photo Natale Scarpitta
Roma (Agenzia Fides) – Il Dicastero per l’Evangelizzazione è chiamato ad accompagnare, sostenere e collaborare con le nuove Chiese particolari, «nel rispetto della giusta autonomia». Lo ha ricordato il Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, intervenendo questa mattina, giovedì 3 settembre, al Corso di formazione per i nuovi Vescovi dei territori seguiti dal Dicastero missionario.
La prima giornata di lavoro del Corso, condivisa dai partecipanti presso il Pontificio Collegio San Pietro Apostolo, si è aperta con la concelebrazione eucaristica presieduta dallo stesso Cardinale Tagle nella cappella del Collegio.
Nel suo intervento, dedicato al tema “Il servizio del Dicastero verso le nuove Chiese particolari”, il Cardinale ha illustrato compiti, strutture e attività della Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari, soffermandosi anche sulle attese del Dicastero nei confronti dei Pastori delle Chiese affidate alla sua competenza.
La conversione missionaria della Curia
Il Cardinale Tagle ha richiamato anzitutto la riforma della Curia romana voluta da Papa Francesco con la Costituzione apostolica Praedicate Evangelium, promulgata il 19 marzo 2022 ed entrata in vigore il 5 giugno dello stesso anno. La nuova Costituzione aveva unito la precedente Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, dando vita al Dicastero per l’Evangelizzazione.
Il Dicastero è composto da due Sezioni: quella per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo e quella per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari. Una sua caratteristica peculiare è che il suo Prefetto è il Romano Pontefice.
Pur ribadendo che gli organismi della Curia romana sono «tutti giuridicamente pari tra loro», Praedicate Evangelium colloca il Dicastero per l’Evangelizzazione al primo posto nell’ordine dei Dicasteri. Una scelta che, ha osservato il Cardinale Tagle, mette in risalto «l’orientamento missionario che permea la riforma della Curia Romana»: l’annuncio del Vangelo e il servizio alla missione evangelizzatrice della Chiesa sono posti «al cuore del servizio della Curia al Romano Pontefice e alla Chiesa universale».
Accompagnare le giovani Chiese
La Sezione per la prima evangelizzazione è al servizio delle nuove Chiese particolari e ha come finalità specifica l’attività missionaria e la nascita delle Chiese nei popoli di nuova evangelizzazione. Dal «seme della Parola di Dio» nascono e si sviluppano Chiese particolari autoctone, chiamate a maturare. Citando l’articolo 61 di Praedicate Evangelium, il Cardinale ha ricordato che la Sezione «sostiene l’annuncio del Vangelo e l’approfondimento della vita di fede nei territori di prima evangelizzazione» e si occupa, tra l’altro, dell’erezione o della modifica delle circoscrizioni ecclesiastiche e della loro provvista.
Nel rapporto tra Curia romana e Chiese locali, ha aggiunto, è maturata una nuova consapevolezza ecclesiale e missionaria. Le nuove Chiese particolari sono in grado di assumersi responsabilità pastorali e di governo. Per questo, il ruolo del Dicastero è «quello di accompagnare, di sostenere, di collaborare con loro, nel rispetto della giusta autonomia». L’azione missionaria non termina con la nascita e l’organizzazione delle Chiese locali. «Anche terminate queste fasi, non cessa l’azione missionaria della Chiesa», ha sottolineato il Cardinale Tagle, richiamando il decreto conciliare Ad gentes. Ai Vescovi e alle Conferenze episcopali locali spetta infatti la responsabilità primaria della missione.
Le Chiese nei territori di missione
Nel suo intervento, il Pro-Prefetto ha citato i dati statistici della Santa Sede riferiti al 31 dicembre 2023: su una popolazione mondiale di 7.914.582.000 persone, i cattolici erano 1.405.454.000, con un incremento di 15.881.000 rispetto all’anno precedente. La crescita del numero dei cattolici ha riguardato tutti i Continenti, ma è stata particolarmente marcata in Africa, con un aumento di 8.309.000 fedeli, e nelle Americhe, con 5.668.000. Seguono Asia, con 954.000 cattolici in più, Europa, con 740.000, e Oceania, con 210.000.
Secondo il Cardinale Tagle, questi dati mostrano come l’incremento più rilevante della popolazione cattolica si registri nelle aree del mondo verso cui è rivolta la sollecitudine del Dicastero missionario. «Il primo annuncio è ancora un’urgenza ed una necessità», ha affermato, aggiungendo che la forte crescita in Africa richiede «un ulteriore lavoro di approfondimento della fede».
Tra il 2024 e il 2026 sono state create dieci nuove circoscrizioni ecclesiastiche nei territori dipendenti dal Dicastero: sette in Africa, due in Asia e una nella Cina continentale. Le circoscrizioni dipendenti dal Dicastero sono complessivamente 1.129: 529 in Africa, 483 in Asia, 71 nelle Americhe e 46 in Oceania. Da luglio 2025 all’inizio di agosto 2026, inoltre, sono stati nominati 78 Vescovi nei territori affidati alla competenza del Dicastero.
Formazione e sostegno alla missione
Il servizio del Dicastero riguarda anche la pastorale vocazionale, la formazione del clero diocesano, i Seminari e la nomina dei Rettori, la vita religiosa e consacrata, l’apostolato dei catechisti e la vita dei fedeli laici. Nei territori di sua competenza, il Dicastero promuove la creazione dei Seminari e ne segue il funzionamento; collabora con le Conferenze episcopali per l’erezione dei Seminari interdiocesani e nazionali e studia e conferma le Ratio Nationalis elaborate dalle Conferenze Episcopali dei territori di missione.
Il Cardinale Tagle ha ricordato inoltre il servizio dei Pontifici Collegi a Roma, sorti per formare sacerdoti e seminaristi provenienti dai Paesi di missione. Ogni anno il Dicastero accoglie più di 200 nuovi studenti nei vari Collegi e concede loro, dopo un’accurata selezione, borse di studio per frequentare la Pontificia Università Urbaniana o altre Università pontificie romane. La Pontificia Università Urbaniana, ha aggiunto, è caratterizzata da una specifica identità missionaria. Nell’anno accademico 2025-2026 conta 1.130 studenti, 41 docenti stabili e 42 docenti incaricati o invitati. Alle sue quattro Facoltà, Filosofia, Teologia, Diritto canonico e Missiologia, sono collegati 97 Istituti superiori di formazione presenti in 40 Paesi. Attraverso la Pontificia Opera di San Pietro Apostolo, ha ricordato il cardinale, il Dicastero partecipa alla formazione dei novizi e delle novizie, impegnandosi anche economicamente. Anche la formazione dei catechisti e il sostegno alle Chiese locali costituiscono ambiti importanti dell’attività del Dicastero. Attraverso le Pontificie Opere Missionarie, viene concesso annualmente alle Diocesi un sussidio ordinario a favore dei catechisti.
Ascolto, scambio e collaborazione
Nella parte conclusiva del suo intervento, il Cardinale Tagle ha indicato il criterio che deve animare il rapporto tra Dicastero e nuove Chiese particolari. La Curia romana, ha detto, «non ha tutte le soluzioni», ma deve «ascoltare e accogliere le esperienze e le iniziative che provengono dalle Chiese particolari», affinché possano essere condivise a livello della Chiesa universale. In tale prospettiva, le Visite ad limina costituiscono un momento privilegiato di partecipazione alla vita della Chiesa universale. Il Dicastero, ha spiegato il Pro-Prefetto, si attende dai Vescovi dei territori dipendenti informazioni, proposte e suggerimenti sull’andamento della vita ecclesiale, così da poter migliorare il proprio servizio.
I Vescovi sono inoltre invitati a chiedere al Dicastero «pareri e consigli sulle problematiche difficili o sulle novità che si cercano di mettere in opera». Il canale della Nunziatura apostolica resta «la via privilegiata per comunicare». «Esorto, dunque, voi, cari Confratelli Vescovi a tessere un rapporto dialogico con il nostro Dicastero», ha concluso il Cardinale Tagle. (MLK) (Agenzia Fides 3/9/2026)