ASIA/MONGOLIA - Il nuovo inizio di un piccolo resto

giovedì, 20 luglio 2023 missione   evangelizzazione   congregazione per l'evangelizzazione dei popoli   cardinali  





di Gianni Valente

Ulaanbaatar (Agenzia Fides) - “Qui la gente è buona, la gente mi vuole bene”. Così nel 2003 padre Giorgio Marengo, allora giovane missionario della Consolata, rispose al Cardinale Crescenzio Sepe, allora Prefetto della Congregazione di Propaganda FIde, che dal Palazzo romano in Piazza di Spagna era andato a visitarlo nella sua chiesa nel sud della Mongolia, oltre il Deserto dei Gobi, e gli chiedeva le ragioni della sua scelta missionaria di vivere, così giovane, lontano da casa.
Oggi Giorgio Marengo è Prefetto apostolico di Ulaanbaatar, la capitale della Mongolia, e è anche lui Cardinale. Mentre il Cardinale Sepe, nel Video-Repotage realizzato per l’Agenzia Fides da Teresa Tseng Kuang yi (vedi il video allegato) racconta l’incontro col giovane missionario della Consolata e tutti gli altri incontri e sorprese che custodisce nella memoria dei due viaggi compiuti in Mongolia tra il 2002 e il 2003, quando la nascente comunità cattolica del grande Paese asiatico muoveva i primi passi e “non c’era nessuna chiesa”.
Il secondo viaggio, alla fine di ottobre 2003, il Cardinale Sepe lo realizzò come inviato speciale di Giovanni Paolo II. Il Pontefice confidò nella lettera di incarico che il suo desiderio di recarsi di persona in Mongolia non poteva realizzarsi, per il peggiorare delle sue condizioni di salute. In quell’occasione, il Cardinale Sepe consacrò la cattedrale di Ulaanbaatar, dedicata ai Santi Pietro e Paolo, e ordinò vescovo il Prefetto apostolico Wenceslao Padilla, missionario filippino della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria (CICM).
Nel Video-Racconto, primo di una serie di filmati che l’Agenzia Fides diffonderà nelle prossime settimane in vista della programmata Visita apostolica di Papa Francesco (1-4 settembre), i ricordi del Cardinale Sepe, le immagini filmate inedite e le foto del passato restituiscono il volto e le fattezze di una Chiesa nascente, dove tutto attesta che la vita cristiana inizia e fiorisce per dono di grazia, in gratuità e gratitudine, e non per sforzo di mobilitazione o per progetti di conquista.
Nel video-reportage scorrono le immagini di steppe sconfinate e mandrie di cavalli allo stato brado, quelle della prima parrocchia di padre Marengo, le “ger” (le tradizionali dimore mobili mongole), i richiami al Presidente che donò il terreno dove costruire la cattedrale, le foto della tomba del Vescovo Padilla, che nel 2018 è morto per infarto, dopo aver dato tutto, fino alla fine. Parlano anche le donne che ancora lavorano nella grande serra per la produzione di ortaggi, una delle prime opere impiantate dalla nascente comunità ecclesiale per aiutare centinaia di famiglie a mangiare cose buone e che fanno bene a tutti, come ogni gesto di carità.
Il viaggio in Mongolia che non ha potuto fare Giovanni Paolo II – conclude il Cardinale Sepe – si appresta a farlo Papa Francesco. “E certamente sarà una cosa proprio bella. Un segno molto forte per tutta la cristianità”. (Agenzia Fides 20/7/2023)


Condividi: