AFRICA/NAMIBIA - Giustizia e Pace: “Le nostre iniziative per la soluzione dei conflitti e la salvaguardia dell’ambiente”

martedì, 17 marzo 2015

Windhoek (Agenzia Fides) - Una struttura continentale di risoluzione dei conflitti capace di dispiegarsi in ogni area dell’Africa dove è necessaria una mediazione. È questa una delle decisioni prese al termine del Congresso delle Commissioni Episcopali “Giustizia e Pace” africane, che si è tenuto nella capitale della Namibia, Windhoek, dal 12 al 15 marzo (vedi Fides 16/3/2015), organizzato dal SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar).
Sul modello della Rete Ecclesiale Pan-Amazzonica, le Commissioni Giustizia e Pace africane costituiranno una rete ecclesiale dei Paesi della foresta equatoriale per “una gestione trasparente e responsabile di questo patrimonio comune a tutta l’umanità”, afferma il Messaggio pubblicato al termine dal Congresso e inviato all’Agenzia Fides.
“In un continente che sempre più è posto di fronte alla sfida della violenza e dell’estremismo religioso, siamo convinti che il dialogo interreligioso, insieme a pratiche di buon governo da parte dei nostri leader, costituisce un buon motore per lo sviluppo integrale dei nostri Paesi” si legge in un altro punto del Messaggio.
Nel documento si ricorda il ruolo degli Uffici di collegamento dei parlamentari cattolici, attraverso i quali “la Commissione Giustizia e Pace del SECAM intende contribuire al dibattito politico, facilitare e promuovere le transizioni pacifiche, la democrazia e il buon governo”. Si invitano inoltre “i leader africani a evitare ogni forma di manipolazione della legge fondamentale per perpetuare il loro mandato”; un chiaro riferimento alle tensioni presenti in alcuni Stati africani i cui Capi di Stato premono per ottenere un terzo mandato attraverso la modifica della norma costituzionale che di solito ne prevede solo due.
I membri di Giustizia e Pace affrontano inoltre il dramma dei migranti, originato dalle cattive condizioni di vita di intere zone dell’Africa, che spingono i giovani e intere famiglie a spostarsi alla ricerca di una vita migliore. Per questo ci si appella ai leader politici perché migliorino le condizioni di vita delle popolazioni attraverso una gestione equa delle risorse africane.
Ricordando il dramma di Ebola, Giustizia e Pace sottolinea il diritto di tutti, specie dei più poveri, all’accesso a cure mediche efficaci. Si pone infine il problema dei cambiamenti climatici che stanno aumentando le aree di insicurezza alimentare e di carestia. (L.M.) (Agenzia Fides 17/3/2015)


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