina la Beatificazione dell’Arcivescovo Fulton Sheen

martedì, 10 febbraio 2026 missione   causa di beatificazione   pontificie opere missionarie  

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Peoria (Agenzia Fides) – Si avvicina la beatificazione dell'Arcivescovo statunitense Fulton Sheen,
A rendere noto che la Causa di Canonizzazione dell’Arcivescovo può ormai procedere verso la sua Beatificazione è stato il Vescovo di Peoria Louis Tylka, in una dichiarazione scritta e video diffusa lunedì 9 febbraio sui siti web della diocesi e della fondazione Sheen.
“La Santa Sede” ha riferito il Vescovo Tylka “mi ha informato che la Causa del Venerabile Servo di Dio Arcivescovo Fulton J. Sheen può procedere verso la beatificazione”, aggiungendo che “Stiamo collaborando con il Dicastero delle Cause dei Santi in Vaticano per definire i dettagli della prossima beatificazione”.
Le Pontificie Opere Missionarie negli Stati Uniti hanno tempestivamente diffuso un comunicato esprimendo gioia per l'annuncio arrivato da Peoria. “L'arcivescovo Sheen” si ricorda nel comunicato delle POM degli Stati Uniti “dal 1950 al 1966 ha ricoperto la carica di Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie negli USA”. La sua predicazione, i suoi scritti e la sua presenza pionieristica alla radio e alla televisione “hanno acceso in innumerevoli cattolici americani un profondo amore per la missione ad gentes della Chiesa”.
Viene ricordato anche che il futuro Beato “Affidò gran parte del suo patrimonio alle Pontificie Opere Missionarie, compresi i suoi scritti, le registrazioni audio e altri beni”.
"È profondamente commovente che, per provvidenza di Dio, il primo Papa nato negli Stati Uniti sia in grado di promuovere la causa del suo concittadino dell'Illinois, il più iconico evangelizzatore mai prodotto dalla Chiesa americana”, ha sottolineato monsignor Roger J. Landry, Direttore nazionale delle POM USA. “L'arcivescovo Sheen” ha ricordato ancora Landry “ha ricordato agli americani che l'ultimo comando del Signore - ‘Andate e insegnate a tutte le nazioni’ - non era un suggerimento, ma un mandato. La sua passione per le missioni rimane un esempio contagioso e una luce che brilla per la Chiesa di oggi".
Poco prima della morte, avvenuta nel 1979, Fulton Sheen aveva dichiarato: “Il mio più grande amore sono sempre state le missioni della Chiesa”.
Dal 1930 al 1950 aveva guidato il programma radiofonico serale “The Catholic Hour” sulla NBC. Nel 1950 venne nominato Direttore nazionale della Pontificia Opera per la Propagazione della Fede negli Stati Uniti d’America, incarico che mantenne fino al 1966. In quel periodo era molto seguita la sua trasmissione televisiva “Life is Worth Living”, con un ascolto medio superiore ai 30 milioni, e che gli fece anche vincere due Emmy Award per le sue capacità comunicative. Dal 1961 al 1967 condusse “The Fulton Sheen Show”.

Il 28 maggio 1951 Papa Pio XII lo aveva nominato Vescovo ausiliare di New York. Partecipò al Concilio Vaticano II, e il 21 ottobre 1966 Papa Paolo VI lo nominò Vescovo di Rochester. Professore di filosofia all’Università Cattolica di Washington, Fulton Sheen è stato anche l’iniziatore della rivista “Cristo al Mondo” ed ha scritto circa 300 tra libri e articoli.
La sua Causa di canonizzazione era stata aperta a livello diocesano nel 2002, ed il 15 aprile 2008 era iniziata la sua fase romana, presso la Congregazione per le Cause dei Santi. Il 28 giugno 2012 Papa Benedetto XVI ne aveva riconosciuto le virtù eroiche. Il 5 luglio 2019 Papa Francesco aveva autorizzato la promulgazione del decreto riguardante il miracolo attribuito alla sua intercessione. All’inizio di dicembre del 2019, un comunicato di Daniel Jenky, allora Vescovo di Peoria, annunciava “Con profondo rammarico” che la liturgia per la sua Beatificazione, già programmata per il successivo 21 dicembre, era stata rinviata a data da destinarsi. Un rinvio – si spiegava nel comunicato – avvenuto “su richiesta di alcuni membri della Conferenza episcopale che hanno richiesto ulteriori approfondimenti. Nel clima attuale – precisava il testo -, è importante che i fedeli sappiano che non c’è mai stata, e non c’è adesso, alcuna accusa nei confronti di Sheen in relazione ad abusi su un minore”. (GV) (Agenzia Fides 10/2/2026)


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