AFRICA/NIGER - "Kaaryan ma dumi", che la luce splenda sempre. L'opera dei missionari per i bambini non vedenti

martedì, 30 gennaio 2024

RC

Dosso (Agenzia Fides) – “Sono sempre più numerosi, quasi un centinaio tra Gaya e Dosso, con prospettive sempre maggiori per la loro formazione e le cure oftalmologiche” riferisce all’Agenzia Fides p. Rafael Casamayor, missionario a Dosso, in merito alla situazione dei bambini non vedenti delle comunità dove lui stesso è impegnato. A Gaya è stata acquistata una casa ed è già operativa, un'altra è in allestimento a Dosso e contiamo di aprirla a breve per poter preparare un buon programma di formazione durante l'estate” spiega il padre della Società per le Missioni Africane.

Kaaryan ma dumi è la nuova organizzazione dedicata ai bambini e adolescenti non vedenti delle comunità di Dosso e Gaia il cui significato è ‘Che la luce splenda sempre’. Nata dall’unione delle due associazioni Zankey Handuriya di Dosso e CIES di Gaya, gruppi che lavorano entrambi con i bambini ipovedenti, agli organizzatori è sembrato normale unire gli sforzi e migliorare così la cura di questi bambini.

“Luce per vivere, crescere, amare e prepararsi per il futuro, - aggiunge Dieudonné, impegnato a Gaya, tra questi bambini. “Le due realtà hanno gli stessi obiettivi e questi bambini si illuminano non appena percepiscono interesse, affetto e rispetto per la loro condizione.”

Le due associazioni lavorano sull’inserimento sociale di questi ragazzi, in generale considerati dalle famiglie e dalla società come un peso o una maledizione. “Dopo diversi anni di esperienza, per ottenere il risultato che vediamo oggi c’è stato un grande lavoro sensibilizzazione, promozione umana e inclusione sociale dei bambini, oltre ad un lungo e complicato lavoro di formazione. I risultati finora raggiunti sono positivi se si tiene conto del cambiamento di mentalità avvenuto in diversi genitori, nella società e negli stessi ragazzi.”

“Pochi giorni fa siamo stati invitati ad un incontro sul sistema educativo del Niger con l’obiettivo di formare un gruppo di lavoro sull’educazione nella regione del Dosso", dice Dieudonné. "Abbiamo potuto verificare la gravità del problema educativo che viene ignorato dalle grandi ONG e anche dallo stesso Ministero dell’istruzione.”

“La bella notizia – conclude Dieudonné – è che avremo un nuovo centro “Ville de Sádaba”, la città di Padre Rafael che collabora da sempre con noi. Lo stiamo allestendo e riorganizzando. Che l'amore e la solidarietà che proviamo per questi bambini si intensifichino e non smettano mai di unirci.”

Insieme all' Unione Nazionale Ciechi del Niger (UNAN), le due associazioni, Zankey Handuriya e CIES, hanno organizzato un incontro di sensibilizzazione sui diritti di questi bambini ciechi, al quale hanno partecipato tanti genitori. Nella stessa prospettiva stanno organizzando un percorso formativo nominato “Guida per i Genitori” con l'obiettivo di aiutarli nelle diverse possibilità che questi bambini hanno per migliorarsi e raggiungere nuovi traguardi. L’obiettivo è aiutare i genitori a conoscere e rivendicare i diritti dei loro figli nella società oltre che esserne consapevoli loro stessi. (AP) (Agenzia Fides 30/1/2024)


Condividi: