Abuja (Agenzia Fides) – Per motivi di sicurezza, la Veglia Pasquale in molte diocesi cattoliche della Nigeria non si terrà di notte come in passato, ma verrà celebrata in prima serata. È il caso ad esempio della diocesi di Ondo che ha reso noto con un messaggio pubblicato il 30 marzo la decisione del Vescovo, Mons. Jude Ayodeji Arogundade di anticipata la Veglia Pasquale alle 5 del pomeriggio del Sabato Santo.
“Alla luce della realtà dei nostri tempi, in particolare dell'insicurezza che pervade il nostro Paese e il nostro Stato, e in risposta alla prudenza e alla sensibilità pastorale, il vescovo, Mons. Jude Arogundade, ha disposto che la Veglia Pasquale in tutte le parrocchie e comunità della diocesi inizi quest'anno puntualmente alle ore 17” recita il messaggio firmato dal Cancelliere diocesano, Fr. Michael O. Eniayeju.
Il messaggio invita il clero, i religiosi e i fedeli “a rimanere saldi nella fede cristiana nella risurrezione del nostro Signore, che la Veglia Pasquale celebra solennemente” e vigilare perché “la sicurezza è una preoccupazione di tutti”. “Tutte le parrocchie e le comunità sono invitate a rafforzare le misure di sicurezza e preghiamo incessantemente per la pace e la protezione della nostra terra” conclude il messaggio.
All’avvicinarsi delle celebrazioni pasquali cresce la preoccupazione per attacchi jihadisti contro le comunità cristiane.
La Domenica delle Palme almeno 27 persone sono state uccise nell’assalto alla comunità di Angwan Rukuba, nel distretto di Jos North dello Stato di Plateau (Nigeria centrale). Gli aggressori, che secondo quanto riferito indossavano uniformi mimetiche militari e si spostavano in motocicletta, hanno fatto irruzione nella comunità intorno alle 19:30, mentre i residenti stavano ancora svolgendo le loro attività quotidiane. Hanno iniziato a sparare indiscriminatamente, seminando il panico tra gli abitanti.
L’assalto è stato unanimemente condannato dai capi di tutte le fedi religiose. La sezione dello Stato di Plateau della Jama'atu Nasril Islam (JNI) ha definito l'attacco barbaro e insensato, chiedendo al governo e alle autorità competenti di indagare sui responsabili. La JNI è l’organizzazione che raggruppa i diversi gruppi di fedeli musulmani della Nigeria.
In una dichiarazione firmata dal suo segretario, il dottor Salim Musa Umar, ha affermato: " La JNI condanna fermamente l'attacco. È barbaro, insensato e una grave minaccia alla pace e alla convivenza nello Stato di Plateau”. “Siamo profondamente addolorati per la portata di questa tragedia. La sacralità della vita umana non deve mai essere violata in nessuna circostanza. Questo atto di violenza è inaccettabile e deve essere condannato da tutti", conclude la dichiarazione.
Daniel Okoh, Presidente della CAN (Christian Association of Nigeria che raggruppa le diverse confessioni cristiane nigeriane) ha dichiarato: Siamo in lutto. Siamo addolorati. Ma dobbiamo anche dire la verità. Come siamo arrivati a questo punto? Com'è possibile che le persone non si sentano più al sicuro nelle proprie case? Com'è possibile che, persino in un giorno sacro, le comunità siano esposte a un tale terrore?". Il Presidente della CAN sottolinea inoltre che “L'uso di uniformi militari false o imitazioni da parte degli attentatori è particolarmente allarmante. Colpisce al cuore stesso della fiducia dei nigeriani e deve essere oggetto di un'indagine approfondita. Le nostre istituzioni di sicurezza non devono solo reagire, ma devono anche anticipare queste minacce”. (L.M.) (Agenzia Fides 31/3/2026)