ASIA/MYANMAR - Nel dramma dell'istruzione negata a causa del conflitto, un istituto cattolico prosegue la sua opera educativa

lunedì, 12 gennaio 2026 istruzione  

Joseph Education College

Yangon (Agenzia Fides) - In un contesto di guerra civile che attraversa il paese da cinque anni, circa cinque milioni di studenti non hanno completato il proprio corso di studi, a tutti i livelli di istruzione, tra il 2021 e il 2024. "Questa è una vera tragedia per l'istruzione del paese e per il futuro delle nostre giovani generazioni", ha detto Joseph Win Hlaing Oo, preside dell'Istituto San Giuseppe, unico istituto educativo privato  cattolico del Myanmar. Fondato nel 2015 e ufficialmente riconosciuto come istituto cattolico dall'arcidiocesi di Yangon nel 2021, che rilascia titoli di studio riconosciuti dallo stato, il Joseph Education College ha finora formato oltre 700 tra diplomati e laureati e nei giorni scorsi ha tenuto la quinta cerimonia di consegna di lauree e diplomi a 30 studenti che, ha detto il preside  "hanno perseverato negli studi nonostante le profonde sfide che il sistema educativo del Myanmar deve affrontare".
La cerimonia, tenutasi il 10 gennaio scorso a Yangon, ha riguardato  tre laureati e 27 diplomati. Nel suo discorso di apertura, il preside Joseph Win Hlaing Oo ha definito il traguardo raggiunto "un atto di resilienza", riconoscendo che "l'insicurezza e il conflitto armato hanno avuto un impatto drastico sulle iscrizioni e  sulla possibilità di portare avanti gli studi".
"Alcuni studenti che sono dovuti fuggire dai loro villaggi per salvarsi la vita;  alcuni sono morti in zone di conflitto", ha ricordato, notando che, in circostanze normali e dato l'interesse mostrato verso l'istituto, la classe dei diplomati avrebbe potuto superare i 100 studenti.
All'incontro ha preso parte il Vescovo Noel Saw Naw Aye, Vescovo ausiliare di Yangon, che ha sottolineato il ruolo unico del college, in quanto unica istituzione cattolica privata in Myanmar a offrire corsi di laurea e di diploma, aperti sia al clero che ai laici. "Ogni battezzato è responsabile dell'annuncio della Buona Novella", ha affermato, elogiando il percorso di formazione proposto dall'istituto. Il Vescovo ha voluto riferire che un monaco buddista aveva visto e approvato i programmi di formazione pastorale del college, affermando che "ogni cosa buona dovrebbe essere incoraggiata, indipendentemente dalla religione".
Tra i responsabili ecclesiali presenti, il Vescovo della diocesi di Kengtung,  John Saw Yaw Han, ha sottolineato la rara opportunità offerta alla gente comune di avvicinarsi e studiare anche teologia. "Studiamo tanti materie utili per la vita quotidiana qui sulla terra, ma ricordiamo che la teologia ci prepara alla vita eterna", ha affermato.
Tra i laureati, Daw Yar Mee ha ringraziato il personale del college per aver garantito la continuità dell'apprendimento "nonostante la distanza e le difficoltà". Un altro laureato, Joseph Myat Soe Latt, ha parlato del suo percorso durato sette anni, ammettendo di aver spesso pensato di dover abbandonare gli studi. Ma poi, vedendo che tra gli studenti vi era anche un uomo di 75 anni, oggi laureato, Myat Soe Latt ha detto di aver ricevuto un forte incoraggiamento a continuare e a concludere il ciclo di studi.
"L'istituto mira a offrire un'istruzione accessibile a tutti e anche a dare una formazione alla fede. Ora voi laureati e diplomati siete chiamati a mettere in pratica le conoscenze acquisite e farle fruttificare nel vostro cammino: è la vostra missione", ha detto, in conclusione, il preside agli studenti. Il dirigente scolastico li ha invitati a non cedere di fronte alle difficoltà, ma a provare a dare un contributo alla società - specialmente ai bambini e ragazzi, bisognosi di istruzione - anche nella  drammatica situazione che vive il paese, lacerato dal conflitto.
(PA) (Agenzia Fides 12/1/2025)


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