AMERICA/REPUBBLICA DOMINICANA - In migliaia per la chiusura del Giubileo della Misericordia nel segno della famiglia

lunedì, 21 novembre 2016 evangelizzazione   anno della misericordia  
chiusura del Giubileo della Misericordia nel segno della famiglia

chiusura del Giubileo della Misericordia nel segno della famiglia

Santo Domingo (Agenzia Fides) – Sono stati migliaia i partecipanti alla marcia che aveva per slogan "Un passo per la mia famiglia", manifestazione nazionale organizzata per la chiusura del Giubileo della Misericordia, che si è svolta ieri per la principale strada di Santo Domingo ed è terminata nel più grande parco della città. La marcia, convocata dalla Chiesa cattolica, ha sconvolto positivamente la città per l'affluenza massiccia dei partecipanti provenienti da tutto il paese.
Migliaia di persone, tutte insieme, ripetevano lo slogan della manifestazione: “Senza famiglia non c’è società”, guidati dal Nunzio apostolico, l'Arcivescovo Jude Thaddeus Okolo, insieme a Vescovi e sacerdoti. La Chiesa cattolica ha chiesto di lavorare nel campo dell'istruzione e della promozione dei valori per rafforzare il matrimonio e la famiglia, come i principali pilastri della società dominicana.
"Immagino che ognuno di voi viene da una famiglia, quindi, dovrebbe rispettarla, sostenerla e rafforzarla. Soprattutto in un paese che ha il suo dinamismo fondato su di essa" ha detto il Nunzio prima dell'inizio della Messa, alla fine della marcia. L'omelia è stata pronunciata dal Vescovo della diocesi di San Juan de la Maguana, Sua Ecc. Mons. Jose Dolores Grullon Estrella, come Vice presidente della Conferenza Episcopale Dominicana, che ha espresso la necessità di evidenziare, promuovere e vivere i valori umani e cristiani, per costruire una società migliore.
"Facciamo appello a tutti gli organismi civili e del governo sulla cura che si dovrebbe avere nel promuovere la famiglia, con le politiche e le opportunità per cercare il suo rafforzamento" ha detto il Vescovo, condannando chi vuole promuovere una ideologia che cerca di distruggere la famiglia.
Secondo i media locali, è stata la più grande manifestazione, civile e religiosa, svoltasi finora nel paese.
(CE) (Agenzia Fides 21/11/2016)


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