AFRICA/UGANDA - Il Card. Filoni a Kampala: “Catechisti, forza determinante nel lavoro di evangelizzazione”

sabato, 28 ottobre 2017 filoni   chiese locali   animazione missionaria   catechisti   insegnanti  

OPAM

Kampala (Agenzia Fides) – “Il ruolo dei catechisti in Uganda è sempre stato e rimane una forza determinante nel lavoro di evangelizzazione. Senza la vostra generosa dedizione, sicuramente la crescita della Chiesa sarebbe molto minore in questo paese. Grazie per tutto il vostro lavoro, per il sacrificio vostro e delle vostre famiglie, per la vostra dedizione affinché la gente conosca Gesù Cristo”. E’ iniziato con questo ringraziamento l’incontro del Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, con i Catechisti e gli Insegnanti dell’arcidiocesi di Kampala, riuniti presso il Santuario dei Martiri ugandesi (vedi Fides 26/10/2017).
Il Prefetto del Dicastero Missionario ha esortato a prendere spunto dalla celebrazione giubilare per impegnarsi a “dare inizio ad una nuova era della Chiesa cattolica a Kampala”, una Chiesa secondo il pensiero di Cristo, suo fondatore, “una Chiesa che sia vicina alla gente, in grado di affrontare efficacemente almeno alcune delle principali sfide che si trovano di fronte la maggioranza delle persone e delle società del continente africano”. Invitando a rinnovare l’impegno per approfondire l’evangelizzazione, ripartendo con nuovo slancio ed entusiasmo, ha quindi ricordato i tratti principali della missione del catechista: “proclamare il messaggio di Cristo, partecipare agli sforzi per costruire la vita della comunità, guidare le persone nella preghiera e nel culto, motivare gli altri a servire il loro prossimo, l'istruzione e la formazione della coscienza, ecc… anche il servizio della carità è un elemento costitutivo della vostra vocazione e missione”.
Il Card. Filoni ha successivamente messo in rilievo l’importanza della coerenza e dell’autenticità di vita, in quanto per molte persone e comunità, i catechisti sono “i modelli immediati e più vicini della vita cristiana”. “A loro il vostro modo di vivere parla più forte di quello che dite durante le celebrazioni domenicali. Per questo motivo, prima di predicare la Parola, dovete farla vostra e viverla. Prima di fare catechesi, bisogna prima di tutto essere catechisti”. L’autenticità della vita cristiana si manifesta prima di tutto nel rapporto personale con Dio attraverso la preghiera, la meditazione della Scrittua, la celebrazione dei Sacramenti. I catechisti sposati poi sono chiamati a testimoniare costantemente i valori del matrimonio cristiano.
“Uno è catechista perché è stato chiamato ad evangelizzare; a far conoscere Cristo, a farlo amare e seguire da coloro che ancora non lo conoscono e dai fedeli stessi – ha proseguito il Cardinale - . Secondo il mandato missionario di nostro Signore, il Vangelo deve essere proclamato a tutte le persone, uomini e donne di tutti i luoghi e le età. Finora, questa missione nei nostri tempi è ancora molto lontana da ciò che nostro Signore desidera. Questo vale anche per questo paese. Ci sono ancora molte persone in Uganda che hanno bisogno di ascoltare la Buona Novella. La consapevolezza permanente della vostra chiamata ad evangelizzare dovrebbe essere una fonte di zelo missionario e apostolico. Lo zelo missionario è il grande entusiasmo che abbiamo per proclamare il Vangelo; un desiderio ardente di condividere la Buona Novella di Gesù Cristo con gli altri”.
Infine il Cardinale Prefetto ha ricordato che catechisti e insegnanti sono chiamati ad essere promotori di unità: “Evitate tutti i tipi di separazione, tribalismo e sentimenti etnici, al fine di rafforzare l'unità ecclesiale e nazionale. Accogliete tutti senza discriminazione: ricchi e poveri, nativi e stranieri, cattolici e non cattolici. Non mostrate parzialità. Insegnate alle persone a superare la diffidenza, per superare ogni odio e ogni risentimento. La discordia tra i cristiani contraddice la volontà di Cristo, crea un ostacolo e uno scandalo al mondo. Per portare avanti nel modo migliore la sua missione, la Chiesa deve essere una comunità di persone riconciliate con Dio e tra loro”. (SL) (Agenzia Fides 28/10/2017)


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