ASIA/PAKISTAN - Partito musulmano promuove un incontro su Gesù, a sostegno delle minoranze religiose

sabato, 22 dicembre 2012

Lahore (Agenzia Fides) – Il partito “Pakistan Muslim League-Q”, di chiara ascendenza islamica, ha organizzato un incontro interreligioso, in occasione del Natale, dedicato alla figura di Gesù Cristo – considerato un Profeta dalla religione islamica – riconoscendo l’importanza della comunità cristiana che in Pakistan rappresenta il 3% della popolazione. Come riferiscono fonti di Fides, all’incontro, tenutosi nei giorni scorsi a Islamabad, hanno partecipato numerose autorità civili e leader musulmani e di altre religioni. Fra i cristiani, Akram Masih Gill, ministro di stato per l’Armonia nazionale, eletto nelle liste della PML-Q, dato il sistema in vigore, che impone di riservare alcuni seggi, per ogni partito alle minoranze. Tema centrale: l’urgenza di porre fine alla discriminazione dei cristiani e delle minoranze religiose, garantendo a tutti i cittadini, di ogni comunità religiosa, i diritti previsti nella Costituzione. Secondo Chaudhry Shehzad, esponente musulmano del partito, “non bisognerebbe nemmeno usare il termine ‘minoranze’, perché esso stesso è discriminatorio”.
Come avviene in molte altre sedi e occasioni, le celebrazioni natalizie in Pakistan hanno un carattere interreligioso. A Essa Nagri, il quartiere–ghetto di Karachi, dove vivono oltre 50mila cristiani in condizioni di estrema miseria e sofferenza, in vista del Natale 2012 leader e fedeli musulmani si sono uniti alle famiglie cristiane locali. In un incontro tenutosi il 15 dicembre, una assemblea islamo-cristiana di oltre 2.000 persone ha discusso e invocato la pace. I musulmani hanno espresso solidarietà ai residenti del travagliato sobborgo, preso di mira da gruppi estremisti islamici che agiscono indisturbati, e dove nei mesi scorsi si sono registrati quattro morti e diversi feriti (vedi Fides 17/9/2012). “Essa Nagri – ha detto a Fides p. Younas Javed, sacerdote cattolico locale – significa ‘Città di Gesù’ e, per un giorno davvero è divenuta una nuova Betlemme, dove Cristo è nato fra la sofferenza, portando un messaggio di gioia e di speranza”.
Anche Al “Dominican Peace Center” di Lahore, che promuove attivamente il dialogo interreligioso, il 20 dicembre si è tenuta una celebrazione natalizia interreligiosa, che ha riunito 150 fra cristiani, musulmani, indù e bahai, riunitisi in amicizia e fraternità, per dare un segno visibile di pace. “La venuta di Cristo porta riconciliazione fra l’Uomo e Dio. Cristo nasce nei cuori e genera compassione per l’umanità”, ha sottolineato p. James Channan OP, Direttore del Centro. (PA) (Agenzia Fides 22/12/2012)


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