ASIA/SRI LANKA - La Chiesa cattolica conferma l'impegno per l'armonia e la riconciliazione nazionale

lunedì, 20 maggio 2019 crimini di guerra   guerre   pace   riconciliazione   terrorismo  

Colombo (Agenzia Fides) - Mentre lo Sri Lanka ha celebrato, il 18 maggio, il 10° anniversario della fine di una guerra con i ribelli Tamil, "i cattolici dello Sri Lanka, in un momento di tensione e paura dopo gli attacchi di Pasqua, confermano il loro impegno per il bene comune, lo sviluppo sostenibile, la pace, la sicurezza e la riconciliazione nel paese", dice all'Agenzia Fdes Leo Fernando, un laico cattolico, animatore pastorale a Colombo.
Fernando dice a Fides: "È doloroso ricordare che il paese ha sofferto così tanto a causa della guerra civile. Negli ultimi tempi quella immane sofferenza è tornata nella nostra vita, con gli attentati di Pasqua che hanno ucciso 258 persone, e ora ci ritroviamo ad affrontare la sfida dell'estremismo religioso e del terrorismo".
I singalesi (maggioranza) e i tamil (minoranza etnica) sono i due principali gruppi che compongono la nazione. La guerra civile è durata 26 anni, a partire dal 1983, e ha lasciato sul campo più di 100.000 morti. Diversi casi legati a qual conflitto sono attualmente all'esame del Consiglio Onu per i diritti umani, che valuta le violazioni dei diritti umani commesse alla fine della guerra. A dieci anni dalla fine del conflitto, le Nazioni Unite hanno stimato che 40.000 civili sono stati uccisi negli ultimi mesi dei combattimenti, quando il governo ha lanciato l'assalto finale alle Tigri Tamil, e hanno sollecitato lo Sri Lanka a indagare su presunti crimini di guerra commessi da entrambe le parti. Intanto nella nazione le controversie e le rivendicazioni esistenti tra le due comunità, singalese e tamil, continuano a ostacolare il processo di riconciliazione nazionale.
In tale scenario, la Chiesa cattolica sta operando alacremente per promuovere pace, armonia e riconciliazione, soprattutto attraverso la Caritas Sri Lanka, e la Conferenza dei Superiori Maggiori in Sri Lanka.
"Gli sforzi della Chiesa hanno contribuito a migliorare notevolmente i rapporti tra le due comunità", rimarca a Fides padre Edmond Thilakarathna, portavoce della Chiesa dello Sri Lanka. La Chiesa cattolica in Sri Lanka ha battezzati che appartengono sia alla comunità singalese sia alle comunità tamil. Per questo "è un elemento catalizzatore di armonia, pace, riconciliazione e fratellanza in una società pluralista", rimarca.
La Commissione nazionale per la giustizia, la pace e lo sviluppo umano della Conferenza episcopale dello Sri Lanka ha avviato numerose iniziative innovative per contribuire alla riconciliazione. Tutto l'apostolato nel suo complesso, che include attività nel campo dell'istruzione, della sanità, dello sviluppo sociale e altre attività pastorali, è orientato all'incontro tra le due comunità, per sanare le ferite del passato e promuovere amicizia, reciproca fiducia e riconciliazione.
Lo Sri Lanka è un paese multietnico con 22 milioni di abitanti, in maggioranza buddisti, ma comprende minoranze cristiane, musulmane e indù. I musulmani rappresentano quasi il 10% della popolazione; i cristiani 7,4% (6,1% cattolici e 1,3% protestanti). (SD-PA) (Agenzia Fides 20/5/2019)


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