VATICANO - Il Cardinale Filoni alla presentazione della Giornata Missionaria Mondiale: “il primo evangelizzatore è Cristo stesso”

venerdì, 20 ottobre 2017 laici   pontificie opere missionarie   congregazione per l'evangelizzazione dei popoli   giornata missionaria mondiale   missionari  

Roma (Agenzia Fides) - Il “primo evangelizzatore è Cristo stesso”. Gesù “non abbandona la missionarietà della Chiesa”, ma “rimane presente” nell'opera apostolica compiuta dai suoi discepoli, che non è “una cosa per preti” ma rappresenta una vocazione condivisa da tutti i battezzati. Lo ha ripetuto con chiarezza il Cardinale Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli (CEP), nel suo intervento alla conferenza di presentazione della Giornata missionaria mondiale che si celebrerà in tutte le parrocchie del mondo domenica 22 ottobre. Alla conferenza stampa, introdotti dal Direttore della sala stampa vaticana dott.Greg Burke, sono intervenuti anche l'Arcivescovo Protase Rugambwa, Segretario aggiunto della CEP e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie, insieme a padre Ted Nowak OMI, Segretario generale della Pontificia Opera Missionaria della Propagazione della Fede (POPF).
Il Cardinale Filoni, nel suo intervento, ha ripercorso in forma sintetica i punti-chiave del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale 2017, dedicato al tema “La missione al cuore della fede cristiana”. Il Prefetto del Dicastero missionario ha riproposto la missione come dimensione intrinseca della fede cristiana, fondata sull'ultimo comandamento affidato da Cristo ai suoi discepoli, quello di andare in tutto il mondo a battezzare e annunciare il Vangelo a tutte le genti, confidando che in tale opera Lui stesso accompagnerà i suoi “fino alla fine del mondo”. Facendo riferimento alla Lettera del Papa, il Cardinale Filoni ha anche sottolineato che l'attitudine a “uscire” rappresenta una dimensione vitale per chiunque è chiamato a rispondere al mandato missionario di Cristo, ma deve essere fondata su “una spiritualità dell'esodo e del pellegrinaggio che ricolleghi tutto a Cristo”, se non si vuole correre il rischio di ridurre la stessa opera missionaria a un attivismo di carattere sociologico.
L'Arcivescovo Rugambwa e padre Nowak, nei loro interventi, hanno riproposto l'origine, il profilo e le finalità delle Pontificie Opere Missionarie, sottolineando il carattere universale che le caratterizza per il fatto di essere strumento proprio della sollecitudine pastorale del Papa verso tutte le Chiese.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, l'Arcivescovo Rugambwa e il Cardinale Filoni hanno avuto modo di descrivere la Pontificia Opera della Santa Infanzia come strumento efficace per educare le giovani generazioni alla gratuità e alla sensibilità nei confronti di chi ha bisogno. Il Cardinale Filoni, rispondendo a una domanda sugli ostacoli legislativi posti in alcune nazioni all'attività missionaria, ha riproposto le figure dei primi laici cristiani coreani, del cinese Xu Guangqi (“il mandarino di Dio”) e del giapponese Takayama Ucon (“il samurai di Dio”) come esempi di laici che hanno confessato la fede in Cristo anche in contesti difficili, circondati da resistenze e opposizioni di carattere politico e culturale. A tale proposito, il porporato si è anche soffermato sulla figura di Pauline Marie Jaricot, iniziatrice in Francia dell'Opera di Propagazione della Fede, per la quale è in corso il processo di beatificazione, e che potrà un giorno essere celebrata come testimone della sollecitudine missionaria espressa dai laici, accanto a San Francesco Saverio e a Santa Teresa di Lisieux, già proclamati Patroni delle missioni.
In apertura della Conferenza Stampa, i presenti hanno assistito anche alla proiezione del video “Clausura è Missione”, prodotto dall'Agenzia Fides e diffuso, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale, per ricordare il 90° anniversario della proclamazione di Teresa di Lisieux “Patrona delle missioni”. (GV) (Agenzia Fides 20/10/2017).


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