ASIA/INDIA - I preti diocesani si ispirano a Madre Teresa

venerdì, 7 aprile 2017 chiese locali   sacerdoti   madre teresa   evangelizzazione   povertà   malattie  

Calcutta (Agenzia Fides) – I preti diocesani in India vogliono avere come modello e fonte di ispirazione Madre Teresa di Calcutta: lo affermano 113 membri della Conferenza dei sacerdoti diocesani dell'India (CDPI), provenienti da 67 diocesi, riunitisi nei giorni scorsi a Calcutta sotto la guida di diversi Vescovi, tra i quali Mons. Thomas D'Souza, Arcivescovo di Calcutta. Il tema dell'incontro è stato “La vita e la missione di Madre Teresa riflessa nella vita e nella missione dei sacerdoti diocesani”.
P. Raymond Joseph Irudhayasamy, Segretario esecutivo della Commissione delle vocazioni, seminari, clero e religiosi nella Conferenza episcopale, nota a Fides: “Credo che l'effetto di questo incontro durerà per anni nei cuori e nelle menti dei sacerdoti diocesani dell'India”. I preti hanno compiuto un pellegrinaggio alla tomba di Madre Teresa pregando e celebrando l’Eucaristia sulla sua tomba, restando “profondamente toccati dal suo ardente desiderio di amare solo Cristo” e di rendere l’Eucaristia “il perno della sua vita”.
“La Madre si è chinata per servire lo stesso Gesù che ha visto nei più poveri tra i poveri, nei malati terminali o incurabili. Ci insegna con la sua vita che la santità non è un lusso di alcuni, ma una priorità pastorale per ogni sacerdote diocesano”, ha proseguito.
Salvatore Lobo, Vescovo di Baruipur, ha parlato all’assemblea di “resa totale a Gesù, amare solo Gesù, per dare solo Gesù e vivere solo per Gesù”, invitando i preti a “essere il volto di Cristo in terra”. Madre Teresa di Calcutta, ha ricordato, era “modello esemplare di silenzio, profonda amicizia con Gesù e di evangelizzazione attraverso la sua vita”.
A conclusione dell’incontro la Conferenza dei preti diocesani ha rilasciato una dichiarazione in cui si legge: “Noi, sacerdoti diocesani, apprezzando il nostro dono divino del sacerdozio, ci sforzeremo di assimilare i valori vissuti da Madre Teresa, in particolare il suo spirito di universalità che la spingeva verso ogni sofferente, a prescindere dal credo, casta o paese. Sarà nostro sforzo servire quanti sono emarginati economicamente e spiritualmente nelle nostre parrocchie, oltre i confini della nostra comunità di fede. Decidiamo di celebrare l’Eucaristia ricordando il consiglio materno di Madre Teresa: celebra questa Messa, come se fosse la tua prima Messa, come se fosse la tua ultima Messa, e come se fosse l’unica. Ci impegniamo a rispettare la dignità umana di ogni individuo con cui entriamo in contatto e a svolgere il nostro ministero sacerdotale con il massimo amore, perché diventi fonte di ispirazione per tutti”. (PA-PN) (Agenzia Fides 7/4/2017)


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