AMERICA/COLOMBIA - “Speranza e sostegno” dell'Episcopato per la tregua umanitaria di un mese dell’ELN

mercoledì, 1 aprile 2020 gruppi armati   violenza   conferenze episcopali   coronavirus   pace   papa francesco  

Bogotà (Agenzia Fides) - "Una speranza di sollievo per il popolo colombiano, specialmente per coloro che soffrono più pesantemente le conseguenze del conflitto armato”: con queste parole i Vescovi della Colombia hanno accolto l’annuncio del cessate il fuoco unilaterale di un mese, dal 1° aprile, dell'Esercito di liberazione nazionale (Eln), per motivi umanitari legati alla pandemia.
In questa ora di prova e di grande sofferenza per tutti i colombiani, i Vescovi invitano “tutte le organizzazioni armate illegali a cessare tutti gli attentati, gli atti di violenza, i sequestri, le minacce e le estorsioni, compresa la violenza verbale”.
"Ci uniamo all'urgente appello di Papa Francesco e all'appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite – scrivono ancora i Vescovi -, affermando che l'attuale emergenza sanitaria e sociale richiede di fermare le dinamiche della violenza, al fine di favorire gli aiuti umanitari e la cura di coloro che sono in condizioni più gravi di vulnerabilità. Estendiamo questa richiesta affinché la violenza cessi nelle famiglie, poiché sono il primo spazio in cui viene coltivata la pace della società ".
Nella dichiarazione pervenuta all’Agenzia Fides, firmata dal Presidente, dal Vicepresidente e dal Segretario generale della Conferenza Episcopale Colombiana, si invita, considerando la situazione attuale, ad adottare i cambiamenti necessari per il bene comune, impegnandosi a superare le difficoltà “con la responsabilità, il dialogo e l’unità della nazione”. I Vescovi concludono esprimendo incoraggiamento e sostegno al Governo nazionale, affinché continui ad operare allo scopo di creare “spazi e scenari di dialogo per continuare il processo di riconciliazione, unità e pace nel paese, con il sostegno e l'impegno di tutti i cittadini". (SL) (Agenzia Fides 1/4/2020)


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