ASIA/INDONESIA - “Non è bene che l’uomo sia solo”: i Camilliani di Flores ‘messaggeri viventi’ del loro Fondatore

lunedì, 19 febbraio 2024

Maumere (Agenzia Fides) – “Una grande famiglia con ‘un cuore solo, un’anima sola e uno spirito solo’, nel portare attenzione a chi soffre e si sente solo. Questa la caratteristica che rende il gruppo di giovani Camilliani ‘messaggeri viventi’ del loro Fondatore, San Camillo, che li voleva essere ‘altrettanti Gesù’ nel servire i malati e i poveri”. La voce è quella di padre Luigi Galvani, Camilliano sull’isola, che condivide con l’Agenzia Fides la Giornata vissuta lo scorso 18 febbraio insieme alla popolazione.

Sulla linea del messaggio che Papa Francesco ha pronunciato in occasione della XXXII Giornata Mondiale del Malato, i Camilliani presenti nella diocesi di Maumere, isola Indonesiana di Flores, insieme a diversi malati hanno condiviso gioia e commozione per la visita di alcuni giovani sacerdoti e seminaristi. “Con la nostra presenza abbiamo voluto interpretare concretamente il messaggio di Papa Francesco ‘Non è bene che l’uomo sia solo’ – racconta il missionario. Viva e particolarmente toccante è stata la concelebrazione nella cappella dell’ospedale in cui due sacerdoti novelli e un diacono, Camilliani, ordinati alcuni giorni prima, sono stati gli animatori speciali dell’evento assieme a sessanta seminaristi. Almeno per qualche momento abbiamo provato a fare dimenticare sofferenza, solitudine e isolamento.”

Il missionario descrive inoltre il coinvolgimento non solo con i malati del grande ospedale della città in cui sono responsabili del servizio pastorale, ma anche con altre diecine di malati e anziani di alcune parrocchie. “Durante la liturgia Eucaristica sette giovani sacerdoti camilliani hanno amministrato il Sacramento dell’unzione a circa 250 malati. Pure il personale medico e infermieristico, presente alla celebrazione, ha ammirato il gruppo di giovani Camilliani entusiasti della loro vocazione”.

(LG/AP) (Agenzia Fides 19/2/2024)


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