Kinshasa (Agenzia Fides) – “Si tratta di una sanzione significativa che conferma la presenza del Ruanda nell’est della Repubblica Democratica del Congo” commentano all’Agenzia Fides fonti locali del Sud Kivu dopo che le sanzioni imposte il 2 marzo dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti all’esercito ruandese; le sanzioni sono state apposto con l’accusa di sostenere la ribellione M23 nell’est della RDC. L’inserimento dell'esercito ruandese nella lista delle sanzioni statunitensi comporta il congelamento dei suoi beni negli Stati Uniti e il divieto di qualsiasi transazione con individui o aziende statunitensi. Tuttavia, è prevista un'eccezione temporanea per contratti o operazioni già in corso, fino al 1° aprile 2026.
Sono poi state imposte sanzioni a quattro alti ufficiali delle forze armate ruandesi. Si tratta del generale Mubarakh Muganga, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate ruandesi; del generale Vincent Nyakarundi, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito; del generale Ruki Karusisi, comandante della 5a Divisione di Fanteria ed ex capo delle forze speciali ruandesi, già sanzionato dall'Unione Europea dal marzo 2025; e infine del generale, Stanislas Gashugi, che ha sostituito Karusisi alla guida delle forze speciali il 15 marzo 2025.
Le nostre fonti si chiedono però “cosa impedisca di bloccare con pesanti sanzioni colui che è alla base di questo trentennio di guerre compresa l'ultima (pur con altri collaboratori), il Presidente Paul Kagame”. “Che cosa lo rende "sacro", così che il mondo intero tema di metterne in crisi l'amicizia? La risposta è essenzialmente una: la convenienza economica. Ma la politica non ha amici e quando non servi più ti scarica” concludono le nostre fonti.
Le sanzioni imposte dall’Amministrazione Trump segnalano al Ruanda che non saranno più tollerate le sue interferenze nelle provincie est orientali congolesi dopo che gli Stati Uniti hanno sponsorizzato gli accordi di pace di Washinton del 27 giugno 2025 (vedi Fides 27/6/2025) e di Doha del 19 luglio 2025 (vedi Fides 21/7/2025), e soprattutto hanno raggiunto un accordo preliminare con Kinshasa per sfruttare le risorse presenti nelle aree controllate dai ribelli appoggiati da Kigali (vedi Fides 24/2/2026).
Kagame è stato formato militarmente negli Stati Uniti dove aveva frequentato corsi presso Fort Leavenworth, in Kansas. Il Presidente ruandese inoltre vanta ancora contatti importanti a Washington, tanto è vero che a fine febbraio avendo avuto notizia dell’imminente imposizione delle sanzioni contro le proprie forze armate, avrebbe chiesto - secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, a un importante senatore repubblicano d’intercedere presso il Presidente Trump per bloccarle. Senza successo. (L.M.) (Agenzia Fides 5/3/2026)