CBCI
New Delhi (Agenzia Fides) - Dare un'etica all'Intelligenza artificiale e disarmare, ponendola al servizio della dignità umana, nella tutela dei poveri e dei vulnerabili: sono tra i punti salienti della enciclica "Magnifica Humanitas", che i Vescovi indiani hanno accolto con favore, come detto in una nota seguita alla pubblicazione della prima enciclica di Papa Leone XIV .
La Conferenza Episcopale dell'India ha definito il testo "un contributo prezioso alla Dottrina sociale della Chiesa, in continuità con Rerum Novarum", indicandolo come "guida per affrontare le sfide legate all’AI", che, nel contesto indiano sono tante: occupazione, disuguaglianze, sorveglianza e concentrazione di potere. La prospettiva secondo cui guardare le questioni, ha rimarca la CBCI, è - come emerge con chiarezza dall'enciclica - quella di riaffermare "la centralità della persona umana, creata a immagine di Dio", e di operare perchè lo sviluppo tecnologico "sia guidato da principi etici fondati sulla dignità umana, la giustizia e il bene comune".
La Chiesa indiana - una comunità di circa 20 milioni di fedeli nel paese - intende usare l’enciclica per formare e sensibilizzare le comunità e le istituzioni educative sul tema. "Nel contesto indiano - raccomandano i Vescovi - dove la rapida digitalizzazione e l'adozione dell'intelligenza artificiale stanno trasformando l'istruzione, il lavoro e la società, la CBCI considera Magnifica Humanitas una preziosa guida per pastori, educatori, politici e fedeli. I Vescovi si impegnano a studiare e diffondere l'enciclica, in particolare nei programmi di formazione, nelle istituzioni educative cattoliche e nell'apostolato sociale.
Il Cardinale Anthony Poola, presidente della CBCI, osserva che il documento offre "una chiara bussola morale in un'epoca di rapidi cambiamenti tecnologici", sottolineando la necessità di proteggere i più vulnerabili, in particolare i poveri, i giovani e le comunità emarginate, dal potenziale impatti negativo di un'intelligenza artificiale incontrollata. "La CBCI incoraggia tutti i cattolici e le persone di buona volontà a leggere l'enciclica con spirito di preghiera e a promuovere una cultura in cui la tecnologia sia al servizio dello sviluppo integrale di ogni persona umana".
In particolare, una delle preoccupazioni per la Chiesa è l'’impatto dell'IA sui Dalit: da un lato essa rischia di amplificare discriminazioni storiche, d'altro canto canto offre potenziali opportunità di inclusione, se gestita secondo criteri etici e di reale sviluppo.
In India, uno dei Paesi più attivi nello sviluppo dell’AI, anche con investimenti statali, Magnifica Humanitas giunge in un momento in cui è vivace il dibattito nazionale sull'etica e sull'impatto della IA nella società, nel settore educativo, sulla giustizia sociale, soprattutto sui più i poveri.
In tale cornice, il testo del Papa ha riscosso interesse anche nei mass media generalisti indiani: il quotidiano "The Hindu", ad esempio, ha evidenziato richiamo del Papa a “disarmare” l’AI, contestualizzando l'enciclica come "un manifesto etico globale" che richiama anche l'India ad adottare giuste misure normative.
Tra gli aspetti più interessanti nel contesto indiano, toccati da analisi pubblicati su giornali come "Economic Times" e "Times of India", vi è quello che riguarda il lavoro, dati i rischi per l’occupazione, potenzialmente molti alti, considerata la valenza significativa che riveste il settore dell'Information Technology nella nazione. In linea generale i mass media indiani hanno apprezzato il richiamo a una regolamentazione necessaria dei processi di IA e all'appello al primato della persona sul profitto e sulla innovazione.
(PA) (Agenzia Fides 27/5/2026)