ASIA/KUWAIT - “Persone semplici, che lavorano duro”: la comunità copto-cattolica del Vicariato d’Arabia del nord

martedì, 7 maggio 2024

AP

di Antonella Prenna

Kuwait City (Agenzia Fides) – Sono oltre 5 mila i battezzati della comunità copto cattolica presenti in Kuwait, che fa parte del Vicariato Apostolico di Arabia del nord.
“La nostra comunità conta anche più di un centinaio di famiglie, con 150 bambini. Ma per motivi economici, la maggior parte dei copti cattolici è rappresentata da lavoratori arrivati in Kuwait senza i propri familiari, che comporterebbero spese enormi insostenibili”. Lo racconta all’Agenzia Fides padre Yassa Ghobrial, responsabile della comunità copto-cattolica in Kuwait, incontrato nella Co-Cattedrale della Sacra Famiglia (vedi Agenzia Fides 12/4/2024).

Assistere ai lunghi riti della liturgia copto-cattolica riporta alle origini, al I secolo dC. Nella Co-Cattedrale di Kuwait City la comunità copto cattolica di padre Yassa ha appena celebrato i riti della Pasqua secondo calendario giuliano (che quest’anno cadeva il 5 maggio). Canti intonati svariate ore dai bambini più piccoli agli adulti, con aspersioni di incenso e acqua santa, lasciano percepire l’intensità di ogni singolo momento della celebrazione.

“Sono molto grato al vescovo Aldo Berardi, O.SS.T., nostro Vicario Apostolico di Arabia del nord, per tutto il supporto che continua a dare all’intera comunità” dice padre Yassa. “La maggior parte dei copti cattolici qui presenti è composta da persone molto semplici, che lavorano duro e vivono una vita di sacrifici per poter sostenere le loro famiglie lontane. Vivono spesso in un’unica stanza in 8 o 10 persone, e ogni giorno lottano per procurarsi cibo, acqua e riparo. La chiesa della sacra Famiglia è l’unico posto dove possono trascorrere un po’ di tempo in spirito di comunione. Tornano dalle rispettive famiglie ogni anno o due per rimanere con loro solo un mese o due.”

La Chiesa cattolica copta è una Chiesa cattolica sui iuris di rito alessandrino, insignita del titolo patriarcale, in comunione con la Chiesa di Roma.
La comunità cristiana del Kuwait è composta in gran parte da asiatici di Paesi come Malaysia, Brunei, Singapore, Indonesia, Filippine, Sri Lanka, Bangladesh, India e Pakistan, e cristiani arabi provenienti dal Libano, (di rito maronita e melchita), Egitto (di rito copto), Giordania, Palestina e Siria (di rito siriaco, melchita o latino). Anche i cristiani maroniti, per lo più libanesi, celebrano nella chiesa cattolica di Kuwait City. Un piccolo gruppo di cattolici viene dall'Europa e dalle Americhe.

“In Egitto, su una popolazione che ammonta a 115 milioni di abitanti, più di cento milioni sono musulmani, circa 13 milioni copti ortodossi, 300 mila copti protestanti e 300 mila copti cattolici – spiega il sacerdote riguardo alla Chiesa di origine.

Sono presenti in Egitto 9 diocesi copto cattoliche. Tra i cattolici in Egitto, dopo i Copti cattolici, i più numerosi sono i cattolici di rito latino, che contano anche gruppi di rifugiati sudanesi. A Maadi c’è un seminario copto cattolico con 23 seminaristi e molte scuole cattoliche. Pochi sono invece gli ospedali cattolici.

Il Patriarca di Alessandria dei copti cattolici, Ibrahim Isaac Sidrak, ha inviato padre Yassa nel Vicariato d’Arabia Settentrionale il 15 agosto 2022 per offrire il suo servizio alla comunità copto-cattolica presso la Co-cattedrale della Sacra Famiglia.

Ordinato sacerdote il 10 giugno 2000, padre Ghobrial fu assegnato alla parrocchia della Cattedrale della Divina Misericordia nell'Alto Egitto dove è rimasto come parroco per 8 anni. Il suo successivo incarico fu presso la Chiesa della Vergine Maria, sempre nell'Alto Egitto, come parroco per 10 anni. Dopo un ministero in Europa, in Irlanda e poi a Londra, è tornato in Egitto e ha servito per un anno come parroco nella chiesa di San Giorgio e per 5 anni come parroco nella chiesa di Santa Teresa.

(Agenzia Fides 7/5/2024)

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