ASIA/PAKISTAN - Il censimento si farà nel 2017: per i cristiani è un’opportunità importante

venerdì, 23 dicembre 2016 minoranze religiose   politica   cristianesimo  

Islamabad (Agenzia Fides) – I fedeli cristiani in Pakistan accolgono con favore la decisione di fissare il nuovo censimento della popolazione e offrono la loro piena collaborazione. Il Consiglio di interesse comune (ICC), organismo governativo, ha infatti deciso ufficialmente che il censimento avrà inizio in Pakistan il 15 marzo 2017, dopo una ordinanza della Corte Suprema che intimava al governo di procedere. Tutte e quattro le province pakistane collaboreranno alla realizzazione del censimento e si formerà una apposita commissione per monitorarne lo svolgimento.
L'ultimo censimento in Pakistan risale al 1998, quando la popolazione era di 132 milioni e il processo si dovrebbe tenere ogni dieci anni. Ora si ritiene che la popolazione possa aver superato la soglia di 200 milioni, il che renderebbe il Pakistan il sesto paese più popolato del mondo.
Il cristiano Nasir Saeed, direttore della Ong Centre for Legal Aid, Assistance and Settlement (CLAAS), nota a Fides che “il censimento è un’opportunità importante per le minoranze religiose, in particolare per i cristiani, che da tempo auspicavano un nuovo conteggio ufficiale della popolazione. Ora i cristiani dovranno assicurare che i loro dati, soprattutto quelli relativi alla religione, siano corretti”.
I Vescovi cattolici, nella loro recente assemblea, avevano toccato il tema del censimento, chiedendo al governo che venisse indetto al più presto, per aggiornare anche i dati relativi alle minoranze religiose. “Il censimento è importante per il buon governo dello Stato e per una migliore gestione dei servizi sociali e un'equa distribuzione delle risorse” hanno scritto i Vescovi in un comunicato inviato a Fides. Le comunità religiose desiderano conoscere con maggiore precisione l'entità della popolazione e dei loro fedeli, per poter fornire un servizio adeguato, a livello di culto e anche di opere caritative. (PA) (Agenzia Fides 23/12/2016)


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