Beirut (Agenzia Fides) – Tra le vittime dei bombardamenti israeliani nel Libano meridionale c’è pure un giovane volontario dell’Ordine di Malta, Chadi Ammar.
Il ventenne è stato colpito è stato ucciso il 13 marzo da un raid aereo israeliano ad Aïn Ebel, nel sud del Libano. L'attacco ha colpito la città nelle prime ore del mattino, prendendo di mira un'area in cui erano presenti civili.
Chadi Ammar faceva parte della vasta rete di volontari e dipendenti che supportano le attività umanitarie dell'Ordine di Malta nella zona. Lavorava nel dipartimento agro-umanitario, concentrandosi sulla sicurezza alimentare nella regione meridionale di confine, attraverso il centro agricolo dell'Ordine ad Aïn Ebel. Al momento dell’attacco, Chadi si trovava sul tetto di un edificio insieme ad altri due giovani che avevano scelto di non lasciare il loro villaggio cristiano, impegnati a ripristinare la connessione internet per permettere a coloro che erano rimasti ad Aïn Ebel di rimanere in contatto tra loro e con chi era partito. Tutti e tre sono morti nell’esplosione dell’ordigno
"La morte del giovane Chadi Ammar ci addolora profondamente. Faceva parte della nostra grande famiglia, che ogni giorno si dedica con impegno e coraggio al servizio dei più vulnerabili. Il suo impegno e il suo spirito di servizio rimarranno per noi un esempio", ha dichiarato il Gran Maestro Fra' John Dunlap, esprimendo la sua sincera vicinanza alla famiglia e a tutti i membri dell'Ordine di Malta in Libano.
Nel Paese dei Cedri l'Ordine di Malta gestisce circa 60 programmi, tra cui 12 centri di assistenza sanitaria di base, 12 unità mediche mobili, 7 centri agro-umanitari, 3 cucine comunitarie mobili e diversi programmi sociali, oltre a strutture dedicate alle persone con disabilità. (L.M.) (Agenzia Fides 20/3/2026)