ASIA/INDONESIA - Elezioni a Giacarta, sconfitto il candidato cristiano

mercoledì, 19 aprile 2017 politica   settarismi  

Evovideo.ga

Giacarta (Agenzia Fides) – Mentre è ancora in corso il conteggio dei voti, tutte le proiezioni effettuate in base ai seggi già scrutinati nel turno elettorale di ballottaggio per la scelta del nuovo governatore di Giacarta attribuiscono con ampio margine la vittoria al candidato Anies Baswedan (nella foto), già ministro indonesiano per l'educazione. Risulta sconfitto il governatore uscente Basuki "Ahok" Tjahaja Purnama, cristiano protestante di origine cinese, che pure aveva prevalso al primo turno delle elezioni regionali, nonostante le campagne di propaganda settaria scatenate contro di lui e il processo che lo aveva visto imputato per presunta “blasfemia”.
Anche il turno di ballottaggio ha registrato l'iperattivismo di movimenti radicali islamisti come il Tamasya Al-Maidah, che aveva chiamato tutti gli indonesiani a recarsi a Giacarta per “fare la guardia" ai seggi elettorali durante il turno di ballottaggio. Per evitare forme di intimidazione fisica o psicologica sugli elettori, la polizia aveva vietato raduni e mobilitazioni di massa durante le operazioni di voto.
L'Arcivescovo Ignatius Suharyo, alla guida dell'arcidiocesi cattolica di Giacarta, nel suo messaggio pasquale, riferendosi all'imminente appuntamento elettorale, non aveva fatto accenni espliciti ai gruppi religiosi estremisti, ma citando alcuni leader musulmani indonesiani, aveva ripetuto che anche l'islam è una religione di pace e rifiuta la violenza. L'Arcivescovo aveva invitato il popolo ad esercitare il proprio diritto di voto con serenità, aveva richiamato come priorità il contrasto alla corruzione ed aveva ringraziato il governo per gli sforzi volti a assicurare uno svolgimento pacifico delle operazioni di voto.
Analisti cattolici indonesiani, contattati dall'Agenzia Fides, ritengono che il profilo del nuovo governatore di Giacarta, lontano da posizioni estremiste, rappresenta comunque una garanzia e potrà contribuire a rasserenare il clima, lasciando decantare le tensioni settarie che hanno caratterizzato la campagna elettorale. (PP/GV) (Agenzia Fides 19/4/2017).


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