AFRICA/MOZAMBICO - “L’ultima parola non appartiene alla violenza o alla morte, ma a Dio, Signore della vita”: la comunità ecclesiale custodisce la memoria del Vescovo Osório Citora Afonso

mercoledì, 29 luglio 2026

Nampula (Agenzia Fides) – La comunità cattolica continua a custodire vivo il ricordo di mons. Osório Citora Afonso, vescovo di Quelimane e amministratore apostolico di Beira, brutalmente ucciso lo scorso 6 giugno nella sua residenza episcopale.

In occasione del quarantesimo giorno dalla sua morte, venerdì 24 luglio, l'arcidiocesi di Nampula ha celebrato una Messa di requiem nella cattedrale, alla presenza di familiari, fedeli, sacerdoti e religiose. A presiedere la celebrazione è stato padre Simone Adriano, parroco della parrocchia di São Francisco Xavier. Nell'omelia ha ricordato la testimonianza di umiltà, dedizione pastorale e vicinanza ai più poveri lasciata da don Osório, invitando i cristiani a trasformare il dolore in un rinnovato impegno per la pace, la verità e la giustizia. Ha inoltre sottolineato che il perdono cristiano non esclude la necessità di accertare le responsabilità e di chiamare a rispondere gli autori del delitto.

“L'ultima parola – ha affermato – non appartiene alla violenza o alla morte, ma a Dio, Signore della vita”.

La celebrazione si è conclusa con una preghiera per l'eterno riposo del vescovo Osório, per il conforto della sua famiglia e per tutte le vittime della violenza. Nel frattempo, si continua ad attendere chiarimenti ufficiali sulle circostanze dell'omicidio, mentre le indagini proseguono.

(AP) (Agenzia Fides 29/7/2026)


Condividi: