Kampala (Agenzia Fides) – “Noi siamo al fianco di Israele perché siamo cristiani. Salvati dal Santo Figlio di Dio… Gesù Cristo, l'unico che può perdonare i peccati. La Bibbia dice: "Beato te, Israele! Chi è come te, un popolo salvato dal Signore? Egli è il tuo scudo, il tuo aiuto e la tua spada gloriosa" (Deuteronomio 33:29)”. È uno dei post pubblicati su X dal generale Muhoozi Kainerugaba, Capo di Stato Maggiore delle forze armate ugandesi nonché figlio del Presidente Yoweri Museveni, nel quale afferma il supporto dell’esercito ugandese alla guerra di Israele contro l’Iran.
Accanto alla motivazione “religiosa” il generale Kainerugaba, ne avanza altre di ordine politico. In un ulteriore post scrive infatti: “Israele ci è stato accanto quando eravamo dei nessuno negli anni '80 e '90. Perché non dovremmo difenderlo ora che il nostro PIL è di 100 miliardi di dollari? Uno dei più alti in Africa”. In un altro post il generale Kainerugaba afferma: “Vogliamo che la guerra in Medio Oriente finisca ora. Il mondo ne ha abbastanza. Ma qualsiasi discorso sulla distruzione o la sconfitta di Israele ci trascinerà in guerra, dalla parte di Israele!”. In un altro post, Kainerugaba ha scritto: “L'esercito ugandese entrerà in questa guerra tra Iran e Israele, dalla parte di Israele, se non finirà presto. Israele ha il diritto di esistere e gli attacchi contro di esso devono cessare”.
Questi post del capo delle forze armate ugandesi sono da prendere con le dovute precauzioni perché Kainerugaba non è nuovo a postare su Twitter (ora “X”) interventi controversi, tanto è vero che è stato soprannominato “Tweeting General”. Interessante comunque il riferimento religioso al presunto appoggio ugandese a Israele, indice dell’influenza anche in alcuni Paesi africani del cosiddetto “sionismo cristiano”. (L.M.) (Agenzia Fides 27/3/2026)