VATICANO - Il Card. Filoni conclude la visita in Guinea equatoriale: “La missione si fa attraverso la testimonianza”

venerdì, 26 maggio 2017 filoni   chiese locali   sacerdoti   suore  

Bata (Agenzia Fides) – L’ultimo giorno della sua visita pastorale in Guinea equatoriale, giovedì 25 maggio, il Card. Filoni lo ha trascorso nella diocesi di Bata, dove ha celebrato la Messa in Cattedrale, nella solennità dell’Ascensione, e ha poi incontrato sacerdoti, religiosi e religiose.
“Oggi, in questa Chiesa di Bata risuonano nuovamente le parole di Gesù, appena ascoltate e rivolte ai suoi discepoli il giorno della Risurrezione. Gesù Risorto manda i suoi discepoli in missione. Egli li manda verso tutti i popoli ad evangelizzare e battezzare” ha iniziato l’omelia il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Dopo aver ribadito che “la Chiesa è nata per evangelizzare e questa missione è aperta a tutti i battezzati, nessuno escluso”, ha ricordato gli inizi dell’evangelizzazione della Guinea equatoriale, rendendo ai primi missionari “un tributo di gratitudine e di stima per questo grande lavoro di evangelizzazione che hanno svolto”.
Quindi ha messo in evidenza l’intreccio imprescindibile tra missione e testimonianza: “La missione si fa attraverso la testimonianza… Ciascuno secondo la propria identità, cristiana o religiosa, è chiamato a rendere testimonianza a Cristo Risorto. Tutti siamo chiamati ad essere la luce del mondo e il sale della terra ad illuminare le tenebre del nostro mondo: pensiamo ad esempio all’immoralità di ogni giorno, all’uso della droga, al furto come sistema di vita, alla stregoneria, alla violenza in famiglia e nella società, ai seminatori di zizzania e di confusione nella fede”.
Ai laici il Cardinale ha ricordato che “la Chiesa realizza la sua missione in particolare tramite i suoi membri laici, che la rendono presente e attiva nella vita del mondo”, e li ha spronati: “Voi laici avete un grande ruolo da svolgere nella società. Vi invito con tutto il cuore ad assumere le vostre responsabilità nel campo politico, economico e sociale. Fate penetrare e assorbire le realtà del vostro Paese e della sua cultura, dal sapore del Vangelo. Guardatevi anche dalla confusione delle sette”.
Nella parte conclusiva dell’omelia, il Card. Filoni ha così esortato i presenti: “In quanto membri di questa Chiesa, siete invitati a contribuire alla sua crescita. Vi prego di testimoniare con coraggio il Vangelo, portando la speranza ai poveri, ai sofferenti, agli abbandonati, ai disperati, a coloro che hanno sete di amore, di libertà, di verità e di pace”. Infine ha incoraggiato: “Non abbiate paura delle esigenze della missione, respingete timori e incertezze, perché il Signore Gesù stesso ci ha fatto una solenne promessa: ‘Ed ecco, Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo’(Mt 28, 20)”.
Nel pomeriggio il Cardinale ha incontrato il clero, i religiosi e le religiose della diocesi di Bata, prima di rientrare a Malabo e da qui partire per Roma. “Esprimo la mia gratitudine e il mio apprezzamento per la vostra attiva presenza e il vostro generoso impegno nell’opera evangelizzatrice, nella pastorale diocesana e, in particolare nella catechesi, nel mondo dell’educazione e della salute. Le vostre diversificate e multiformi attività pastorali costituiscono un aiuto prezioso e necessario all'attività missionaria della Chiesa” ha detto il Prefetto del Dicastero Missionario. Quindi è tornato a sottolineare “l’esigenza fondamentale della testimonianza che la Chiesa è chiamata a dare al mondo. E se la testimonianza della Chiesa è richiesta a tutti suoi membri, essa spetta, in modo particolare ai sacerdoti e alle persone consacrate, in virtù della speciale unione a Cristo… Per essere, oggi e in questo Paese, autentici testimoni della presenza vivificante del suo amore, è imperativo per i sacerdoti e le persone consacrate, tornare alla fonte, vale a dire a Cristo, per procedere bene verso il futuro”.
Dopo aver ribadito che sacerdoti e persone consacrate sono chiamati “a portare la gioia del Vangelo ai poveri”, il Cardinale ha proseguito: “è la povertà evangelica che ci fa superare ogni egoismo, e che ci insegna a confidare nella Provvidenza di Dio. La vera povertà ci insegna ad essere solidali con il nostro popolo, a saper condividere con carità. Essa si esprime anche in una sobrietà di vita, e ci mette in guardia dagli idoli materiali che offuscano il senso autentico della vita”.
Tra i motivi di preccupazione il Cardinale Prefetto ha citato in particolare “l’esodo di sacerdoti verso i Paesi europei, che dopo gli studi non tornano più per servire la loro Diocesi. È altrettanto preoccupante il rifiuto di sacerdoti e religiosi a raggiungere alcuni luoghi in cui sono inviati, perché si tratta di luoghi lontani o più poveri”, ed ha ammonito: “la ricerca del benessere di noi stessi è un pericolo dal quale dobbiamo guardarci. È una contro-testimonianza per i sacerdoti e le persone consacrate darsi al business, agli affari, alla ricerca di alcuni interessi materialistici”.
Il Card. Filoni ha concluso il suo discorso con una esortazione al clero e ai religiosi: “rendete gioioso l’annuncio del Vangelo con tutta la vostra persona nella povertà, castità e obbedienza. I mali che affliggono le nostre società e appannano il volto della Chiesa non possono essere sconfitti se non con la riscoperta e il vissuto dei valori evangelici di povertà, castità e obbedienza. E voi, siete chiamati ad esserne i modelli.” (SL) (Agenzia Fides 26/5/2017)


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