AFRICA/NIGERIA - Una Pasqua segnata dalle violenze, ma i Vescovi invitano alla Speranza

mercoledì, 8 aprile 2026

Abuja (Agenzia Fides) – “Fede e speranza in tempi di turbolenza". Già nel titolo del messaggio di Pasqua, firmato da Mons. Matthew Hassan Kukah, Vescovo di Sokoto, c’era la previsione di quanto è successo durante le festività pasquali. Più di 30 persone sono state uccise in attacchi coordinati di gruppi armati la domenica di Pasqua in alcune zone dello Stato Benue e nella parte meridionale di quello di Kaduna.
Nello Stato di Benue, almeno 17 persone sono state uccise a Mbalom, nell’area di governo locale di Gwer East, mentre nello Stato di Kaduna, almeno altre 15 persone hanno perso la vita in diversi assalti ad alcuni villaggi.
Secondo i testimoni oculari si è trattato di incursioni coordinate da parte di almeno decine di uomini pesantemente armati che hanno preso di mira simultaneamente luoghi di culto e insediamenti residenziali.
Nello Stato di Kaduna, l'esercito ha dichiarato di aver liberato 31 ostaggi in seguito a un attacco nel villaggio di Ariko durante le celebrazioni pasquali. Almeno 5 persone sono state trovate morte, mentre i residenti locali affermano che 7 persone sono state uccise e altre rapite. In particolare sono stati presi di mira i fedeli raccolti per le celebrazioni pasquali presso la First Ecwa Church e la chiesa cattolica di St. Augustine.
Le violenze hanno riguardato anche altri Stati come quello di Zamfara, dove il Sabato Santo, 4 aprile, uomini armati hanno fatto irruzione nei villaggi di Kurfa Danya e Kurfan Magaji, nella regione di Bukkuyum, rapendo più di 150 persone, per lo più donne e bambini.
Mons. Kukah nel suo messaggio pasquale ha sottolineato che l’insicurezza che colpisce la Nigeria si è trasformata in un'emergenza umanitaria, con migliaia di morti, milioni di sfollati e comunità dilaniate. "Dopo oltre 20 anni e ben oltre 20.000 cadaveri... la mietitrice di morte continua a imperversare indisturbata nel Paese", ha affermato.
Pure il messaggio Pasquale della Catholic Bishops’ Conference of Nigeria (CBCN), firmato da Mons. Matthew Man-Oso Ndagoso, Arcivescovo di Kaduna, Presidente della CBCN, pone al centro la difficile situazione nella quale vivono i Nigeria. “Non mollate ora, aggrappatevi alla speranza! (“Don’t Let Go Now, Hold On To Hope!”) invitano i Vescovi nigeriani.
“La sofferenza dei nigeriani di oggi trova un senso nella Croce di Cristo”, afferma il messaggio, sottolineando che la morte e la risurrezione di Cristo offrono consolazione e speranza.
Nel suo messaggio la CBCN sottolinea che le difficoltà nelle quali vivono i nigeriani sono la diretta conseguenza di anni di governo segnato da egoismo e avidità, nepotismo e tribalismo, e da una totale mancanza di impegno per il bene comune.
Nonostante i tempi cupi i Vescovi ricordano che la potenza della Risurrezione assicura che "il pianto può durare una notte, ma la gioia viene al mattino". (L.M.) (Agenzia Fides 8/4/2026)



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